Medio Oriente. Moffaz:Hezbollah pensano a un grande attacco, ma siamo pronti a reagire.La Siria: non restermo a guardare
Confine Libano-Israele, aumenta la tensione
Gerusalemme, 28 ottobre 2003
Il ministro della Difesa israeliano Shaul Moffaz ne è sicuro: i guerriglieri islamici libanesi Hezbollah si stanno preparando a compiere un grande attacco nel nord di Israele. "La nostra stima è che gli Hezbollah stiano progettando un attacco più grave del fuoco di artiglieria. Il comando della regione nord si sta preparando a questa eventualità".
La dichiarazione di Moffaz arriva dopo il fuoco di artiglieria aperto negli scorsi due giorni dagli Hezbollah dal sud Libano contro due postazioni militari sul confine nord, in un'area contestata, quella delle fattorie Sheba che i guerriglieri affermano appartenere al Libano. Il comandante della regione nord, generale Benny Ganz, da parte sua ha dichiarato che il proseguimento degli attacchi promossi dagli Hezbollah "è un fattore pericoloso che potrebbe creare una situazione tale da costringerci a reagire con forza molto, molto grande. In questo caso - ha proseguito - immagino che sarà preferibile essere cittadino israeliano piuttosto che libanese".
Dal canto loro gli Hezbollah hanno ribadito che gli attacchi continueranno "allo scopo di liberare le terre occupate nell'area delle fattorie Sheba". E un portavoce militare a Beirut ha dichiarato ieri che "le forze armate libanesi hanno esaminato assieme a quelle della Siria come rispondere alle sfide israeliane".
Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri siriano Faruk Shaara ha avvertito che la Siria non resterà passiva nel caso di un nuovo attacco israeliano sul suo territorio, come quello attuato dall'aviazione israeliana contro un "campo di terroristi" vicino a Damasco, il 5 ottobre scorso, in risposta a un attentato suicida palestinese in un ristorante di Haifa, costato la vita 19 persone.




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