

La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"


Come se avessero colpa le povere creature. Una volta si sottraevano (giustamente) i figli alle famiglie, pur di battezzarli.


Veramente stupito constato che, per una volta, sia il sacerdote che il vescovo hanno addotto giuste motivazioni cattoliche al diniego.
La responsabilità del battezzato è enorme!
Paradossalmente avrebbe più possibilità di salvezza un non battezzato, che però seguisse le regole scritte da Dio nel suo cuore, piuttosto che un battezzato apostata.
Per quanto riguarda i figli, quando avranno l'età della ragione potranno decidere se farsi battezzare oppure no. Se decideranno di farsi cristiani dovranno seguire pedissequamente tutte le regole che la Chiesa impone ai fedeli, dalla santa messa ai sacramenti finanche ai comandamenti.
Bravi perciò, il sacerdote ed il vescovo (materialiter).
Bellarmino


Ho la vaga sensazione, che c'è qualcuno che la storia l'ha imparata: il battesimo come cittadinanza e metodo di integrazione. Come mai la mamma resta mussulmana, ma lascia che si convertano i figli?
Misteri........
E Fini disse: "c'è qualcuno che rema contro la mia proposta di voto agli immigrati!".
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E' molto difficile giudicare la questione. Bisognerebbe capire se il battesimo è una richiesta strumentale della donna, o se dietro c'è davvero un amore di Cristo nei bambini (e, sotto sotto, nella madre).
Certo c'è un fatto importante: quando la donna dice che i suoi figli si sentono emarginati, non fa altro che aderire--inconsapevolmente--al paradigma inaugurato da quei "cattolici" che, pur di vedere la Croce in classe, non hanno esitato a svuotarla di ogni significato, fino a pronunciare l'orrenda bestemmia per cui il Crocifisso non sarebbe il Figlio di Dio, ma un simbolo "culturale" dei "valori occidentali" o addirittura dell' "unità nazionale".
"Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)


Originally posted by Stonewall
E' molto difficile giudicare la questione. Bisognerebbe capire se il battesimo è una richiesta strumentale della donna, o se dietro c'è davvero un amore di Cristo nei bambini (e, sotto sotto, nella madre).
Certo c'è un fatto importante: quando la donna dice che i suoi figli si sentono emarginati, non fa altro che aderire--inconsapevolmente--al paradigma inaugurato da quei "cattolici" che, pur di vedere la Croce in classe, non hanno esitato a svuotarla di ogni significato, fino a pronunciare l'orrenda bestemmia per cui il Crocifisso non sarebbe il Figlio di Dio, ma un simbolo "culturale" dei "valori occidentali" o addirittura dell' "unità nazionale".ottima analisi


>La responsabilità del battezzato è enorme!
Paradossalmente avrebbe più possibilità di salvezza un non battezzato, che però seguisse le regole scritte da Dio nel suo cuore, piuttosto che un battezzato apostata.<
Ma a chi muore non battezzato, non è comunque precluso il paradiso?
Francamente io non riesco invece a non trovare molto preoccupante questa tendenza di molti preti a rifiutare il battesimo in simili situazioni. Perché rientra in questa logica moderna della consapevolezza, della scelta matura: se il battesimo infantile non fosse una pratica talmente consolidata e radicata da almeno un millennio e mezzo, che nemmeno loro hanno il coraggio di disattendere, battezzerebbero solo gli adulti.
Io trovo in tutto questo un forte sapore protestantoide, uno scarso senso del valore oggettivo dei sacramenti e la solita enfatizzazione della libertà, coscienza individuale, della scelta etica, del fideismo soggettivista, intimista e desacralizzato.
Io sono stato battezzato, comunicato e cresimato in età nelle quali la mia capacità critica non era minimamente sviluppata e ne sono ben contento, perché tutto ciò ha contribuito alla mia formazione di cattolico, a costruire la mia identità, a farmi scegliere la retta via e insomma ad avvicinarmi al bene.
Mi chiedo quanti dei guasti della società moderna non derivino proprio da questo abdicare totalmente dall'educazione e direi anche dall'imposizione, da questa insistenza sulle scelte libere e consapevoli, da questo spontaneismo, da questo rifiuto verso i vincoli sociali, verso ogni forma di indirizzamento dall'esterno.


Caro Peucezio,Originally posted by Peucezio
>La responsabilità del battezzato è enorme!
Paradossalmente avrebbe più possibilità di salvezza un non battezzato, che però seguisse le regole scritte da Dio nel suo cuore, piuttosto che un battezzato apostata.<
Ma a chi muore non battezzato, non è comunque precluso il paradiso?
Francamente io non riesco invece a non trovare molto preoccupante questa tendenza di molti preti a rifiutare il battesimo in simili situazioni. Perché rientra in questa logica moderna della consapevolezza, della scelta matura: se il battesimo infantile non fosse una pratica talmente consolidata e radicata da almeno un millennio e mezzo, che nemmeno loro hanno il coraggio di disattendere, battezzerebbero solo gli adulti.
Io trovo in tutto questo un forte sapore protestantoide, uno scarso senso del valore oggettivo dei sacramenti e la solita enfatizzazione della libertà, coscienza individuale, della scelta etica, del fideismo soggettivista, intimista e desacralizzato.
Io sono stato battezzato, comunicato e cresimato in età nelle quali la mia capacità critica non era minimamente sviluppata e ne sono ben contento, perché tutto ciò ha contribuito alla mia formazione di cattolico, a costruire la mia identità, a farmi scegliere la retta via e insomma ad avvicinarmi al bene.
Mi chiedo quanti dei guasti della società moderna non derivino proprio da questo abdicare totalmente dall'educazione e direi anche dall'imposizione, da questa insistenza sulle scelte libere e consapevoli, da questo spontaneismo, da questo rifiuto verso i vincoli sociali, verso ogni forma di indirizzamento dall'esterno.
eppure, queste sono le regole della Chiesa da sempre.
Il battesimo si amministra ai figli di genitori che siano professi cattolici e perciò in grado di impartire l'educazione cattolica alla prole.
Oltre ai genitori, per maggior tutela dei figli battezzati, la Chiesa obbliga ai battezzandi il padrinato che, in vece dei genitori in caso di morte e/o follia apostata, si assumano davanti a Dio l'onere e lìonore di sostenere i figli soprattutto sul piano dell'educazione religiosa.
Per quanto riguarda la domanda che ponevi: si salva un individuo non battezzato?
La risposta la dà Cristo stesso agli apostoli, ed è contenuta nel seguente passo tratto dal catechismo di San Pio X:
132. Chi è fuori della Chiesa si salva? (Si legga non battezzato)
Chi è fuori della Chiesa per propria colpa e muore senza dolore perfetto, non si salva; ma chi ci si trovi senza propria colpa e viva bene, può salvarsi con l'amor di carità, che unisce a Dio, e, in spirito, anche alla Chiesa, cioè all'anima di lei.
Inoltre:
297. Chi riceve il Battesimo a che cosa si obbliga?
Chi riceve il Battesimo, diventando cristiano, si obbliga a professar la Fede e ad osservar la Legge di Gesù Cristo; e perciò rinunzia a quanto vi si oppone.
Pena il gravissimo peccato di apostasia!
Ecco perchè sia il parroco e sia il vescovo, in mancanza di solide garanzie da parte della madre musulmana, hanno posto il loro veto all'amministrazione del sacramento battesimale.
Bene hanno fatto.
Saluti
Bellarmino


Originally posted by Stonewall
E' molto difficile giudicare la questione. Bisognerebbe capire se il battesimo è una richiesta strumentale della donna, o se dietro c'è davvero un amore di Cristo nei bambini (e, sotto sotto, nella madre).
Certo c'è un fatto importante: quando la donna dice che i suoi figli si sentono emarginati, non fa altro che aderire--inconsapevolmente--al paradigma inaugurato da quei "cattolici" che, pur di vedere la Croce in classe, non hanno esitato a svuotarla di ogni significato, fino a pronunciare l'orrenda bestemmia per cui il Crocifisso non sarebbe il Figlio di Dio, ma un simbolo "culturale" dei "valori occidentali" o addirittura dell' "unità nazionale".
salve a tutti cari amici, scusate se mi inserisco, dopo questo mio prolungato silenzio, come se nulla fosse. Mi scuso prima di tutto.
Vorrei congratularmi con Stonewall che mi vede perfettamente concorde con quanto ha scritto citando le considerazioni portate avanti dai capi di "stato" (i capi sono in tanti in questa barzelletta di repubblica democratica) circa il crocifisso. Di quali valori occidentali è simbolo la Croce? Cosa ne può sapere la comune gente a cosa ci si riferisce? Di quale cultura si parla? In più il tutto è temporalmente riferito all' "unità nazionale"! Quanta confusione quindi per questa spinosa questione del Crocefisso... come al solito gli ebrei e chi per loro hanno sempre modi oscuri per agire e per portare avanti le loro strategie; Ofena ha reagito, è vero, ma l'Italia? L'Italia si è convinta delle quattro stupidaggini fiatate dai deficienti di turno che possono parlare a più microfoni contemporaneamente. Cultura, occidente, unità nazionale: un bel lavaggio del cervello su cosa sia la Croce, niente sacrificio, niente Gesù, solo uomini, loro cultura, loro idee, loro "creazioni"; un pò come quei poveri ignoranti che vanno a combattere per amor di patria in Iraq, lobotomizzati, falsamente convinti su menzogne del tutto materiali ed emozionali, rispondono come robot; non sanno perchè muoiono, non sanno perchè sono lì.
Adesso? per meglio demonizzare la religione cristiana si fa pubblicità su un caso da recita di seconda elementare di una madre, che forse dopo aver sentito del permesso di soggiorno in noime di Dio, si alza una mattina e dice, andiamo bimbi, a battezzarvi! Oscenità mediatiche, come tutto il resto; per strumentalizzare la televisione o i media i gnr dovremmo essere più diabolici degli ebrei: difficile. Quindi? meglio lasciar perdere a parere mio, meglio contrastare le menzogne spargendo verità che scolpire la menzogna fino a scorgervi quel briciolo di verità su cui si è fondata la menzogna stessa. Una briciola siamo in grado di spargerla anche noi; siamo in grado anche di sbriciolare una intera ciabatta di pane se è per questo! allora perchè rifarsi alle enormi menzogne? solo per una briciola che è già nelle nostre mani?
con sincero affetto in Cristo
corinna


Saluto la cara Corinna: la tua assenza si è sentita, e molto!
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