I lettori: il Crocefisso rimanga nelle scuole ed entri, dove manca, nelle case
Impunito il magistrato che l'ha fatto togliere
BONATI GIANPIERO - Da internet
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Il neo-magistrato che obbliga a togliere il Crocefisso dalla scuola non sarà punito nemmeno se verrà accertato che sia andato contro la legge.
Infatti ha agito secondo il "libero convincimento" (arbitrio), ed una eventuale punizione dovrebbe essere decisa dal CSM, che al massimo darà una pacca "sulla spalla" al reo. Per impedire l'arbitrio irresponsabile dei magistrati occorre introdurre il principio che il magistrato in "lite" con un cittadino non dovrà essere giudicato da un altro magistrato, ma da una figura "terza" che sia professionista del diritto estranea alla corporazione (una Cassazione formata da avvocati di chiara fama, docenti di diritto). L'Italia deve distinguersi per essere la patria del diritto e non dell'arbitrio. Anche correggendo la Costituzione.
Magistratura democratica a braccetto con l'Islam
LUCIO MONTANARI - Canavese (TO)
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Per ottenere lo sgombero del vostro appartamento, occupato durante una vostra assenza da un estraneo, che se ne è impossessato abusivamente forzando la porta, dovete sopportare un iter lungo e penosissimo.
Per ottenere una sentenza che vi restituisca la vostra proprietà possono passare anche degli anni; e dopo la sentenza può passare un periodo molto lungo, prima che un Ufficiale giudiziario sia incaricato di farla eseguire.
Consideriamo ora il caso del Crocefisso: Gesù Cristo, raffigurato nel momento del suo sacrificio per la salvezza di tutti gli uomini, abita da secoli non solo nelle chiese, ma anche nelle nostre case, nelle nostre scuole, nei nostri edifici pubblici. Vi abita perché lo abbiamo invitato noi, e i nostri padri, e i padri dei nostri padri; vi abita perché è un conforto per chi crede e un invito alla riflessione per chi non crede.
Eppure questo divino Inquilino è stato vergognosamente sfrattato dalla fulminea ordinanza di un giudice; e per far eseguire questa ordinanza, è stato subito mobilitato un Ufficiale giudiziario. Forse questa ondata di efficiente rapidità della nostra (IN)Giustizia è dovuta all'incontro e alla sinergia di due formidabili correnti di pensiero: il "Fondamentalismo totalitario islamico" e la corrente di "Magistratura onnipotente". (A proposito: si tratta di una "Corrente" o di una "sindrome"?)
Quando un giudice accoglierà la mia richiesta
ALBERTO SAVIO - Treviso
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Quel simpatico provocatore di Adel Smith ha trovato un giudice "democratico" che finalmente ha capito il suo turbamento e disagio nel vedere un Crocefisso.
Ma io, povero patriota veneto, quando troverò un giudice che farà togliere la bandiera tricolore dal palazzo del mio Comune? Eppure quella bandiera mi crea parecchio imbarazzo, mi sento offeso pensando a tutte le angherie, i soprusi e i furti subiti dal popolo veneto! Il tricolore non è più patrimonio comune degli italiani perchè c'è stata una profonda trasformazione culturale...
Dobbiamo reagire per non essere islamizzati
ROBERTO NADALINI - Buccinasco (MI)
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Ancora una volta quelli della sinistra non si smentiscono mai.
Mi riferisco a quel giudice esponente di Magistratura Democratica corrente di sinistra, per chi non lo sapesse. Un giudice che ha emesso un'ordinanza per fare togliere il Crocefisso nella scuola del comune di Ofena provincia dell'Aquila.
Un'ordinanza sulla base di un'interrogazione del tutto personale alla faccia della Democrazia e della garanzia del diritto.
Una decisione ideologica con marchio Marxista, che è espressione di un mondo giacobino, illuminista, antidemocratico, antioccidentale, a favore della globalizzazione, del pensiero unico, insomma della distruzione dei popoli.
Certamente sono segnali preoccupanti che fanno riflettere, ma quello che mi lascia allibito è il comportamento ipocrita dei politici di sinistra che oggi prendono le distanze di fronte al fatto compiuto, riconoscendo a parole che il crocefisso appartiene alla nostra cultura, alle Nostre tradizioni, e questo la dice lunga.
Falsi peggio di Giuda, in parlamento hanno sempre fatto dura opposizione per la presenza del crocefisso nei luoghi pubblici soprattutto nei confronti della Lega Nord che sosteneva e sostiene da sempre l'importanza delle radici cristiane.
Quando la Lega Nord ha presentato una proposta di legge per esporre la presenza del crocefisso in tutti i luoghi pubblici; apriti cielo, calunnie, infamie, ingiurie, linciaggi, barricate a non finire. E come non ricordare quando criticarono il ministro Moratti che voleva obbligare l'affissione del crocefisso nelle scuole.
Credenti o non, è un problema d'identità nostro interno sia in Italia sia in Occidente e non un problema musulmano. Il crocefisso è un simbolo che ci appartiene fa parte delle nostre abitudini delle nostre tradizioni e della nostra cultura, guai se tolleriamo anche questo, sarebbe la fine, dobbiamo reagire a tutti i costi dare un forte segnale per impedire di essere islamizzati perché attraverso il corano vogliono impadronirsi del mondo.
Pretendono di dettare legge, nessuno ha chiesto a loro di venire: o accettano le nostre regole, le nostre tradizioni e le nostre culture, oppure se ne stiano a casa loro che non abbiamo certamente bisogno di loro, anzi Padania libera sempre.
Il Corano intollerante verso i cristiani
ALESSANDRO - Da internet
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La provocazione di Adel Smith ha riaperto la discussione sulla pericolosità della religione islamica.
Il Corano instilla nei musulmani una profonda intolleranza verso i cristiani, al punto che finanche il passato può essere manipolato per combatterli.
Mi riferisco ad una dichiarazione rilasciata da un archeologo islamico nel corso della trasmissione "Mediterraneo", andata in onda il primo novembre su Raitre. Si parlava di quattro splendide città commerciali cristiane della Siria, che in seguito al crollo dell'impero bizantino vennero devastate dai musulmani.
Sui luoghi dove sorgevano restano imponenti rovine di cattedrali, dimore patrizie, mercati ed altre strutture; ciò già dimostrerebbe la mancanza assoluta di tolleranza da parte degli islamici nel Medioevo.
Il giornalista ha intervistato successivamente questo archeologo locale, che ha affermato tali città essere state soltanto "paesi di contadini". Mi domando se si potrà mai discutere seriamente con gente che mantiene simili pregiudizi.
All'Islam opponiamo il confessionalismo
FRANCO DAMIANI*
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A proposito di Crocefissi, contrariamente a quanto scrive l'"Elefantino sul Foglio", noi all'"idea" del giudice Montanaro vogliamo proprio opporre "un'identità gridata, il confessionalismo, il tradizionalismo".
Perché l'identità può essere gridata solo "stoltamente" e il tradizionalismo dev'essere per forza "vuoto"?
La "civil religion" cara a Giuliano Ferrara è quella della massoneria: a noi non interessa anzi l'abbiamo profondamente in uggia proprio perché "deconfessionalizzata", cioè snaturata.
A essa opponiamo il "Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat" che abbiamo cantato nella recente festa di Cristo Re, opponiamo la Regalità Sociale di N.S. Gesù Cristo ricordata da Pio XI nell'enciclica "Quas primas" del 1925 che quella festa istituiva e opponiamo il rifiuto totale del sedicente concordato del 1984, stipulato fra uno Stato ateo e quindi privo di autorità e una Chiesa materiale anch'essa priva di autorità.
* "Coordinamento cattolico"
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Nessuno rimpiange Smith se va via
MARIA ROSA BERTOGLIO - Brescia
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Onorevole Bossi, visto che è l'unico che capisce certe cose, come mai nessuno ha ancora detto a quel tipastro di Smith che se non gli piace il Crocefisso, i nostri costumi e i nostri usi può tornarsene liberamente al suo Paese senza che nessuno lo rimpianga?
Spero anche che a uno che non fa altro che offenderci, non sia stata data la cittadinanza. Mi faccia sapere.
Convertiamo gli islamici al cristianesimo
PASQUALE CORSINI - Bologna
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Egregio Direttore, compito della Chiesa Cattolica Apostolica è fare apostolato, cioè diffondere fino agli estremi confini della Terra il Vangelo: Cristo è Salvatore di tutta l'umanità, inoltre è l'unico che possa rendere le persone simili a Se stesso che è Dio, coeredi del Regno e immortali.
Perciò la Chiesa non deve e non può tacere: approfitti delle immigrazioni per fare missione sul posto.
Compito dello Stato laico è garantire la libertà religiosa a chiunque, senza farsi condizionare da religione alcuna, perciò, dove il Papa non può pronunciarsi, non si deve pronunciare nè il Dalai Lama, nè il Rabbino Capo, nè il più alto Imam o Ayatollah.
Qualsiasi modifica alle abitudini civili del nostro Popolo, alle sue tradizioni, non può essere in contrasto con le leggi dello Stato laico, perciò, dopo aver chiarito quanto c'è da chiarire sul Crocefisso (e personalmente m dichiaro favorevole alla sua presenza), sarà il caso di controllare le "novità" , come certi "inviti" a un abbigliamento diverso dal solito nei posti di lavoro, certi cambiamenti di menu alle mense aziendali e di comportamento tra lavoratori e lavoratrici, nonchè divisioni in reparti diversi (uomini qua e donne là).
La Tamoil insegna, forse merita le stesse "attenzioni" che altri riservarono alla Esso, per altri motivi. Femministe, sveglia!
E sveglia anche ai produttori di salumi, di vini e di jeans.
Una piccola osservazione: quando Gesù disse di porgere l'altra guancia, l'Islam era ben lontano dall'apparire sulla terra, ma Gesù, Signore della Storia, lo previde e ci disse anche di essere astuti come i serpenti... quindi facciamo a loro quello che vogliono fare a noi: convertiamoli, o almeno convinciamoli chi è il padrone, qui. Ma facciamolo presto, prima che sia troppo tardi.
[Data pubblicazione: 04/11/2003]




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