Bhe', report non esageriamo![]()
. Sono talmente ancora preso dall'adrenalina che ancora mi semrba di essere sotto il palco
Mamma mia che roba!!!!!!
Quella di ieri sera restera' la serata scolpita per sempre nella mia vita. Non e' retorica, ma bisognava davvero esserci per capire appieno che immaginifico spettacolo e' stato
GAMMA RAY , PIU IRON MAIDEN, che si vuole di piu'?????
Andiamo con ordine. La prima cosa che lascia allibiti arrivato al Palazzetto e' l'affluso di gente. Giovanissimi, adulti, ma anche genitori coi figli. E pensare che 8 anni fa quando ero io un ragazzino gli Iron a malapena pienarono mezzo palazzetto. Certo, quelli erano gli Iron del peggior momento della loro storia, con il povero Bayley alla voce, ma certo il trionfo delle due date italiane (Milano e Firenze entrambi esauriti con due mesi di anticipo) testimonia che la rinascita del metal e' ormai un dato reale.
Alle 20 in punto entrano in scena i Gamma Ray. Chiamarli gruppo di spalla e' davvero riduttivo, i Gamma Ray da anni sono alfieri dello Spedd Power metal tedesco. Kai Hansen fu il fondatore negli anni 80 dei mitici Halloween. Praticamente ragazzini sfornarono 3 album colossali fatti di un metal veloce e orecchiabile e non eccessivamente duro (per qualcuno troppo commerciale) che , specie in germania, sbanco' i botteghini creando un nuovo fenomeno. Dopodiche' Hansen scelse di andarsene e creare appunto i Gamma Ray. Scelta che fu giudicata un grave azzardo, ma che alla fine ha pagato. Mentre gli Helloween hanno continuato fra alti e bassi (specie dopo l'addio anche di Kiske), i Gamma Ray sono diventati un gruppo cult del power metal.
E tuttavia su Hansen c'e' sempre stato qualche dubbio sul suo valore come cantante specie dal vivo. Autore eccezionale, cantante normale si e' sempre detto.....
E invece il buon Kai sfodera una prestazione che alla fine globalmente (a livello vocale) e' arrivata a insidiare perfino Bruce.
La scaletta e' eccellente. Dopo l'intro , arrivano Garden of sinner e No man's land, ma e' dopo queste due che parte una serie di classici da far svenire.
REBELLION ON DREAMLAND uno dei loro capolavori. L'esecuzione e' semplicemente grandiosa e il pubblico comincia il pogo che terminera' solo dopo l'ultima song dei Maiden. A ruota arriva il gioiello Land of the free. A causa della presenza dei cori sembrava impossibile che Hansen riuscisse a farla dal vivo. E invece la riuscita e' perfetta. E tutto il pubblico si ritrova a cantare il ritornello ormai storico "When the time has come, you will see
Our return to the land of the free"!!!!!!
E cosi si passa dall'ottima Send me a Sign alla trascinante Heavy metal Universe, dove per innumerevoli volte un Hansen incontenibile (mamma mia che acuti che lancia!!!!!) chiama il pubblico al coro. E la risposta e' totale "HEAVY METAL UNIVERSE"!!!!!!!
Ma il vero climax i Gamma lo raggiungono con la finale I want out. Non servono parole stavolta. La canzone e' celeberrima e fu tra quelle (assieme a Future Wordl) che lancio' il mito degli Helloween. Al momento del ritornello, il Palasport esplode in solo coro "I WANT OUT"!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dunque 40 minuti davvero superbi. Personalmente non mi aspettavo un Hansen in questa forma dopo l'opaca prova al WoA ques'estate.
E dopo i saluti......bhe'..... comincia l'attesa per l'arrivo degli Dei




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