Cambiano le regole di Internet free
Cosa significa la scelta di Libero di modificare le modalità di accesso alla posta. Nel complesso i provvedimenti di Wind potrebbero favorire l'utenza. La nuova stagione del dial-up: più convenienza e più servizi. L'esempio di Tele2
La posta di Libero dal primo novembre è cambiata e con essa, forse, cambia la vicenda del free Internet in Italia. Cosa è successo?
Le novità sono tante, piccole e grandi. MyTech ha contattato Wind per avere il senso e la spiegazione di quello che sta accadendo al primo e forse più importante marchio Free Internet italiano, forte di 14 milioni di account attivi.
Il piano, le novità: sconti sul Free Internet
Dal primo novembre solo gli utenti connessi con Wind possono consultare tramite Outlook o client di posta analogo la propria casella di posta gratuita targata Libero. La consultazione tramite Web mail resta possibile in ogni caso.
È l'aspetto "negativo" della rivoluzione. Quello che ha colpito maggiormente l'attenzione degli utenti, suscitandone le proteste (nel gruppo it.tlc.provider.disservizi, per esempio).
È comprensibile. Ma è solo una faccia della medaglia. In realtà, se con una mano Wind toglie, con l'altra dà. Ai clienti paganti, ovviamente. Per i quali mette a disposizione un nuovo numero dial-up free Internet 702. Che ha due punti di forza. Primo: chi lo usa abitualmente, ottiene in automatico l'upgrade della casella di posta gratuita attivata in Libero. La capienza raddoppia, diventando di 10 MB.
Secondo: un'ora di connessione costa il 7 per cento in meno rispetto al prezzo di una chiamata urbana o a un pop locale fatta con Telecom Italia. Perché il numero 702 di Wind conserva lo sconto applicato dopo i 15 minuti di telefonata soppresso da Telecom in settembre. I costi con Wind sono quindi 1,90 euro cent al minuto a tariffa piena e 1,09 euro cento a tariffa ridotta. I minuti dopo il quindicesimo costano rispettivamente 1,72 e 0,98 euro cent.
Forse un pessimismo eccessivo ha colto gli osservatori del mercato, all'indomani di quell'annuncio di Telecom. È anzi un periodo felice per il dial-up.
Non solo gli operatori Free Internet che usano numeri in decade 7x hanno conservato lo sconto; ma anche si sono aggiunte nuove proposte che battono i prezzi di Telecom. Da parte di Wind e soprattutto da parte di Tele2. Che dal 1 novembre ha ridotto i prezzi dial-up: passano da 1,67 euro cent a 1,50 euro cent al minuto in fascia intera. E da 0,93 euro cent a 0,85 euro cent in fascia ridotta. Tele2, contestualmente, ha ridotto anche i canoni flat-rate Adsl: 29,95 euro (prima erano 33) al mese per la 256/128 kbps: 39,95 euro al mese (contro i precedenti 43) per l'Adsl 640. Sono i canoni più bassi in assoluto, sul mercato Italiano, su quei tagli di banda massima. Va detto, però, che sul terreno dell'Adsl non è possibile fare paragoni diretti tra offerte di provider diversi. Una tariffa scontata può riflettersi in prestazioni scadenti. E i primi commenti sull'Adsl di Tele2, raccolti in it.tlc.provider.disservizi, non sono lusinghieri.
Nella rivoluzione Wind non c'è solo il nuovo numero dial-up, ma anche l'offerta di caselle di posta a pagamento.
Sono MaiL e MailXL. Da 1,25 e 2,50 euro al mese, includono caselle di posta da 15 e da 50 MB rispettivamente.
«Abbiamo raccolto 14 milioni di utenti che usano la posta di Libero. Ora vogliamo stabilire un rapporto diverso con questo bacino di utenza, da cui vogliamo creare nuovi clienti», ha spiegato Giancarlo Vergori, direttore marketing di Wind.
Le ragioni del cambiamento
Un portavoce di Wind spiega quello che era intuibile: i costi per mantenere milioni di caselle, proteggerle dallo spam e da virus, assicurare il back-up dei dati, erano diventati ingenti. E poi l'uso delle caselle portava ricavi soprattutto a Telecom, ai cui pop locali si connettono la maggior parte degli utenti Free Internet. Wind aveva lanciato l'offerta delle caselle di posta gratuite quando era il solo operatore Free Internet. Quando, cioè, non c'era il rischio che a usarle fossero utenti connessi con altri provider. Il portale di Libero, d'altra parte, di recente aveva visto calare le entrate pubblicitarie: il 15-20 per cento delle quali derivava da sponsor che usavano dialer, adesso banditi.
Di fronte all'esigenza di cambiare, la rivoluzione di Wind non si limita però a rendere a pagamento quello che prima era gratis. L'idea brillante è qui: lanciare servizi (il nuovo numero, le caselle di posta con MB aggiuntivi) che incoraggiano a connettersi con Wind. È prevedibile che ci sarà battaglia, nei prossimi mesi, tra gli operatori Free Internet per rubarsi clienti, a colpi di sconti e promozioni.




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