Iniziata rimozione di obelisco Axum
Roma, sarà restituito all'Etiopia
E' cominciata la rimozione dell'obelisco di Axum: la stele, alta 24 metri e pesante 160 tonnellate, dopo essere rimasta 66 anni a Roma, simbolo di una delle imprese del regime fascista, sarà restituita all'Etiopia dopo un'annosa querelle. Con un braccio meccanico la sommità del monumento è stata spostata su un tir parcheggiato a fianco dell'obelisco assieme a un camion per i trasporti eccezionali. L'obelisco fu portato in Italia nell'ottobre 1937.
La stele giunse a Roma nell'ottobre del 1937: simbolo della vittoria fascista nella guerra di Etiopia, l'oblelisco fu sistemato al principio della Passeggiata Archeologica, tra il Colosseo, le Terme di Caracalla ed il Circo Massimo, di fronte a quello che al tempo era il Ministero delle Colonie. Mussolini volle in questo modo celebrare la vittoria nella guerra d'Abissinia e festeggiare i primi quindici anni del regime, innalzando a Roma quel monumento che, seppur giacente in terra in un brullo altopiano etiopico, simboleggiava le divinità Copte del popolo etiope appena sconfitto. Nell'immaginario del Duce la stele africana sarebbe dovuta diventare l'emblema del neonato Impero italiano. Individuato nella città sacra di Axum, l'obelisco misurava 24 metri di altezza, pesava 160 tonnellate ed era costituito da una roccia silicata simile al granito, mentre la sua pianta era rettangolare e presentava decorazioni di porte e finestre.
Caduto il regime, il restaurato imperatore abissino Heilè Selassiè decise, anche per evitare un difficile trasloco, di lasciare l’obelisco in Italia in cambio della costruzione di un ospedale che in effetti venne realizzato tra gli anni ’50 e gli anni ’60. Fino agli anni Novanta la questione della restituzione passò sotto silenzio e si riaprì solo con i governi Dini e Prodi: anno di svolta fu il 1997, quando il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, in visita ad Addis Abeba, firmò un accordo per la riconsegna della stele all'Etiopia. I lavori di restauro, più tardi iniziati, ritardarono l'atto giunto ora al suo epilogo. Dopo sessantasei anni l'obelisco di Axum torna a casa.
www.tgcom.it 06/11/2003
Scalfaro,essere ke mandò a morte decine di fascisti al termine della guerra,con quell'atto hai sputato sulle tombe di migliaia di soldati che hanno partecipato all'avventura africana dell'Italia fascista e pre-fascista.
Indegno di calpestare il suolo di questo paese.




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