cari amici, vorrei discutere con voi un caso di coscienza, presentatosi ultimamente.
Ero in macchina con un mio amico americano, un decennio più grande di me. Sposato ma, come mi disse, in via di divorzio.
E' un soldato, un aviatore della Navy USA. Per via del suo lavoro, è costretto a girare il mondo. Ma solo: la moglie, per motivi legati alla propria carriera, non lo ha mai seguito. E di questo, pare che il mio amico non le faccia una colpa.
C'è una cosa, più grave, che li ha portati alla rottura: lei non vuole avere figli. Ama essere libera, potersi spostare per divertimento quando e come vuole.
Gli ho consigliato, vista la gravità della situazione, di chiedere l'annullamento, ma egli afferma che, ormai, è passato troppo tempo dal matrimonio.
Poi, però, vengo a sapere che non si era sposato con rito cattolico: la moglie non voleva nemmeno sentirne parlare. Dunque, aveva contratto matrimonio in una chiesetta delle tante sette eretico-cristiane, che affollano gli States.
Ora mi chiedo:
* egli era, innanzi al Signore, sposato? Cioè ha una qualche validità religiosa il matrimonio non cattolico?
* Rompendo in questo vincolo, e risposandosi, incorre nella scomunica?
Fatemi sapere: per me è importante!!!!!!




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