ROMA - L'ex Presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali di nuoto "Roma 2009" è indagato dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta sui presunti abusi edilizi realizzati in 15 circoli privati della capitale, 11 dei quali oggi sono stati oggetto di sequestro preventivo disposto dal gip Donatella Pavone.

Altri quattro impianti erano stati posti sotto sequestro già prima dei mondiali che si sono svolti a luglio nella Capitale. Per tutti l'ipotesi di reato è abuso edilizio, ma la novità importante è che chi ha fatto lavori di volumetria importanti e non li ha finiti nei tempi previsti rischia di perdere la concessione alla costruzione di questi nuovi impianti.

Il nome di Malagò si aggiunge alla lista degli indagati, una decina, tra cui il commissario straordinario Roma 2009 Claudio Rinaldi. Malagò è indagato in qualità di presidente del Circolo Canottieri Aniene amministrativamente responsabile del circolo "Acqua Aniene", uno degli impianti sequestrati oggi dal gip Donatella Pavone, su richiesta del pm della procura di Roma, Sergio Colaiocco. Il circolo Acqua Aniene si trova in via della Moschea, nella zona Parioli a Roma, ad almeno un chilometro di distanza dall'Aniene che sorge su una ansa del Tevere.

Secondo la procura le opere realizzate abusivamente, strutture terminate e già funzionanti, sono state costruite su un'area di proprietà comunale: area concessa per l'edificazione di un nuovo edificio, realizzazione di una piscina esterna e sistemazione di un parcheggio realizzato con uno sbancamento.
8 ottobre 2009