Ascoltatemi ragazzi, questa è una cosa seria.
La Magistratura va rispettata, le sue decisioni vanno accettate. Questo l'hanno detto tanti, troppi caporioni politici, di sinistra e non, e i caporioni politici sono uomini d'onore.
A maggior ragione se la decisione proviene dalla Suprema Corte, ed è perentoria, senza rinvio.
Dunque il sen. Andreotti, già Presidente del Consiglio, era stato condannato per reati infamanti senza prove, senza movente.
Chi si ricorda di Tortora? a già, lui è morto, non fa più notizia.
Senza prove, senza movente, cosa resta?
Ve lo dico io: ideologia. L'ideologia genera sospetto, il sospetto è automaticamente elevato a indizio, l'indizio diviene prova e sfocia in condanna.
Il corollario del teorema è il seguente: se la pensate dicersamente da me, se rappresentate qualcosa che mi non cindivido, siete colpevoli.
Il dissenso diviene peccato, il peccato delitto.
A questo punto potremmo essere condannati tutti.
A già, dimenticavo: non corriamo pericoli perché siamo nessuno, il nostro nome è sconosciuto, non assicuriamo visibilità, scalpore.
Non contiamo.
E' meglio o peggio?
Non corriamo rischi di essere condannati, questo è certo, ma nemmeno abbiamo il diritto che ci venga reaa giustizia.
Cause penali e civili di povera gente languono per decenni, fino all'inevitabile prescrizione o alla morte della parte lesa. O del lesore.
I processi importanti invece godono di corsie privilegiate, si spendono decine di miliardi per processare un Andreotti e scoprire, dopo 10 anni, che non c'erano prove, che non c'era movente.
Le cause contro Berlusconi corrono, quelle contro (o pro) Brambilla languono.
Ma che Magistratura è mai questa? merita rispetto? per meritarlo, il rispetto, bisogna guadagnarlo? La giurisdizione è compatibile con l'ideologia?
Chissà cosa ne pensa Violante, e tanti altri come lui.
Chissà cosa ne pensa la gente comune.
Cosa ne penso io, l'avete capito. Cosa ne pensate voi, attendo di saperlo.
Temo che la Patria sia in pericolo.
Cirno