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Divi per finta
Pose da calendario, modelle trasgressive e immagini sexy. Ecco cosa hanno immortalato gli italiani durante le loro vacanze estive
L'estate è ormai solo più un ricordo. Per rivivere i giorni trascorsi lontano dalla città, magari sul bagnasciuga di qualche spiaggia esotica, non resta che sfogliare l'album delle foto. Rito quest'anno da consumare decisamente da soli o in compagnia del proprio partner visto che, davanti l'obiettivo, gli italiani in ferie si sono lasciati andare a pose sexy e piccanti da far invidia al calendario di turno.
Vanitosi, trasgressivi e al limite del lascivo. Questo l'identikit dei vacanzieri nostrani alle prese con la macchina fotografica, secondo uno studio di Eta Meta Research che ha intervistato 100 responsabili dei più importanti centri di sviluppo fotografico per scoprire cosa hanno più spesso immortalato gli abitanti del Bel Paese durante le loro ferie. Il risultato è sorprendente.
Sei intervistati su 10 (il 62% del campione) non hanno dubbi: dagli scatti emerge un'enorme voglia di protagonismo, condito da trasgressione e disinibizione. In aumento, secondo il 48%, gli scatti che ritraggono "lei" in pose ammiccanti, con tanga inesistenti e rigorosamente in topless e quelli di uomini che, per mostrare il loro lato più seduttivo, si fanno ritrarre mentre praticano uno sport (38%), in pose da macho (23%) o da predatori, circondati da numerose e belle ragazze (16%) o dove mostrano orgogliosi improbabili trofei di pesca, come giganteschi tonni o pesci spada, catturati magari con la lenza a strascico (13%).
Decisamente out invece le fotografie di paesaggi, monumenti storici e i semplici ritratti di famiglia, in via d'estinzione per il 73%. Fuori moda anche le foto spiritose e in pose non costruite, che rappresentano solo una minoranza (21%). Sopravvivono invece tramonti e scenari naturali particolarmente suggestivi (31%) e i ritratti dei bambini (19%). Quasi spariti i parenti (16%), le istantanee di feste campestri, falò sulla spiaggia e sagre di paese (13%), mentre aumentano i paparazzi dilettanti a caccia di vip (25%) e i reporter d'assalto fai-da-te alla ricerca di scoop sui litorali.
Cinque i "tipi da foto" individuati dai tecnici delle stampe: il "piccante", alla costante ricerca delle pose più osé da mostrare fieramente agli amici; il "vorrei ma non posso", poco seduttivo e molto grottesco per le sue pose improbabili; il "divo da calendario"; i "narcisi da obiettivo", patiti dell'autoscatto, e il "romantico", nella classica posa del bacio appassionato per una foto da incorniciare e mettere in bella mostra in casa.
Motivo di questa "svolta trasgressiva" dello scatto fotografico vacanziero? Nient'altro che un fatto di costume. «Le fotografie rappresentano lo specchio dell'animo - spiega Saro Trovato, presidente di Eta Meta - perché mettono in evidenza atteggiamenti e desideri dei protagonisti. È così possibile capire quali siano le aspirazioni inespresse degli italiani, i cambiamenti di abitudini e costumi».
21 ottobre 2003




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