Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14
  1. #1
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito D'Alema e Fassino sempre pià isolati: anche la CGIL per il ritiro delle truppe

    Ennesima batosta per i "riformisti": dopo aver diviso l'Ulivo legittimando la presenza dei soldati italiani in Iraq (contro la quale Verdi PdCI e Socialismo 2000 sono insorti) D'Alema e Fassino si vedono contro anche tutta la CGIL. Se mai ce ne fosse stata bisogno l'ennesima contraddizione nel csx conferma due dati oramai chiari da tempo:

    1) La rottura della cinghia "storica" che legava il PCI/PDS/DS alla CGIL (così come è successo con l'ARCI);

    2) La morte politica dell'Ulivo e la necessità di costruire da una parte un partito riformista e dall'altra una sinistra d'alternativa; per pressuppore così un quadro di piu' chiarezza politica e redistribuzione dei rapporti di forza che oramai sono cambiati dal lontano 1996.

    P.G.

    La CGIL non si arruola nell'esercito neocoloniale. Non ha messo il cervello, le aspirazioni, gli ideali in vendita.

    18 ottobre 2003

    Iraq, Di Salvo Continuiamo a chiedere il ritiro delle truppe italiane
    http://www.cgil.it/ufficiostampa/UfS...ltime&ref=3611


    “La guerra in Iraq era sbagliata: la guerra non può essere lo strumento per risolvere le controversie internazionali – afferma Titti Di Salvo in una dichiarazione a nome della segreteria della Cgil.

    La guerra in Iraq era illegittima, secondo la Carta dell’ONU e secondo la Costituzione italiana.

    La risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1511 non modifica nessuna di queste due affermazioni, che sono nel contempo presa d’atto della realtà e valutazioni politiche che debbono guidare, a nostro avviso, i comportamenti futuri delle forze politiche e del Parlamento.

    Per questo non rintracciamo alcuna ragione per la quale diventi accettabile e legittima la presenza delle truppe italiane in territorio iracheno, di cui la CGIL continua a chiedere il ritiro.

    D’altra parte, di ragioni non vedono neppure Francia, Germania e Russia.

    Rimane aperto – conclude Di Salvo - il grande problema di quale posizione l’Europa debba praticare perché la democrazia si affermi in quella regione e si definisca una soluzione per il conflitto israelo-palestinese senza cui non c’è possibilità alcuna di pace in quel territorio”
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Oct 2002
    Località
    Torino, riva sinistra del Po.... Europa. Dead Poets Society...
    Messaggi
    8,586
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: D'Alema e Fassino sempre pià isolati: anche la CGIL per il ritiro delle truppe

    La morte politica dell Ulivo cosa c'entra con la CGIL?

    Sulla guerra la sinistra è divisa da sempre. Fin dalle origini.

    E poi neppure a me piace la risoluzione..... si tratta ora di capire la posizione, si può fare con il resto dellEuropa.

  3. #3
    Forumista storico
    Data Registrazione
    13 Sep 2002
    Messaggi
    31,653
     Likes dati
    3,543
     Like avuti
    659
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Secondo me, i nostri soldati farebbero bene a restare dove sono: in Iraq. La missione "Antica Babilonia" è, al contrario di quella in Afghanistan (che include controllo dell'area e operazioni antiterrorisimo), una missione essenzialmente umanitaria: i nostri militari hanno costruito ospedali per la popolazione civile, distribuito aiuti, impedito lo sciacallaggio nn solo dell'inestimabile patrimonio storico dell'Iraq ma delle stesse abitazioni civili e svolgono un semplice incarico di Polizia, mantenendo l'ordine in un'area che, se abbandonata a se stessa, scivolerebbe nel caos e nell'anarchia in brevissimo tempo. Se aggiungiamo il fatto che sono gli stessi civili iracheni a voler che noi restiamo...( siamo l'unico contingente a cui nn abbiano MAI sparato addosso: tutto quello che è successo finora è stata una breve sassaiola da parte di alcuni fondamentalisti).

  4. #4
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: D'Alema e Fassino sempre pià isolati: anche la CGIL per il ritiro delle truppe

    In origine postato da umberto
    La morte poliutica dell Ulivo cosa c'entra con la CGIL?
    E' l'ennesima conferma dello sfaldamento dell'Ulivo "materiale". Arci, Cgil e partiti interni alla coalizione. E' l'ennessima conferma delle contraddizioni negli stessi DS!

    sullka guerra la sinistra è divisa da sempre. fin dalle origini.
    Cos'è si fa del giustificazionismo? Mica è una bella cosa dividersi così su un tema centrale come la GUERRA? Mica è l'alituota IRPEF!
    Leggi cosa dice Gasbarra in un intervista (incredibile ma vero, Gasbarra scavalca a sinistra D'Alema):

    Quale il ruolo della pace?

    E' fondamentale.

    La pace attiene alla mia cultura e formazione di uomo cattolico. Il mio no alla guerra è totale, in qualsiasi forma si esprima, bombe, violenza, atti terroristici, occupazioni militari. La politica non può essere ambigua su questo punto, deve dire dove sta. E noi stiamo da questa parte: dove non c'è una guerra giusta, dove la ragion di stato non vince mai sulla pace.

    Come valuta allora l'entusiasmo di Fassino, D'Alema e Rutelli per la nuova risoluzione Onu? Sono davvero cambiati i termini a tal punto da autorizzare la missione?

    Non sono entusiasta perché non è chiaro quale missione si debba autorizzare: una missione di pace o di guerra?
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  5. #5
    Insorgente
    Data Registrazione
    25 Jul 2002
    Località
    Da ogni luogo e da nessuno
    Messaggi
    2,654
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cgil, Arci, Prc, sinistra Ds, Pdci e Verdi in coro ai leader del centrosinistra: «La guerra resta illegittima. E i soldati vanno ritirati subito»
    Iraq, l'Ulivo non trova la pace



    Maledetta sfortuna. Ci mancava solo l'Onu. Piero Fassino legge la risoluzione numero 1511 e si illumina di immenso. «Cade ogni pregiudiziale di illegittimità rispetto alla presenza militare italiana in Iraq». Patatrac. Il popolo della pace allarga le braccia: perché? Proprio quando Bush e Blair toccano l'apice dell'impopolarità, il segretario Ds fa sfoggio del caro, vecchio "senso di responsabilità". L'ha detto l'Onu, tanto deve bastare. E non è un caso che Massimo D'Alema, teorico della "guerra intelligente" in Kosovo, nelle vesti di presidente Ds ora dica: «Nel momento in cui l'Onu autorizza una presenza multinazionale in Iraq, viene meno quella ragione di illegittimità per la presenza del contingente italiano in quel paese». Peccato che né Russia, né Francia, né Germania abbiano la pur minima intenzione di inviare soldati a Baghdad e dintorni. Hanno votato la risoluzione - un autorevole editorialista del Corriere della sera l'ha definita «un paracadute per Bush» - ma per il resto, niente. L'Italia del premier con l'elmetto invece in Iraq c'è andata, c'è ancora, e Silvio Berlusconi chiede che ci sia ancora a lungo. Si poteva immaginare il contrario? No.
    La destra non si smentisce. Il centrosinistra sì. Con un surplus di cattiveria Sandro Bondi magnifica le parole di Piero Fassino: «Accenti nuovi e positivi rispetto all'impegno italiano in Iraq. Speriamo che siano soltanto l'inizio di un'evoluzione positiva dei Ds sulle più importanti questioni internazionali». Quella che per l'uomo immagine di Forza Italia è un'evoluzione, diventa invece una preoccupante involuzione per i trecentomila dell'ultima Perugia-Assisi. Per i milioni di italiani che sono scesi in piazza chiedendo pace. Per una parte non piccola delle opposizioni al governo Berlusconi. Sempre la solita storia.

    Favorevoli e contrari. Fra i primi spicca il socialista democratico Enrico Boselli: «Il nostro doppio voto favorevole in Parlamento all'invio e al finanziamento della missione militare di pace dell'Italia presupponeva che si riuscisse ad avere un cappello dell'Onu sulla situazione irachena». E pensare che se il segretario dello Sdi e Clemente Mastella non si fossero lasciati trascinare dall'entusiasmo, il popolo dell'arcobaleno li avrebbe perdonati. Dimenticandosi di quel doppio sì a febbraio, insieme alla destra berlusconiana. All'epoca il reuccio rivelò che di voti di Sdi, Udeur e del senso di responsabilità dei Ds non gliene importava niente. Ora forse - visto come vanno le cose nella Casa terremotata delle libertà - cambierà idea.

    Fassino aveva previsto tutto questo? C'è qualche dubbio in proposito. Ma la via del riformismo, si sa, è lastricata di simili prese di posizione. Per informazioni chiedere a Tony Blair, oppure a Jacques Chirac, ultramoderato premier francese diventato d'un colpo nel 2003 icona di gran parte della sinistra italiana. Mah.

    Il popolo della pace parla con un arcobaleno di voci. C'è Titti Di Salvo, che a nome della Cgil, offre un piccolo saggio di storia del presente: «La guerra in Iraq era sbagliata perché la guerra non può essere strumento per risolvere le controversie internazionali. La guerra in Iraq era illegittima, secondo la carta dell'Onu e secondo la Costituzione italiana». Poi Alfio Nicotra, Rifondazione comunista, che senza troppi giri di parole la vede così: «Le opposizioni devono richiedere compatte il ritiro delle truppe e la fine della complicità italiana nell'occupazione dell'Iraq». Ecco il verde Paolo Cento:
    «La risoluzione dell'Onu non è una sanatoria nei confronti di una guerra che era e rimane illegittima». E ancora Pietro Folena, e con lui tutta la sinistra Ds: «L'Italia, che è presidente di turno dell'Unione Europea, si comporti come la Francia e la Germania: né un uomo, né un soldo». Non basta ancora. Tom Benetollo, presidente nazionale dell'Arci, è davvero arrabbiato. «Spero che tutte le forze di pace si mantengano coerenti, nel confronto parlamentare, con quanto sostenuto nelle grandi manifestazioni contro la guerra, fino all'ultima marcia da Perugia ad Assisi». I comunisti italiani chiedono a Fassino e Rutelli di cambiare rotta. E davvero non gli si può dare torto.

    Cosa faranno ora i nostri eroi? Non i soldati destinati a rimanere in Iraq, ma i politici del centrosinistra. La Margherita rutelliana cerca di recuperare terreno dopo le uscite di Fassino. «La risoluzione dell'Onu è una grandissima novità». Peccato che nessuno abbia la voglia (e il coraggio) di spiegare per filo e per segno in cosa consista la novità. Un paracadute per Bush? Un recuperato - seppur minimo - ruolo per l'Onu? Ah, il riformismo.

    Frida Nacinovich
    f. nacinovich@liberazione. it
    "Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"

    Partigiano antifascista, Venezia, 1943





  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Oct 2002
    Località
    Torino, riva sinistra del Po.... Europa. Dead Poets Society...
    Messaggi
    8,586
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La guerra in Iraq era illegittima e sbagliata. Ora mandare truppe in Iraq è diventato legittimo, ma non per forza giusto.

    Nella situazione attuale bisogna chiarire cos stiamo la a fare. Se siamo una forza umanitaria (scortata) va bene, se siamo una forza d'occupazione mi vede ancora contrario.

    dobbiamo però anche fare attenzione a qual'è il male minore:

    - lasciare l'iraq a se stesso ed esclusivamente protettorato USA come ora vergongosamente)
    - tentare almeno di mantenere ordine e aiutare la "ricostruzione" nell'interesse del popolo iracheno anche e purtroppo sotto una direzione che non ci piace


    Ah, io la bandiera della pace ce l'ho ancora attaccata alla finestra, e non conto di toglierla.....


  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    adesso che c'è l' avallo dell' Onu è bene che i nostri soldati restino dove sono

  8. #8
    Claude
    Ospite

    Predefinito

    La guerra in Iraq è stata patentemente una guerra di conquista. Non credo che basti una "risoluzioncina" dell'ONU per renderla legittima. Secondo i soldati italiani in Iraq non ci devono stare.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    e se vanno via sai che succede?

  10. #10
    Ribelle
    Data Registrazione
    14 Oct 2003
    Località
    palermo
    Messaggi
    24
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da umberto


    dobbiamo però anche fare attenzione a qual'è il male minore:

    - lasciare l'iraq a se stesso ed esclusivamente protettorato USA come ora vergongosamente)
    - tentare almeno di mantenere ordine e aiutare la "ricostruzione" nell'interesse del popolo iracheno anche e purtroppo sotto una direzione che non ci piace[/I]
    Il male minore è che quelle bestie a stelle e strisce lascino la ricostruzione dell'Iraq agli iraqueni, pozzi di petrolio compresi...ma per capire D'Alema e Fassino dobbiamo andare a ritroso di qualche anno. Quando nel 1999 si fece la guerra in Kosovo chiamammo quella guerra costituente, perchè si costituiva come strumento alternativo alla politica per mantenere l'ordine, il controllo sociale e per garantire l'economia delle multinazionali. Oggi la guerra permanente si è consolidata come strumento proprio del sistema neo-liberista. Per cui i liberisti Blair, D'Alema, Rutelli, Fassino, Aznar, Bush, il nano ecc... dipendono da questo strumento di morte, perchè con la guerra si consolida il neoliberismo. Lo spartiacque che divide le sinistre è quindi il neoliberismo o la socialdemocrazia? i due modelli sociali essendo praticamente opposti non possono incontrarsi, ma in Italia viviamo anche un periodo in cui grazie al nano malefico, c'è una evidente crisi dela democrazia ed il popolo chiede alle sinistre unità. Come la costruiamo? Io ritengo che solo una trattaviva fuori dalle segreterie che coinvolga pezzi di società, movimenti, sindacati, partiti può essere una reale risposta di prospettiva ai governi delle destre, se non si riesce in questa operazione, si farà un alleanza di basso livello che lascerà immutate le nostre divisioni, con il rischio questa volta di distruggere la sinistra in Italia.

    saluti
    simone
    Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. - A. Gramsci

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 23-07-09, 22:15
  2. Anche l'IRAQ chiede il ritiro delle truppe
    Di Progressista62 nel forum Politica Estera
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 21-05-06, 19:40
  3. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 18-02-05, 12:08
  4. Anche Allawi invoca il ritiro delle truppe americane.
    Di gb1984 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 25-09-04, 19:25
  5. Eurisko: sì al ritiro delle truppe
    Di brunik nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 08-04-04, 14:25

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito