Che i movimenti di destra e di sinistra siano sempre stati infiltrati da provocatori, mi era noto. Ma che uno di questi fosse il compagno Gad Lerner mi lasciato stupefatto.
A "L'Infedele" il Gad nazionale, che in passato si era sempre esposto contro la guerra in Iraq ha detto che quella irachena non è resistenza. Che i guerriglieri non si possono chiamare partigiani.
E a sostegno di questa tesi diceva che i partigiani, quelli italiani, lottavano contro un'occupazione nazi-fascista, mentre quelli iracheni, e qui sta la malignità di questo strano personaggio, lottano contro un'occupazione democratica e in nome di un dittatore (Saddam).Quelli antifascisti lottavano in nome di ideali di libertà e democrazia. Mentre gli iracheni no.
A parte il fatto che il 99% dei partigiani italiani era comunista e lottava per quel campione di democrazia e liberalismo che va sotto il nome di Stalin, Gad Lerner, di colpo delegittima la resistenza popolare irachena e si schiera subdolamente con i suoi correligionari neocons americani.
Ah, questi compagni!
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