dall'Arena di Verona:

Arriva dal Togo e ha fiuto per la ricettazione

L’uomo era noto soprattutto nell’ambiente dei tossicodipendenti che per 25/50 euro gli svendevano videocamere e computer per la dose

Un tempo, per essere ricettatori, era necessario essere ben inseriti nel territorio, essere conosciuti nell’ambiente malavitoso per garantirsi un «futuro». E l’inserimento nel tessuto sociale veronese è ben riuscito a Pakidame Gouma Namedengue, 35 anni, del Togo e all’amico Sylvain Andoh, 40 anni della Costa d’Avorio. I due, secondo le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, coordinato dal tenente Salvatore Gueli, erano diventati il punto di riferimento di numerosi ladri della zona, che si recavano nel casolare in cui abitano i due, in corso Milano, per portare computer, videocamere, macchine fotografiche e altro materiale. Le indagini dei militari hanno permesso di appurare che nella maggior parte dei casi i «clienti» dei due africani erano tossicodipendenti decisi a svendere il materiale, anche costoso, a 25-50 euro pur di riuscire a procurarsi la loro dose giornaliera. Tra la merce rinvenuta anche stampanti, legatrici, trapani elettrici e biciclette di varie marche. Nei prossimi giorni chi dovesse riconoscere nella foto che pubblichiamo qualche oggetto che è stato sottratto, può recarsi in caserma, in via Salvo d’Acquisto, munito di denuncia e farsi restituire il maltolto. Le cronache locali sono sempre più alimentate dagli extracomunitari, lo testimoniano i mattinali delle forze dell’ordine, che particolare curioso, hanno arrestato, a distanza di un giorno la stessa persona, per il medesimo reato. L’uomo nel frattempo era già stato rimesso in libertà dopo un processo per direttissima.
È il caso di Marius Catilin Ham, 30 anni, romeno, che prima è stato arrestato in flagranza mentre assieme al connazionale Stefan Gheorghe, 40 anni, aveva sottratto una borsa piena di derrate alimentari e documenti di circolazione da un’auto e il giorno dopo, assieme alla connazionale Mihaela Nicara, 27 anni, è stato riarrestato, sempre in flagranza, per furto al supermercato Migross di via Marin Faliero.
Sempre per furto, i carabinieri di San Giovanni Lupatoto hanno arrestato Emilia Dan, 42 anni, romena clandestina, sorpresa a rubare cd e derrate alimentari al centro commerciale Verona Uno.
Per spaccio sono stati arrestati invece un marocchino, clandestino, sorpreso a spacciare hashish e una romena e un palestinese per non aver osservato il decreto d’espulsione del questore di Verona.
In carcere invece sono tornati l’italiano Lucio Bearzatto, triestino quarantunenne, residente a San Martino Buon Albergo colpito da ordine di carcerazione emesso dalla procura di Verona per espiare la pena di un anno e 9 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. I militari di Grezzana hanno invece rintracciato la romena Petrica Mancas, 28 anni, che deve espiare due anni per rapina.