I musulmani hanno avanzato due ipotesi d'intesa con lo Stato italiano per il riconoscimento e lo sviluppo della dottrina islamica. Di seguito gli articoli più significativi.
Dalla bozza Coreis (Comunità religiosa islamica in Italia)
lArt. 3: è assicurata la libertà religiosa anche in luogo pubblico senza ingerenze delle autorità
lArt. 5: la Repubblica si impegna a garantire la preghiera rituale 5 volte al giorno e a favorirla in luoghi di lavoro pubblico e privato, con permessi per raggiungere il luogo di culto
lArt. 8: lo Stato si impegna ad agevolare il pellegrinaggio alla Mecca e a pubblicarne le date in Gazzetta Ufficiale
lArt. 9: lo Stato ammette il capo coperto nei documenti d'identità
lArt. 11: la Repubblica asseconda il rilascio di autorizzazioni per costruire moschee
lArt. 13: gli imam non sono tenuti a dare ai magistrati informazioni su persone o materie inerenti il luogo di culto
lArt. 15: i musulmani hanno diritto di fruire della festività religiosa del venerdì
lArt. 20: diritto all'insegnamento dell'islam a chi ne faccia richiesta
lArt. 22: lo Stato riconosce il matrimonio con rito islamico
lArt. 23: sono un diritto i funerali con inumazione e rito islamico
lArt. 24: è prevista la valorizzazione del patrimonio artistico islamico
Dalla bozza Ucoii (Unione comunità e organizzazioni islamiche in Italia)
lArt. 10: diritto dell'insegnamento dell'islam dalla scuola materna alle superiori
lArt. 11: è riconosciuto il diritto di istituire liberamente scuole islamiche di ogni ordine e grado
lArt. 12: sono riconosciuti i amento dell'islam dalla scuola materna alle superiori
lArt. 10: diritto dell'insegnamento dell'islam dalla scuola materna alle superiori
lArt. 11: è riconosciuto il diritto di istituire liberamente scuole islamiche d'ogni ordine e grado
lArt. 12: sono riconosciuti gli effetti civili ai matrimoni celebrati in Italia secondo il rito islamico davanti alle guide di culto. Resta ferma la facoltà di celebrare e sciogliere matrimoni religiosi senza alcun effetto o rilevanza civile