Per dovere d'imparzialità...
Suonano le trombe, i Verdi scendono in campo e chiedono una consultazione popolare che realizzi effettivamente una Italia «Ogm free». Pecoraro Scanio garantisce che il 90% degli italiani la pensa come il Presidente Ciampi. Ma a legger bene Ciampi invita serenamente a «affrontare il problema senza farsi dirottare dalle ideologie», un punto sui cui non posso che essere d'accordo. Ciampi invita inoltre le istituzioni a eseguire controlli «accertando, in primo luogo, se gli Ogm possano risultare dannosi».
In campo ambientalista il problema è risolto: hanno già deciso che gli Ogm inquinano e contaminano, sono cibo Frankenstein e che i brevetti relativi sono tutti in mano alle multinazionali. La sparizione dei pesticidi è grande merito per le culture biologiche ma non per gli Ogm, siamo al classico due pesi due misure. Si richiede una norma sulla coesistenza tra agricoltura transgenica, convenzionale e biologica fondata sul principio della tolleranza zero per gli Ogm e la richiesta di dichiarare Ogm free i territori comunali, provinciali e regionali, una norma che contraddice se stessa e che di certo coesistenza non è.
Gli Ogm sono entrati in commercio ormai da una decina di anni e se ne nutrono circa un miliardo di umani senza che siano stati registrati danni alla salute. All'inizio della saga Ogm un ricercatore del Rowett Institute in Scozia, Arpad Puztsai, annunciò di avere rilevato effetti nocivi su cinque topi nutriti con patate Ogm mai messe in commercio ed è diventato un eroe ambientalista, cinque topi contano di più di un miliardo di umani. Cuba ha sviluppato in collaborazione con ricercatori italiani la canna da zucchero trangenica, il brevetto relativo è in mani cubane e i cubani non debbono più acquistare pesticidi dalle famigerate multinazionali Usa. Altri ricercatori hanno sintetizzato il riso Ogm, libero da brevetti, che contiene un progenitore della vitamina A la cui mancanza è causa di cecità nel Terzo mondo. I Verdi accusano gli Ogm di distruggere la biodiversità: il pomodoro San Marzano sta per scomparire vittima di un virus, ma potrebbe essere salvato come Ogm di cui è vietata la sperimentazione in campo aperto. Le culture biologiche posso essere attaccate da muffe che contengono aflatossine, potenti cancerogeni su cui nessun verde chiede controlli.
Su questo e altri episodi è calato il silenzio, conta solo la demagogia. Non a caso lo scenario è simile a quello già ben noto del nucleare in cui conta solo Chernobyl e non i progressi fatti nella sicurezza dei reattori di ultima generazione. Il catastrofismo a volte mistico che sta alla radice dell'ambientalismo è essenzialmente antiscientifico e si risolve in una cecità selettiva nei riguardi dei fatti.
Si segua l'invito del Presidente, si eseguano controlli imparziali su tutto e non solamente sugli Ogm. Si impongano regole e limiti ragionevoli sull'uso dei brevetti e per il bene di tutti. Il ritorno al Medioevo serve solo ai demagoghi di basso rango.
Tullio Regge
La Stampa
6.11.03




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