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Discussione: Croce gigante ad Ofena

  1. #1
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    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
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    Talking Croce gigante ad Ofena

    Ofena, croce gigante davanti alla scuola


    Nel paesino dove è scoppiata la disputa, oggi issata una croce alta tre metri. Il sindaco: "Un ricordo dell'intolleranza di un individuo che pensava di rimuo-vere la croce e non vi è riuscito"


    OFENA (L'AQUILA) - Una rivincita di tutti quelli che al crocifisso non vogliono rinunciare, nel paesino in provincia dell'Aquila. E così, nel giorno in cui si commemorano tutti i santi, alle 12.50 in punto, in un angolo del piazzale dinanzi la scuola elementare e materna di Ofena, è stato issato un gigantesco crocifisso alto tre metri, in profilato di ferro.

    Il sindaco ha affermato che "la croce rimarrà a ricordo dell'intolleranza di un individuo che voleva togliere il crocifisso dalla cuola e non ci è riuscito". La croce è stata portata in Abruzzo dalla Confraternita Madonna del Rosario di San Giorgio La Molara (Benevento) per testimoniare in modo concreto come "il simbolo della croce sia radice di civiltà cristiana". Per montare il crocifisso, hanno lavorato due ore.

    Nel dichiararsi soddisfatto della sospensione dell'esecuzione dell'ordinanza di rimozione, il primo cittadino ha detto di confidare nella soluzione del problema "da parte delle istituzioni al di sopra della nostra piccola comunità", ricalcando in questo modo quando già detto dal Capo dello Stato. "Per chi non è di Ofena - ha aggiunto Anna Rita Coletti - dico che nel nostro territorio sono molte le croci in ferro: in passato, infatti, venivano innalzate ogni qualvolta un padre partiva in missione. Questa - ha concluso - rimarrà in ricordo dell'intolleranza di un individuo che pensava di fare rimuovere il crocifisso dalle pareti di una scuola e non vi è riuscito".

    "La decisione del giudice dell'Aquila, che ha disposto la rimozione del crocifisso nella scuola di Ofena, "ha incoraggiato tutti gli estremisti". Così il ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, in una intervista al Tg1. La decisione, però, "ha offeso la stragrande maggioranza dei moderati, i quali all'unisono - laici, cattolici, musulmani - hanno difeso il valore del crocifisso come simbolo di civiltà e di redenzione umana"

    Un invito a "moderare i toni della polemica" sulla presenza del crocifisso nelle aule scolastiche, viene dalla XIII Assemblea della Federazione delle chiese evangeliche italiane (FCEI) riunita in questi giorni a Torre Pellice. "''E' un peccato - ha dichiarato il presidente Gianni Long - che un argomento significativo per tutti i cittadini italiani sia venuto fuori in questo modo". Secondo Long, il problema del crocifisso è strettamente legato a quello "del significato della scuola pubblica. Sembra che la laicità - ha aggiunto a margine dei lavori - sia un bene che interessi soltanto una parte mentre è una garanzia per tutti, anche per i credenti".

    (1 novembre 2003, ore 18,10)
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  2. #2
    piemonteis downunder
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    >venivano innalzate ogni qualvolta un padre partiva in missione

    Detto in altri termini: ogni qualvolta un prete cattolico
    andava all'estero, come immigrato piu' o meno irregolare e clandestino,
    a cercare di diffondere la sua religione e le sue tradizioni ad altri popoli
    invece di starsene a casa sua. Per ogni Adam Smith che viene qui, ci sono
    10 missionari cattolici che vanno a imporre la loro dottrina agli altri
    (invitandoli fra l'altro anche a fare piu' figli possibile, i quali
    poi verranno qui a continuare il ciclo).

  3. #3
    piemonteis downunder
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    Nelle isole Fiji sanno come difendersi, quando arrivano gli adamsmith
    di turno a rompere le palle e a cercare di rimuovere i simboli religiosi locali


    http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/asi...ic/3190330.stm

  4. #4
    AUTODIFESA ETNICA TOTALE!
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    Io in campo religioso sono un pò agnostico, molte cose del cristianesimo non mi convincono, però non si può negare che abbia influenzato molto a lungo la nostra cultura. Comunque a me va bene anche l'uso "strumentale" (anche se i praticanti si offendono) del crocifisso come arma contro gli islamici, certo se ce ne fossero di + efficaci allora userei quelle, ma non ne vedo in giro ...

  5. #5
    piemonteis downunder
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    Eomer, in linea di massima potrei essere d'accordo con te,
    ma non sono sicuro di quale delle due situazioni seguenti si tratti,
    anzi temo sia il caso B, ed e' per questo che mi preoccupo:

    A) la (reale) cultura cristiana usata strumentalmente come arma contro gli islamici... o invece...
    B) la (reale) invasione islamica usata strumentalmente come arma contro i padani
    (o almeno quei 90% di padani laici e liberali), per tornare indietro di un secolo
    nel campo dei diritti civili, divorzio, morale sessuale, ecc.

    E' come quando i militari fascisti in sudamerica sfruttavano il "pericolo comunista"
    per disfarsi della democrazia e imporre lo stato di emergenza (anche in Grecia).

  6. #6
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    In origine postato da aussiebloke
    Eomer, in linea di massima potrei essere d'accordo con te,
    ma non sono sicuro di quale delle due situazioni seguenti si tratti,
    anzi temo sia il caso B, ed e' per questo che mi preoccupo:

    A) la (reale) cultura cristiana usata strumentalmente come arma contro gli islamici... o invece...
    B) la (reale) invasione islamica usata strumentalmente come arma contro i padani
    (o almeno quei 90% di padani laici e liberali), per tornare indietro di un secolo
    nel campo dei diritti civili, divorzio, morale sessuale, ecc.

    E' come quando i militari fascisti in sudamerica sfruttavano il "pericolo comunista"
    per disfarsi della democrazia e imporre lo stato di emergenza (anche in Grecia).
    si' in effetti ci sono dei punti comuni tra le due religioni, come l'intolleranza, la tendenza al fanatismo, a pretendere il monopolio della verita', i rapporti fra i sessi ecc ecc che tendono ad arrivare anche in campo politico - pero' bisogna ammettere che lo spirito europeo in un certo senso ha saputo addomesticare il cristianesimo, adesso diciamo che il testimone dell'intolleranza e' passato da Roma a La Mecca.
    La differenza adesso e' che i Popoli Europei sono in piena crisi di identita' - io dico sempre che non hanno + forza vitale - quindi non avrebbero nessuna forza per poter fare quello che hanno fatto all'epoca, ossia prendere le misure ad una religione che arriva da fuori.

    Poi c'e' da dire anche che bisogna stare attenti a non cadere nell'eccesso opposto, ossia un individualismo ed un relativismo esasperato, che io - pur da agnostico - combatterei perche' sul piano politico va contro il progetto identitario e localista. Infatti una comunita' non puo' sussistere se non ha dei valori in comune (appunto), morali e in senso lato "spirituali".

    ciao

 

 

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