Di certo alla maggioranza qui non potrà fregare di meno, ma mi andava di mettere questo breve tributo:
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Australia, azzurri battuti 27 a 15 nell'ultima partita del gruppo D
La nazionale si piazza così al terzo posto in classifica
Rugby, Italia sconfitta dal Galles ed è fuori dai quarti di finale
CANBERRA - La nazionale italiana di rugby perde contro il Galles e non si qualifica per i quarti di finale della Coppa del mondo, in svolgimento in Australia. Nell'ultima partita del gruppo D gli azzurri sono stati sconfitti per 27 a 15 (primo tempo 20 a 9) concludendo così al terzo posto in classifica. Il Galles, salito a 13 punti, è già sicuro del secondo posto nel girone e della qualificazione alla fase successiva. I "dragoni" potranno giocare senza pressione il prossimo 2 novembre contro la Nuova Zelanda, prima con 15 punti.
Quella dell'Italia è stata una sconfitta onorevole. Gli azzurri hanno dato prova di un gioco aggressivo e di estrema determinazione, mettendo spesso alla frusta i più esperti avversari. Purtroppo si è trattato comunque di una sconfitta, imputabile soprattutto al fatto di non essere riusciti ad andare a meta contro le tre messe invece a segno dai gallesi. Nella classifica del suo raggruppamento, l'Italia resta così terza a 8 punti dietro ai maestri neozelandesi, che con una gara ancora da giocare sono già a quota 15; e dietro, appunto, al Galles, che con 13 punti è ormai certo di passare ai quarti di finale, malgrado sia atteso da un impari scontro finale proprio con gli All Blacks.
Grazie alla cinque punizioni messe a segno, il mediano d'apertura naturalizzato Rima Wakarua è riuscito a tenere l'Italia a lungo in partita. E prima che, nella fase conclusiva, il terza linea gallese Dafydd Jones realizzasse la terza meta (le precedenti erano state opera di Mark Jones e di Sonny Parker, nella prima metà dell'incontro), il divario tra le due squadre era rimasto contenuto in appena cinque punti.
Il mestiere e la freddezza indispensabili in occasioni del genere alla fine hanno premiato i "dragoni" rosso-verdi. Per gli italiani sfuma il sogno di entrare tra le prime otto nazionali di rugby al mondo, ma resta la soddisfazione per avere infranto un tabù: quello di non essere mai andati oltre una sola vittoria nel torneo iridato. Questa volta sono infatti state due, a spese di Tonga e Canada.
(25 ottobre 2003)
(http://www.repubblica.it/2003/j/sezi...aliafuori.html)
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Coppa del Mondo: L'Italia è fuori, Galles ai quarti
L'Italia non ce l'ha fatta a riscrivere la storia della palla ovale tricolore. A Canberra, gli azzurri sono stati sconfitti dal Galles per 27-15 e il sogno di entrare tra le prime 8 al Mondo è svanito. I britannici sono entrati per tre votle nell'area di meta italiana e nel secondo tempo hanno amministrato il vantaggio
CANBERRA - Fine dei sogni per il rugby tricolore e passaggio del turno (meritato) per il Galles. La Coppa del Mondo è terminata per gli Azzurri, usciti di scena dopo la sconfitta con 12 punti di scarto subita contro i britannici sul terreno di Canberra, teatro dello spareggio per entrare nelle 8.
I Dragoni accedono ai quarti di finale della manifestazione in virtù del secondo posto occupato nel gruppo D, alle spalle dei neozelandesi e nel prossimo turno giocheranno il derby contro l'Inghilterra; noi torniamo a casa a testa alta, anzi altissima, per 55' siamo stati alla pari con i Welshmen, favoriti dal pronostico stilato alla vigilia (8-10 punti di scarto per gli allibratori d'oltremanica).
Si sapeva che non sarebbe stata una partita agevole per il 15 di casa nostra, penalizzato alla vigilia dai forfait di Bortolami e Mirco Bergamasco, e costretto a schierare Capitan Troncon e Masi in condizioni fisiche imperfette.
Gli azzurri hanno dato l'anima in campo, hanno cercato di sfruttare le soluzioni individuali al collettivo, poichè abbiamo sofferto tremendamente in mischia ordinata e in rimessa laterale il solo Dellapè ha cercato di contrastare il duo formato da Llewellyn e Cockbain e nel primo tempo avremmo meritato qualcosa in più sul tabellone dell'Aussie Stadium.
Avanti 3-0 grazie al piede infallibile del nostro n. 10 Rima Wakarua, i 'Kirwan-boys' sono stati puniti per la prima volta pochi minuti dopo, intorno al 15', quando il break dalla mischia operato da Martyn Williams, il migliore tra i gallesi, ha liberato Mark Jones per la più comoda delle mete dalla corsia di sinistra.
7-3 Galles e successuvamente 10-3 grazie a un penalty trasformato da Iestyn Harris, l'ex Rugby Leaguer. I nostri hanno ribattuto colpo su colpo, parecchie volte sono entrati nei 22 avversari (61% nel possesso dell'ovale), e hanno avuto l'opportunità di segnare una meta (splendida la percussione di Parisse), ma sono stati respinti per due volte a pochi centimetri dalla linea bianca.
Wakarua, buon calciatore ma pessimo difensore (bersaglio per Charvis e co.), ha provato a tenere in piedi le speranze italiche, aggiungendo altri due piazzati, ma il suo tentativo di intercetto (eravamo 9-13 dopo un altro piazzato del n. 13) su un ovale liberato dalla base gallese ha permesso a Peel di esplorare prima il centro e poi la sinistra, dove Sonny Parker non ha pagato il pedaggio per un secondo ingresso quasi in mezzo ai pali.
La mazzata nei minuti conclusivi del primo tempo non ha scoraggiato i nostri, che nella ripresa hanno provato a riassaporare il gusto di una sfida impossibile contro il 15 della Rosa e altri due sinistri di Wakarua hanno riportato l'Italia entro un margine accettabile (da 20-9 a 20-15), poi però le energie fisiche e mentali sono diminuite, e il Galles ha potuto piantare bandiera nella nostra metà campo, approfittando dei cambi (tattico e al tempo stesso efficace l'ingresso di Jones all'apertura per Sweeney) e da quel momento i nostri sono andati in sofferenza.
Una mischia inesistente e la supremazia del 'lunghi' gallesi in touche ha permesso alla squadra in rosso di stabilirsi sistematicamente nei nostri 22 e da una running maul magistrale, Dafydd Jones è riuscito a penetrare nel cuore dell'area azzurra, depositando in meta il pallone che è valso l'accesso alla seconda fase.
Cosa dire ancora?. In estate le avevamo prese da tutte le parti (vedasi Irlanda e Scozia), siamo arrivati in Australia e abbiamo vinto le due partite che dovevamo vincere, rispettando le consegne (3 vinte nelle precedenti 4 edizioni). Grazie lo stesso, il posto nel 'Sei Nazioni' ce lo meritiamo.
(http://sport.libero.it/altrisport/in...eria&cat=Rugby)
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Svanisce il sogno dell'Italrugby
Niente da fare per gli azzurri di Kirwan: vengono sconfitti 27-15 dal Galles ed escono di scena dai mondiali in corso in Australia.
CANBERRA (AUSTRALIA) - Niente da fare per l'Italia di rugby ai mondiali in corso in Australia: il sogno di approdare ai quarti finale, risultato mai raggiunto nella storia dalla nostra nazionale, si infrange contro il Galles nella decisiva sfida di Canberra. I ragazzi di Kirwan, dopo aver superato Tonga e Canada, si devono arrendere alla maggiore esperienza dei gallesi, che vincono 27-15 e passano il turno ai danni proprio degli azzurri.
E' un John Kirwan amareggiato quello che commenta la sconfitta contro il Galles che ha infranto il sogno dell'Italrugby di finire tra le prime otto del Mondiale. Il futuro sarà azzurro, dice il ct, perché c'é un grande gruppo su cui poter lavorare, però intanto il presente é che bisogna fare le valigie e tornare a casa. "Ma io non posso che ringraziare i miei - dice Kirwan - come ho già fatto negli spogliatoi. Tutti i giocatori della mia nazionale hanno dato tutto ciò che potevano e avevano ancora dentro, dopo soltanto quattro giorni da un'altra sfida molto dura com'era stata quella contro il Canada". Kirwan comunque non vuole cercare scusanti. "Il Galles ha meritato, ha giocato bene specie in difesa - ammette il ct - quindi non voglio passare per quello che si lamenta per gli effetti di un calendario che certo non ci ha favorito. Mi darebbe molto fastidio se ai prossimi Mondiali all'Italia fosse riservato un trattamento analogo, del resto anche questa volta abbiamo cercato di ribellarci alla stranezza di questi impegni troppo ravvicinati, ma non è servito. Cos'é cambiato rispetto alla vittoria sui gallesi nel Sei Nazioni? Loro stavolta hanno difeso meglio, noi siamo stati molto meno produttivi in attacco. Eravamo stanchi, in condizioni normali uno come De Rossi con gli spazi che ha avuto avrebbe potuto rendersi molto pericoloso, invece è mancato nelle accelerazioni".
"Comunque dormirò tranquillo - aggiunge Kirwan - perché so di avere la coscienza a posto. Sono fiero dei miei, di tutto ciò che hanno fatto e ci ricorderemo di questa partita e del Galles quando fra pochi mesi andremo ad affrontarli a Cardiff nel prossimo Sei Nazioni". Ma non c'é il rischio che adesso qualcuno chieda la testa di Kirwan, visto che è stato mancato l'ingresso nei quarti di finale? Può tornare a prevalere, in federazione, la tesi che per Azzurra sia meglio un ct francese? "Ricordo che in questo Mondiale abbiamo vinto due partite - risponde Kirwan -. Quanto a me, ho questo lavoro che mi dispiacerebbe lasciare. Vorrei rimanere fino ai prossimi Mondiali, fra quattro anni in Francia, perché qui ci sono i presupposti per lavorare bene. Però se non mi vorranno più me ne farò una ragione, tanto le offerte non mi mancano".
GALLES-ITALIA 27-15 (20-9)
Italia: Canale (31' st Mazzariol), Mazzucato, Stoica, Masi, Denis Dallan, Wakarua, Troncon, Parisse, Persico (4' st Mauro Bergamasco, 11' st Persico, 33' st Palmer), De Rossi (17' st Mauro Bergamasco), Dellapé (29' st Bezzi), Checchinato (10' st Phillips), Castrogiovanni, Ongaro (7' st Festuccia), Lo Cicero (28' st Perugini). All. Kirwan.
Galles: Morgan (23' pt Rhys Williams), Mark Jones, Parker, Harris, Gareth Thomas, Sweeney (10' st Stephen Jones), Peel (16' st Cooper), Charvis, Martyn Williams, Dafydd Jones, Llewellyn (10' st Sidoli), Cockbain (31' st Jonathan Thomas), Adam Jones, McBryde, Duncan Jones (25' pt Jenkins). (16 Davies). All. Hansen.
Arbitro: Cole (Australia).
Marcatori: nel pt 8' Wakarua calcio piazzato, 10' Mark Jones meta, trasformata Harris, 24' Harris calcio piazzato, 26' Wakarua calcio piazzato, 29' Harris calcio piazzato, 32' Wakarua calcio piazzato, 38' Parker meta, trasformata Harris; nel st 2' Wakarua calcio piazzato, 10' Wakarua calcio piazzato, 23' Dafydd Jones meta, trasformata Harris.
(25 OTTOBRE 2003, ORE 12:2)
(http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...190946,00.html)
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Io, da ex-calciatore, ma anche ex-rugbysta, ho ormai abbandonato il calcio se non per quanto riguarda la scena ultras, seguendo solamente le vicende di scontri e argomenti correlati, e preferisco seguire le vicende di uno sport 'autentico' come il rugby, piuttosto di perdere la salute dietro a ventidue miliardari impomatati che corrono dietro una palla di cuoio, e che con una mattina guadagnano più di quanto io possa guadagnare in dieci anni di lavoro...






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