ROMA - La vendita dei cani esclusivamente negli allevamenti, il patentino di idoneita' per l'acquirente, il divieto di indurre il cane a comportamenti aggressivi e di detenzione di qualsiasi specie canina a chi e' stato condannato per maltrattamento di animali, infine una delega al Governo per il riconoscimento degli educatori cinofili. Sono questi i punti principali della proposta di legge 'disposizioni in materia di cani potenzialmente pericolosi' presentata dalla Lega antivivisezione e dal parlamentare di Forza Italia Giulio Schmidt e che ha ricevuto l'adesione da parte di esponenti di governo ed opposizione. ''La proposta - ha spiegato Schmidt nel corso di una conferenza stampa a Roma - punta a riportare ad un livello di buona convivenza il rapporto tra cittadini e cani dopo gli ultimi episodi di aggressione da parte di alcuni esemplari canini che ha portato l'opinione pubblica a ripensare il ruolo di questi animali nella societa'. La proposta - ha sottolineato il parlamentare nasce dal disagio e dalla preoccupazione di otto milioni di famiglie italiane che hanno scoperto che il loro cane puo' essere pericoloso per la comunita'''. Secondo la Lav inoltre, dopo l'ordinanza ''irresponsabile di Sirchia'' che non ha risolto il problema sono passati da 4-5 al giorno a zero le richieste di adozione nei canili di Roma, mentre sono aumentate le richieste di aiuto dei padroni verso gli allevatori e gli educatori cinofili che necessitano di un regolamento e del riconoscimento della loro attivita''' come prevede la proposta di legge presentata oggi. Cardine della proposta di legge lanciata dalla Lav e dal parlamentare Giulio Schmidt e' dunque la responsabilizzazione dei detentori dei cani che riporta al problema fondamentale della scelta del cane. ''Una famiglia che vive in un appartamento in citta' senza una zona di verde - ha infatti indicato Schmidt - non dovrebbe scegliere di avere in casa un cane che per natura ha bisogno di grandi spazi per muoversi e correre. Questo egoismo insito nella scelta del cane si ripercuote negativamente sul carattere che l'animale andra' maturando. Le disposizioni sulle modalita' di acquisto e di vendita dei cani - ha proseguito - tendono proprio ad arginare questo fenomeno di totale discrezionalita' perche' non e' pensabile che si compri un cane come si andasse al supermercato con conseguenze che si riversano prima sul cane e dopo su tutta la comunita'. Rispondono a questa esigenza - ha concluso il parlamentare di Forza Italia - la scelta di affidare la vendita dei cani esclusivamente agli allevamenti ed il patentino di idoneita' per l'acquirente evitando cosi' gli acquisti sull'onda dell'emotivita'''. A queste disposizioni della proposta di legge presentata dalla Lav e da Schmidt sono affiancati alcuni divieti generali che evitano di indurre il cane a maturare comportamenti aggressivi e il divieto generale di detenzione di qualsiasi specie canina a chi e' stato condannato per maltrattamenti di animali, anche con sentenza non definitiva o per uccisione di animali altrui (art.3). In caso di episodi di aggressione o di problemi di aggressivita' e' previsto inoltre un periodo di recupero del cane al fine della rieducazione (art.4) e gli obblighi che ne derivano per tutelare l'incolumita' pubblica. Importanti allo scopo della legge sono infine le disposizioni di informazione delle comunita' locali tramite programmi annuali e sportelli pubblici.
(ANSA).
30/10/2003 140




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