CERNOBBIO. Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri nel corso di un incontro con la stampa a margine della conferenza ministeriale sul digitale terrestre in corso a Cernobbio ha dichiarato che nell'attuale era informatica non hanno piu' senso le regole esistenti in merito alle modalita' di entrata in vigore delle leggi in base alle quali si deve attendere la pubblicazione delle stesse sulla Gazzetta Ufficiale. Ormai, secondo il Ministro, bisogna pensare seriamente di proporre la vigenza delle leggi dopo la loro pubblicazione sui siti. Seppur provocatoria appare sicuramente interessante la proposta del Ministro delle Comunicazioni che, in fin dei conti, non fa altro che mettere in evidenza le tante contraddizioni dell'Italia tecnologica. Ovviamente la questione della vigenza delle leggi andrebbe affrontata con un certo grado di approfondimento per cui parlare di generica pubblicazione su siti Internet, anche se istituzionali, non avrebbe molto senso. Sicuramente potrebbe essere ipotizzabile una pubblicazione on line sul sito istituzionale della Gazzetta Ufficiale con gli stessi effetti attualmente previsti per la pubblicazione cartacea e questa ipotesi non sembra tanto utopistica. D'altro canto dei passi in avanti in tal senso sono stati gia' realizzati con la pubblicazione (ancora cartacea) sulla Gazzetta Ufficiale del 3 maggio 2002 n. 102 della circolare dell'AIPA (ora CNIPA) n. 40 del 22 aprile 2002 che ha fornito dei suggerimenti alle amministrazioni pubbliche in merito alle regole da rispettare nell'esercizio dell'attivita' di drafting (tecniche di redazione dei provvedimenti). L'Autorita' facendo riferimento a precedenti provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (in particolare la circolare del 20 aprile 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 aprile 2001, n. 97) e prendendo le mosse dal programma e-Europe, (che colloca i dati giuridici tra i dati pubblici essenziali, classificati come prioritari, la cui accessibilita' e' riconosciuta come diritto dei cittadini che gli Stati membri dell'Unione europea devono impegnarsi a garantire) ha ribadito la necessita' di intraprendere iniziative idonee a consentire l'accessibilita' telematica alle norme, risolvendo tutti i problemi di carattere giuridico e tecnologico. Per l' Autorita' al fine di raggiungere tale obiettivo e' necessario adottare il linguaggio di marcatura XML (extensible markup language), gia' suggerito in passato, che offre la possibilita' di definire strutture per classi omogenee di documenti e che si sta progressivamente affermando come standard nell'ambito della rete Internet. Con l'adozione di questo nuovo linguaggio e' stata suggerita una soluzione tecnica non solo al problema della classificazione e strutturazione dei documenti in rete, ma anche alla ricerca degli stessi che deve essere resa piu' semplice e funzionale, aprendo nello stesso tempo la strada a nuove prospettive come quella in esame. Purtroppo pero' queste prospettive devono necessariamente fare i conti con la realta' ed appare tutt'altro che facile ed immediato un passaggio (in realta' quasi naturale) dalla pubblicazione cartacea delle leggi a quella telematica con gli stessi crismi di efficacia.




Rispondi Citando