Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Pavel e Ale, Juve per sempre
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    Predefinito Scherzi a parte.... l'Isola e' ormai famosa..!

    La seguite l'isola dei famosi?
    E' diventato ormai il fenomeno di questo fine anno, e nell'ultima puntata ha effettuato il logico "sorpasso" su scherzi a parte.!
    Il "Pappa", il "Nudo", il "Figlio del Pappa", e la "Contessina" sono ormai entrati nel mito...!!

  2. #2
    Estremista della libertà
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    Predefinito L'avrò visto mezz'ora al massimo da quand è iniziato

    Ho trovato quest'articolo girando per il web.

    Sbarco sull'isola dei famosi

    di Silvia Grilli

    30/10/2003




    URL: http://www.panorama.it/spettacoli/tv...-A020001021476

    Tra feroci zanzare e diluvi tropicali convivono oltre 100 persone: fonici, cameramen, medici, assistenti di produzione e i fatidici Pappalardo & C. Cronaca in diretta di un programma così finto da sembrare vero.


    DA LOS HAITISES (REPUBBLICA DOMINICANA)
    Sono sbarcata sull'Isola dei famosi, il programma del momento su Raidue e, a dire la verità, non era neppure un'isola, ma una spiaggetta piena di gente che andava e veniva. «Ciao, ciao» ha salutato Giada de Blanck sorridendo con aria non molto astuta. «Chi sei?» ha chiesto Carmen Russo temendo che fossi una nuova concorrente. Maria Teresa Ruta, che allora era ancora li, ha sussurrato: «Sarà una turista pazza». Io ho urlato ad Adriano Pappalardo: «Sei forte!». Lui ha mandato un bacio, in modo gagliardo. L'aitante Walter Nudo ha fatto Walter Nudo.
    Ha scrutato in cagnesco prima me, poi l'acqua verde putrida della laguna e aveva già i goccioloni agli occhi, anche se in realtà, mi avrebbe poi confidato lo psicologo al seguito, è psicologicamente il più forte.
    Davide Silvestri invece non c'era, forse era andato a farsi una canna con le bucce delle banane («Davide ha cercato di fumarsi di tutto», mi avrebbe confessato la Ruta, appena eliminata). Presa da compassione per la loro fame primitiva, stavo per svuotare lo zainetto, in cui custodivo barrette al cioccolato. Senza sapere, come mi avrebbe rivelato il giorno dopo un ragazzo della troupe, che già ci pensano quelli della produzione a far trovare cibo ai concorrenti, quando li vedono al lumicino.

    Ma poi, improvvisamente, sono stata circondata da un feroce gruppo di italiani e argentini, qualcuno ancora più temibile perché bardato come Belfagor per difendersi dai mosquitos, le zanzare indigene: cameramen, tecnici del suono, segretari di edizione, il fotografo di scena Riccardo Frezza, l'unico che ha consegnato ai giornali lo scatto di Susanna Torretta nuda sull'isola. Uno di loro mi ha strattonato e intimato «vattene». Ho cercato invano di resistere, ma la mattina ho la pressione bassa, sono risalita sulla mia barca ed è cominciato il più bello: un inseguimento come nei film di 007, dove per poco non ci scappava il ferito. Ma questo ve lo racconto dopo, prima vi racconto l'inizio.

    Mi sono infiltrata sul set dell'Isola dei famosi come se andassi alla guerra in Vietnam: camicia e pantaloni verdi per mimetizzarsi nella foresta, comprati all'ipermercato di Santo Domingo, scarpe da trekking, spray contro le zanzare, guanti da giardiniere contro i rovi, coltello e anche due paparazzi.
    Ma presto avrei scoperto a mie spese che qui le zanzare con l'Autan ci brindano e la spiaggetta è un posto affollato: oltre alle troupe della produzione, anche pediatri, psicologi, tatuatori, conviventi, paparazzi locali che si nascondono di notte col sacco a pelo, produttori francesi che vogliono importare il format a Parigi, camerieri a cui hanno detto che la spiaggia è abitata da Vip e cercano di avvicinarsi per raccattare qualche pesos di mancia.
    Il set si trova nella Repubblica Dominicana, nel parco nazionale de Los Haitises, zeppo di mangrovie, uccelli rari e balene. A raccontarlo così sembra un bel posto, in realtà è molto se piace alle fregate in calore col becco rosso che sorvolano la laguna, perché per il resto il mare è color verde sporco e piove come a Milano. Comunque partiamo in tre da Santo Domingo: i fotografi Massimo Sestini, Gigi De Biase e io. Neanche fossimo agenti della Cia in missione, passiamo la notte a studiare le mappe, prima di passare al piano numero uno: osservare il gioco senza farsi vedere.

    Poiché le 110 persone che lavorano alla produzione della trasmissione vivono tutte nel grandioso Hotel Gran Bahìa, reduce da passati fasti coloniali sulla penisola di Samaná, per non farci scoprire prendiamo alloggio da tutt'altra parte.
    La nostra base è l'alberghetto Paraìso, locanda con quattro stanze che sono un paradiso per i lucertoloni e gli scarafaggi, a Caño Hondo, al limite estremo de Los Haitises. Affittiamo una barca guidata dal bell'Alcadio e salpiamo all'alba tra i canali come Martin Sheen quando va a stanare Marlon Brando tra i fiumi della giungla in Apocalypse now. Alle otto e mezzo del mattino passiamo al largo della «cueva», dove avviene la diretta del venerdì sera, che è une delle tre grotte della laguna visitabili dai turisti pagando il biglietto.
    Girato l'angolo, ecco la spiaggia: i concorrenti sono lì, muti e furibondi. Così andiamo a scalare un promontorio sulla destra per osservarli dall'alto.

    Qui c'è da fare i conti con fango, spine, liane, pioggia, mosquitos e non è molto comodo. In ogni caso, da lassù la situazione è questa: la spiaggetta è divisa a metà.
    Sul lato destro vivono i concorrenti: dormono in capanne con le stuoie, i cuscini, le cerate sul tetto per ripararsi dalla pioggia. Davide ogni tanto passeggia con Giada sotto l'ombrello perché diluvia.
    Cucinano con l'olio e i peperoncini che la produzione gentilmente fa trovare in acqua, mangiano i granchi, si fanno di sali minerali e di shampoo, bevono caffé, le donne si depilano l'inguine con la crema, si fanno la tinta, si spruzzano antizanzare o si spalmano una cremina rosa contro le punture che gli ha passato il medico, si scorticano vivi a forza di grattarsi per il prurito, si fanno iniezioni di cortisone, stendono i panni, sembrano molto annoiati e parlano di una cosa sola: le nominations. Atti di sesso non se ne vedono, con i preservativi ci fanno le fionde. Sul lato sinistro invece c'è la baracca verde della produzione, dove alloggiano giorno e notte i medici, il fotografo di scena, gli operatori, i tecnici del suono, i cameramen, i segretari di edizione, che mangiano panini e brioches, si scaldano la pasta e vanno avanti e indietro per la spiaggia con i copioni, stanno sempre appresso ai concorrenti, ridacchiano, rompono la regola del silenzio, parlano con loro e li riprendono con le telecamere. In questo momento in riva al mare ci sono Carmen Russo, Giada de Blanck e Maria Teresa Ruta, che mandano a quel paese una barca di turisti in avvicinamento.
    «Questo è il set dell'Isola dei famosi, un programma televisivo italiano» spiega la guida ai vacanzieri tedeschi. Ma poiché Maria Teresa alza con veemenza il dito medio contro di loro, i turisti capiscono che non è aria, anche perché qualcuno della produzione sbraita: «Via, via!».



    Mentre le spine mi stanno dissanguando e sono con un piede nella fossa, s'alza il tono di voce di Adriano e Carmen.
    I due stanno davanti alle telecamere, e sembrano recitare come in una soap. Del resto è gente di spettacolo pagata, e neanche tanto, per soffrire: dai 500 ai 2.000 euro la settimana a seconda dell'importanza di ciascuno.
    Ma d'altronde non sono neppure Stefano Accorsi.
    E il regista, poi, mi confiderà quanto avrebbe dato per avere Accorsi e Valeria Marini invece di Nudo e la Ruta. Adriano e Davide ricordano a Giada il suo giuramento: «Hai promesso di non votare mai contro di noi».
    È stato così sin sull'aereo, che portava il gruppo a Santo Domingo. Mentre Stefano Tacconi soffriva di claustrofobia e ingoiava pillole contro il mal d'aria, gli altri già decidevano chi eliminare e, da allora, vanno avanti così. Regolarmente spergiurano. Per esempio la Russo aveva promesso che non avrebbe mai nominato la Ruta, invece l'ha fatto. Pappalardo aveva giurato fedeltà a Fabio Testi e invece, in privato, ancora ridicolizza la sua pretesa di fare il sindaco dell'isola: «Sindaco di che? Sindaco di 'sta m.». In questo momento Adriano ancora non sa che sua moglie Lisa sta per sbarcare. Sarà una nottata. «Adriano ha fatto il suo dovere» mi confiderà Lisa. Ma in realtà sembravano tutti interessati ad altro.
    «Come veniamo in tivù? Come va il programma in Italia? Che cosa dice il mio pubblico? Piaccio alle donne?» assillavano Lisa. Per riprendersi, lei è andata a farsi una brioche nella baracca della troupe, cercando di intascarne una anche per Pappalardo.

    Il nostro piano numero due prevedeva lo sbarco sull'isola. Perciò il giorno dopo ho lasciato i fotografi sul promontorio del lato sinistro e sono salpata con il bell'Alcadio. Dello sbarco vi ho detto, ma il momento drammatico è stato quando con la barca ho recuperato i due paparazzi dalle rocce in cui erano nascosti.
    Come un fulmine, è arrivato il motoscafo con sopra il conduttore Marco Mazzocchi, il produttore Francesco Pucci e l'autore Amato Pennasilico. Quando hanno visto Sestini sbucare con un teleobiettivo dalla circonferenza di una campana, hanno perso la testa ed è cominciato un inseguimento furioso nella laguna. Non che i miei due paparazzi si siano comportati con fair play inglese: mimavano il gesto dell'ombrello, mentre sull'altra barca Pucci faceva finta di spararci.
    A un certo punto Mazzocchi voleva trattare: «Fermati, ti do la mia parola, salgo solo io sulla barca», ma quando mi sono commossa è balzato sul nostro scafo e ha spezzato la chiave di accensione. A quel punto Mazzocchi e Sestini stavano per finire alle mani, Pucci è piombato sulla prua della nostra barca, poi tra le urla se ne sono andati e noi siamo spariti tra i canali con il malloppo: le foto.

    Alla fine, per riposarmi, sono andata nella tana del lupo, il grand hotel dove alloggia il truppone della produzione, che per realizzare questo programma ha speso sei milioni e mezzo di euro. Qui vivono, appunto, le 110 persone dello staff equamente divise tra chi vorrebbe che vincesse Nudo e chi vorrebbe che vincesse la Russo, mentre il regista fa il tifo per Pappalardo.
    A turno si sono tutti ammalati: raffreddori, coliti, diarree e non vedono l'ora di tornare in Italia. Comunque nessuno stramazza per il troppo lavoro: fanno bagni in piscina, prendono il sole, vanno a cena al ristorante francese e si travestono da contestatori no global per le feste in maschera. In un intero piano dell'albergo ci sono gli uffici della produzione, con scalette di copione appese ai muri: «Confessionale, conflitti, gag, crisi, paesaggio».

    A un certo punto, di sera, è arrivata Maria Teresa Ruta, che era andata a mangiare bistecche al ristorante L'Hacienda, dopo l'eliminazione.
    Era tutta diversa rispetto a quando stava sull'Isola: portava un miniabito nero, scarpe alte color argento, però non aveva più le braccia e le gambe perché se le erano mangiate i mosquitos.
    Mentre cinguettava: «Non immaginavo che fuori ci fosse tutta questa vita», mostrava a tutti le sue foto da suora laica. Il giorno dopo parlava come una macchinetta, sollevata di non essere più accanto a Giada, Pappalardo e Carmen.
    Raccontava che la contessina le ha rubato due bustine di zucchero dallo zaino, che Nudo le ha confidato di essere stato in galera, che deve fare avere, tramite il medico, una bottiglia di balsamo a Giada, che sull'isola Susanna Torretta aveva deciso di non dare più di sé un'immagine sexy e così era stata eliminata. Poi siamo andate a fare shopping in un bazaar di Las Terrenas e si è comprata tre bottiglie di Mama Juana, erbe afrodisiache da bere con miele e rum. Mentre scrivo è ancora lì, mangiandosi quel che le resta delle dita per non essere ancora sulla spiaggetta con Pappalardo, Carmen, Walter, Giada e Davide, i famosi di un reality show così finto da essere vero.

    E IL TELESPETTATORE SI IMMEDESIMA
    Il direttore di Raidue Antonio Marano spiega le ragioni di un successo

    Share del 28 per cento (su una rete che di solito fa il 13), quasi 9 milioni di telespettatori, di target alto e concentrati nel Centro-Nord. Ecco i dati di audience dell'Isola dei famosi, che il direttore di Raidue Antonio Marano (nella foto) definisce «inaspettati». La formula magica del programma? Per Marano questo successo «è una somma di effetti, dal pathos dei protagonisti alla conduzione perfetta di Simona Ventura, alla capacità degli autori di dare al programma credibilità e un'identità in soli 25 minuti di messa in onda». Ma il merito va anche a un format, collaudato nelle edizioni spagnole, sudamericane, russe e ungheresi (e ora al debutto in Francia), che alla Rai è stato ulteriormente messo a punto: «Lo abbiamo evoluto e arricchito per renderlo più italiano» spiega Marano. Nell'azzeccata formula mediatica del reality show il direttore ci mette pure i personaggi che hanno dimostrato di avere carattere e «fanno immedesimare nelle loro vicende il telespettatore».

    (F.M.)

  3. #3
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    Predefinito LUNEDI' 3 NOVEMBRE

    Più che un'Isola la spiaggia si è trasformata in un lazzaretto!

    I feriti cercano sollievo nell'"incolume" Davide Silvestri li distrae con un' imitazione di Domenico Dolce. Ma le risate non bastano a lenire il dolore: dopo una notte insonne per il costante dolore alla gamba, Adriano deve di medicarsi le ferite. Ma anche Davide accusa dolori alla schiena e al petto, dice di far fatica a respirare.

    Nonostante le precarie condizioni fisiche i nostri decidono comunque di affrontare la prova ricompensa. Prima della partenza il dottor Frontini medica la ferita di Giada e mette un gambale, consigliandole di non partecipare al gioco. Anche il gruppo è dello stesso parere, ma la contessina è irriducibile e decide di affrontare anche questa prova. Certo è necessario l'aiuto di Walterone che la porta in braccio fino al "Bravo", la barca che li porterà sul luogo della competizione. Adriano commenta con tono scherzoso: "Walter, allora ce le hai le forze!" Quindi Nudo ripete l'impresa portando in braccio anche lui e Davide.

    Al ritorno dalla prova i nostri sono più stanchi e provati che mai: Adriano viene nuovamente visitato dal dott. Frontini: gli viene diagnosticata un'ulcera ad una ferita che si è infettata e dovrà seguire una cura di antibiotici per almeno cinque giorni.

    Anche la ferita di Giada si è arrossata e il medico le consiglia di tenerla ferma il più possibile.

    Si avvicina il fatidico giorno dell'eliminazione e Davide Silvestri non sembra più così tranquillo: dice di sentirsi quasi in colpa alla vista dei disagi dei compagni, e in chiusura si rivolge al pubblico con un appello: "Italiani non voglio uscire! "

    Verso sera Walter decide di cucinare un dolce a base di cocco e platano: Adriano e Davide lo aiutano nella preparazione ma la pioggia li interrompe costringendoli a gustare il prelibato dessert nella tenda.

 

 

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