Baghdad, quattro razzi contro l'hotel che ospita il sottosegretario alla Difesa americano
di red
Iraq, l’ennesimo attentato. Anche stamane c’è stato un morto, un civile e una quindicina di feriti. Solo che quella di stamane all’alba (ore italiane) non è il “normale” attentato a cui, purtroppo ci ha abituati il dopo guerra iracheno. Stavolta ad essere preso di mira è stato il sottosegretario alla Difesa, Paul Wolfowitz. L’inviato di Bush era da da ieri nel tormentato paese, per il suo secondo viaggio diplomatico nel giro di novanta giorni. E già nella giornata di sabato, aveva avuto modo di vedere cosa sia diventato oggi l’Iraq: era stato a Tikrit, proprio dove la guerriglia aveva abbattuto un elicottero statunitense. Poi, stamane, l’attentato nel suo albergo, il Rashid. Dallo zoo di Baghdad, che si trova poco distante dall’hotel, sono stati lanciati diversi razzi. Alemo quattro sostiene la polizia irachena, visto che nello zoo sono stati ritrovati quattro “apparecchi” per lanciarli.
L’albergo è stato colpito fra il terzo e il decimo piano. Due piani sotto a quello dove si trovano le stanze di Wolfowitz, al dodicesimo. Stando alle testimonianze, almeno uno dei razzi ha sfondato il muro del decimo piano. Ed è stato questo ordigno ad uccidere il civile iracheno. I feriti sono, invece, fra il personale del Rashid, anche se nessuno di loro è grave.
Le forze di sicurezze americane, appena dopo l’esplosione dei razzi – esplosione avvenuta contemporaneamente – avrebbero localizzato il commando, lanciandosi al suo inseguimento. Ci sarebbe stato anche un conflitto a fuoco, con diversi poliziotti iracheni feriti. Ma su questo non ci sono conferme.
Tre ore dopo l’attentato è stato lo stesso Paul Wolfowitz ad organizzare una conferenza stampa. Quasi a fugare i dubbi sul suo stato di salute. Davanti alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti, è apparso scosso, provato. E ha ripetuto le frasi di rito, a cui ormai l’opinione pubblica mondiale è abituata: “Questo atto terroristico non ci impedirà di completare la nostra missione che è quella di aiutare il popolo iracheno a liberarsi da questo tipo dicriminali e di proteggere il popolo americano da questo tipo di terrorismo".




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