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  1. #1
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    Predefinito Scudo spaziale nel mirino della Cina

    Il recente volo orbitale del primo cosmonauta cinese dimostra quanto la Cina
    voglia contare di più nello spazio. Anche perché nei cieli siderali si
    giocherà presto la grande partita degli equilibri fra le potenze. Lo scudo
    spaziale caro a Bush sarà operativo in una data imprecisata fra il 2005 e il
    2010. E la Cina prepara le sue contromisure.
    L'opera difensiva americana dipenderà da una rete di 24 satelliti SBIRS
    (Space Based Infra Red System) i cui sensori all'infrarosso hanno il compito
    di rilevare le vampate infuocate di missili nemici decollanti verso il
    Nordamerica, dando un tempestivo allarme. Quei satelliti da sorveglianza
    sono basilari per la riuscita dello scudo, perché individueranno i missili
    nella loro fase balistica più vulnerabile, cioè appena dopo il lancio,
    quando saranno ancora lontani dall'America e con le eventuali testate
    multiple ancora racchiuse nelle ogive.
    È facile immaginare che se si riuscisse a interdire agli americani l'uso
    dello spazio, il loro apparato militare (in primis lo scudo spaziale)
    diverrebbe in gran parte cieco e sordo. Ecco perché la Cina si lancia sempre
    più alla conquista dello spazio. Non solo col programma delle navicelle
    Shenzhou, ma anche mediante lo sviluppo di armi antisatellite, o ASAT, con
    base a terra.

    INTERDIRE LO SPAZIO
    Con un laser accuratamente puntato verso il cielo si può distruggere un
    satellite o almeno accecarne i sensori. Già i Sovietici nel 1984 fecero
    simili esperimenti col potente laser di Sary Sagan. Nel 1997 anche il laser
    americano Miracl da 1 Mega Watt, sito al poligono White Sands in New Mexico,
    danneggiò da terra il satellite MISTI 3. L'esperimento era volto a mettere
    in guardia le autorità Usa circa i pericoli che minacciano i delicati
    sistemi spaziali.
    Centrare un satellite nel firmamento non è facile, ma con radar a grande
    portata lo si può "agganciare" e seguire per un ampio tratto di orbita.
    Proprio nell'ottobre 1997, il generale cinese Ge Hunbiao si accordava col
    governo di Kiribati perché un'area dell'atollo di Tarawa fosse concessa ai
    militari di Pechino per costruirvi una base radar di controllo satellitare.
    Lo Stato di Kiribati comprende l'arcipelago delle ex-Isole Gilbert, in pieno
    Oceano Pacifico. Tarawa è a cavallo dell'Equatore. In termini astronautici,
    una posizione ideale per tenere sotto controllo le più ampie porzioni di
    orbite satellitari. Scopo ufficiale della base, denominata "China Space
    Tarawa Tracking and Control Station" è quello di assistere il programma
    spaziale cinese.
    Dichiarata operativa nel gennaio 1999, la stazione è sempre stata
    off-limits, salvo una fuggevole visita effettuata quell'anno dal giornalista
    Michael Field. Egli poté vedere da lontano alcuni capannoni e due grandi
    parabole radar puntate verso Nord. Da più parti sono germogliati i sospetti.
    Tanto per cominciare lo stesso governo di Kiribati si è dimostrato reticente
    con i partiti di opposizione, che chiedevano chiarimenti sulla base cinese.
    Il presidente Teburoro Tito è stato persino accusato di aver ricevuto
    bustarelle dall'ambasciatore cinese.

    OCCHI VERSO IL COSMO
    Con quei radar, le forze di Pechino possono seguire le traiettorie della
    maggior parte dei satelliti stranieri. Inoltre Tarawa è a circa 1000 km a
    Sud-Est di Kwajalein, l'isola delle Marshall da cui gli americani provano i
    missili intercettori che formeranno lo scudo. In aggiunta al controllo
    satellitare, i cinesi possono quindi approfittare dell'occasione per spiare
    l'andamento dei collaudi. La base è considerata di vitale importanza, tanto
    che nel febbraio 2002 la Cina ha ottenuto dal governo di Kiribati
    l'estensione fino al 2017 dei permessi. Un'iniziativa analoga è stata
    portata avanti in Namibia, dove da due anni c'è un'altra base radar.

    "LABIRINTO CHE UCCIDE"
    Sotto il termine "shashoujian", cioè "labirinto che uccide", l'Esercito
    Cinese comprende quei programmi volti a colmare lo svantaggio tecnologico
    con gli Usa. Bombe a impulso elettromagnetico, cannoni elettrici e, per
    l'appunto, armi laser. Per ora, gli unici laser offensivi cinesi di cui si
    abbia ampia documentazione sono i piccoli sistemi portatili per le truppe di
    terra, come lo ZM-87, venduto all'estero. Si pensa che sia stato con un
    apparato del genere che i Nordcoreani abbiano accecato lo scorso marzo
    l'equipaggio di un elicottero Apache che si era avvicinato troppo al 38°
    parallelo.
    Dei laser più potenti poco trapela dal Paese comunista, dove l'interesse per
    questa tecnologia ha radici trentennali. Pare che già nel 1970 lo stesso Mao
    avesse promosso un certo "Progetto 640/3". Dal 2001 sarebbe in corso un
    nuovo ciclo di test con laser ad alta energia.

    Iron

  2. #2
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    Predefinito Re: Scudo spaziale nel mirino della Cina

    In origine postato da Iron81


    INTERDIRE LO SPAZIO
    Con un laser accuratamente puntato verso il cielo si può distruggere un
    satellite o almeno accecarne i sensori. Già i Sovietici nel 1984 fecero
    simili esperimenti col potente laser di Sary Sagan. Nel 1997 anche il laser
    americano Miracl da 1 Mega Watt, sito al poligono White Sands in New Mexico,
    danneggiò da terra il satellite MISTI 3. L'esperimento era volto a mettere
    in guardia le autorità Usa circa i pericoli che minacciano i delicati
    sistemi spaziali.
    Effettivamente i Sovietici sperimentarono le armi laser verso la metà degli anni ottanta, in relazione anche al progetto di difesa antimissile che le due superpotenze stavano cercando di approntare.
    Se i sovietici fossero giunti per primi a questo obbiettivo, la loro superiorità strategica sarebbe stata lampante.
    Nel caso dello scoppio di una crisi, i sovietici infatti avrebbero potuto lanciare a sorpresa contro i missili terrestri americani e contro le basi dei bombardieri e dei sottomarini lanciamissili, riuscendo a eliminare gran parte delle testate a terra con i loro terribili SS-18 e, contemporaneamente, avrebbero potuto eliminare i satelliti americani con le nuove armi laser. Senza questi satelliti i sottomarini lanciamissili americani non sarebbero più stati in grado di colpire obbiettivi rinforzati, ma solo le città russe. Secondo la teoria russa quindi gli americani sarebbero stati costretti a valutare se valesse veramente la pena distruggere le città russe per poi subire una contrattacco devastante contro la propria popolazione civile.
    Probabilmente, gli americani si sarebbero limitati a lanciare i loro missili superstiti contro la forza missilistica russa di riserva, risparminado le città russe.
    In pratica, i russi avrebbero vinto la guerra nucleare senza subire alcun danno, alla luce della loro migliore preparazione ad un colpo offensivo (gli americani non disponevano di un corrispodnente arsenale di controforza) e ad una migliore tecnologia difensiva.
    Tutti sanno come invece andò a finire.

  3. #3
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    Scusatemi, ma un arma antisatellite già esiste ed è pienamente operativa a partire dai primi anni novanta, si tratta del missile Burlak Diana



    Si tratta di un missile aviolanciato a due stadi riutilizzabile che come si vede dalle immagine viene trasportato da un Tu-160(nome in codice NATO Blackjack) fino a 13.500 m di quota e quindi lanciato contro il suo bersaglio.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  4. #4
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    Predefinito

    Vorrei farvi notare che al momento la partita più pesante la si sta giocando nelle steppe euroasiatiche , dove gli americani in seguito al famoso silk road strategic act stanno dispiegando il loro potenziale offensivo .

  5. #5
    virtute siderum tenus
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    Il tema proposto è di incredibile interesse perché riflette tutte le tematiche a noi care, ma anche rivela una fondamentale importanza della politica militare in quella internazionale.

    Sarà MOLTO interessante comprendere come la UE (una volta liberatasi da Romano...) vorrà agire in questo campo: se scegliere di ripararsi sotto l'ombrello di Washington, se rimanere scoperta e bagnarsi o se, invece, cambiare radicalmente le proprie visioni (a mio giudizio molto improbabile) e avvicinarsi concretamente agli antagonisti degli americani, quindi la Cina e i suoi alleati.

    IO CREDO FERMAMENTE (e spero) CHE QUESTA OPZIONE SIA IMPOSSIBILE MA, PURTROPPO, ho la sensazione che alla fine verrà adottata quella tipica AMBIGUITA' del Vecchio Continente con la quale si tenta di stare con due piedi in una scarpa (o un piede in due scarpe se volete); quindi si andrà a stringere mani alla Casa Bianca con sorrisoni e, dall'altra parte, si andrà a Mosca e a Pechino per cercare col primo di creare qualcosa di alternativo ma di ASSOLUTAMENTE INEFFICACE, e col secondo, invece, di assicurarsi un'amicizia che metta al riparo da pericoli derivanti dalla presa di Responsabilità.

    Tutto questo ve lo dice un europeista (e forse potrà sembrarvi quanto meno curioso) ma è la situazione che paghiamo per aver bocciato la CED negli anni '50, per aver fatto una NATO a stelle e strisce, e per aver creato una UEO (WEU) senza poteri politici e militari.

    Ultima cosa: L'Europa, a mio modestissimo giudizio DEVE entrare nello Scudo Spaziale anche se ciò causerà ancora una volta porsi sotto comando americano.

  6. #6
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    Predefinito

    Sinceramente credo che un'UE allargata alla Russia non sarebbe così "INEFFICACE" come dice India, perché darebbe all'Unione quel peso militare e politico(demografico-economico) che oggi le manca. In quanto alla Cina, sinceramente non credo che possa fregiarsi del titolo di nemico degli USA, in quanto a capacità militari troppo misere per opporsi allo zio Sam, per adesso almeno..............

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  7. #7
    virtute siderum tenus
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    MA....NON SAPREI LORE.

    1) Non vedo come il peso militare europeo possa aumentare di "quantità" e soprattutto "qualità" coi paesi dell'est...militarmente sono all'età della pietra come, ad esempio, nazioni come la Rep.Ceca (si può dire Cekia??), Polonia, Slovacchia,...

    2) Io se fossi in voi non sottovaluterei il potenziale cinese. Dal punto di vista militare credo che abbiano grossa forza prima di tutto perché hanno il nucleare e nel giro di qualche anno saranno anche nello Spazio concretamente, e poi sono TANTI, ma TANTI. Ok non avranno gli standard di efficienza NATO, ma caspita quanti milioni di uomini hanno le loro FF.AA.?

    Dal punto di vista, invece, politico ed economico, il discorso è un pò diverso perché la CINA necessita degli USA (intendendo il sistema occidentale...il WTO per farla breve) per quanto concerne lo sviluppo del benessere e della ricchezza, mentre dal punto di vista politico un concetto modernizzato e più dinamico del Comunismo potrebbe creare un nuovo assetto geopolitico nel pianeta.

    Premette che sono e sarà sempre per il Capitalismo e credo fortemente che questa sia l'unica soluzione al benessere dei popoli, però vedo in Pechino (o Beijin altrimenti i miei amici cinesi si arrabbiano) un'intenzione di dare spallate allo strapotere della nostra filosofia economico-politica.

  8. #8
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    Predefinito

    Io parlava della Russia non dei paesi dell'Est in genere, direi che la seconda potenza militare e terza economica del mondo aggiungerebbero qualcosina all'UE!!!

    Comunque sulla Cina, attenzione il potenziale bellico è limitato soprattutto tecnologicamente, nonstante i notevoli passi avanti degli ultimi 5-6 anni.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

  9. #9
    virtute siderum tenus
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    Predefinito

    Sorry, avevo letto male.

    Ad ogni modo sei sicuro che la Russia sia la terza economia mondiale???
    A me risulta la nona

  10. #10
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    Predefinito

    Dovrebbe essere una cosa del tipo:

    USA 6.000 miliardi di $
    Giappone 3.500 miliardi di $
    Russia 2.100 miliardi di $
    Germania 1.800 miliardi di $
    Francia 1.600 miliardi di $
    Cina 1.200 miliardi di $
    Italia 1.100 miliardi di $
    Gran Bretagna 950 miliardi di $
    India 870 miliardi di $
    Canada 800 miliardi di $
    Brasile 700 miliardi di $
    Corea del Sud 650 miliardi di $

    Non ne sono sicuro però!

    La nona però non è possibile, visto che è il quarto mercato(consumi) del mondo, il primo produttore di petrolio, acciaio, argento, armi ecc. il secondo produttore di energia elettrica, aeroplani, macchine operatrici, oro ecc. il terzo produttore di componestica informatica, materie plastiche, uranio, navi ecc. il quarto produttore di farmaci, il quinto produttore di autobili. Il nono PIL mi pare un po troppo poco.

    Cordiali Saluti

    Lorenzo
    Miles Insulae

 

 
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