Quella che una volta era conosciuta come la "capitale mondiale della calza" (in particolare del collant da signora) Castel Goffredo (Mantova), sede di aziende che tutti abbiamo imparato a conoscere attraverso gli spot pubblicitari (Golden lady, Omsa, Filodoro, etc...) è ormai facile terreno di conquista per le industrie cinesi che prima hanno copiato i modelli nostrani, poi li hanno prodotti a basso costo vendendoli a prezzi più bassi ed ora approfittando della sfavorevole congiuntura economica e dell'altrettanto sfavorevole valore dell'Euro sono sbarcati in terra padana per fare acquisti.
Inutilmente gli industriali mantovani stanno chiedendo al governo di introdurre misure (dazi in particolare) che permettano di superare indenni questa crisi senza dover perdere le conquiste fatte in decenni di duro lavoro. E' inutile dire che se queste aziende dovessero chiudere o essere ridimensionate dopo il passaggio in mani cinesi tutta la zona dell'Alto Mantovano (la cui economia ruota in gran parte attorno al settore della calza) andrebbe in crisi. La storia di questa zona è piena di allevatori che vendono stalla, quote-latte e fanno mutui per aprire il capannone che produce in contoterzi per la Golden Lady.
E' un altro pezzo di "made in Padania" (spacciato per made in Italy) che se ne sta per andare, forse per sempre.




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). Tecnologia o no, non possiamo competere con la loro concorrenza sleale.
