MILANO (Reuters) - Il laser è in grado di stimolare i fattori di crescita e di maturazione delle cellule nervose.


Si tratta di una scoperta che "rappresenta un'evoluzione delle ricerche del premio Nobel Rita Levi Montalcini che ha espresso interesse per questi risultati", secondo quanto affermato da Leonardo Longo, docente di chirurgia laser nella scuola di specializzazione in chirurgia generale dell'Università di Siena e presidente del convegno mondiale sulla medicina laser, in programma da oggi a Firenze.


Autori della scoperta, si spiega in una nota del convegno, scienziati che in diverse parti del mondo hanno studiato gli effetti di particolari dosaggi e tipi di luce laser sulle cellule nervose. Negli Usa, Juanita Anders, professore di anatomia, fisiologia e genetica all'Università statale di Bethseda (Maryland), in Israele dal professor Shimon Rochkind del dipartimento di neurochirurgia dell'Università di Tel Aviv, in Giappone dal professor Toshio Oshiro specialista in chirurgia plastica dell'Università di Tokyo.


Tra le novità della ricerca, il convegno presenterà le nuove scoperte nell'ambito dei laser non chirurgici. Strumenti in grado di riparare tessuti danneggiati stimolando processi naturali di rigenerazione, ad esempio rimuovendo cicatrici. O eliminando le cellule danneggiate della pelle con effetto di ringiovanimento cutaneo, come spiegherà a Firenze Rachele Lubart dell'università israeliana di Ramat-Gan.


Il laser dunque non solo per interventi chirurgici, ma anche per curare con radiazioni luminose e calore concentrato, utilizzando le nuove applicazioni di una energia capace di intervenire sulla biochimica delle cellule, come illustrato già nelle precedenti edizioni del convegno.


L'obiettivo, guarire senza danneggiare tessuti e organi, ripristinare funzioni metaboliche e fisiologiche portando la luce concentrata in punti strategici dell'organismo.


Laser Florence, che si svolge nella città toscana dal 1997, si presenta come manifestazione scientifica di riferimento per la medicina laser mondiale.