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ROMA – Tra i nuovi cardinali creati il 21 ottobre da Giovanni Paolo II spicca un assenza: quella dell’arcivescovo Michael Louis Fitzgerald, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso.
La spiegazione corrente è che Fitzgerald non sia stato fatto cardinale per la linea troppo arrendevole da lui adottata nei confronti dell’islam.
Sta di fatto che in coincidenza con questa esclusione è uscito su “La Civiltà Cattolica” un articolo che contrasta vivacemente con ciò che si rimprovera a Fitzgerald.
“La Civiltà Cattolica”, edita da un collegio di gesuiti di Roma, è una rivista specialissima. Ogni suo articolo, prima d’essere stampato, passa all’esame della segreteria di stato vaticana. E quindi ne riflette fedelmente il pensiero.
Ebbene, sul numero in data 18 ottobre “La Civiltà Cattolica” ha pubblicato un articolo sulla condizione dei cristiani nei paesi islamici che colpisce per la sua durezza. La tesi centrale dell’articolo è che “in tutta la sua storia l’islam ha mostrato un volto guerriero e conquistatore”; che “per quasi mille anni l’Europa è stata sotto la sua costante minaccia”; e che quanto resta della popolazione cristiana nei paesi islamici è sottoposto tuttora a “perpetua discriminazione”, con punte di persecuzione sanguinosa.


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