Può sembrare un paradosso, ma nell'isola di Lampedusa, il pezzo di terra più a Sud d'Italia, esiste e rompe i coglioni la Lega Nord, o meglio qualche cittadino, che in passato aveva chiesto provocatoriamente l'annessione di lampedusa alla provincia di Bergamo e che da allora è rimasto folgorato dal populismo da terza elementare di Bossi. l'isoletta sarebbe anche un paradiso turistico tranquillo, una lavanderia perfetta per cosa nostra, se non fosse che le acque che la circondano stanno diventando un cimitero bagnato dal sangue di centinaia di uomini e donne costretti a migrare in cerca di una vita più dignitosa. Tutto questo disturba i gestori della lavanderia, i cinque leghisti (che quest'estate hanno aggredito un deputato verde e una del PRC, che erano in visita al CPA) e l'opinione pubblica. L'ira funesta del sindaco di Forza Italia non ha consentito neanche di poter seppellire i corpi degli ultimi naufraghi nel suolo lampedusano. Il 90% della popolazione è diventato XENOFOBO!!
A poche miglia da Lampedusa c'è una lavanderia più piccola, senza leghisti e senza CPA, dove vivono 450 abitanti e dove di tanto in tanto c'è uno sbarco, ma non essendovi Guardia Costiera, Esercito e Lagher i 4 carabinieri che vi stanziano non possono che identificare i migranti che sbarcano ed affidarli alle famiglie dell'isola perchè la caserma è piccolissima, prima di acompagnarli alla nave che li porta in Sicilia.
Lampedusa e Linosa sono due isolette occupate per la prima volta stabilmente da coloni spagnoli, stesso sviluppo, stessa economia, il centrodestra al 70% in entrambre le isole, ma i linosani non sono xenofobi, da quando due anni fa sono sbarcati bambini somali effettuano adozioni a distanza e considerano i migranti uomini e donne e non clandestini.......chi non possiede strumenti di conoscenza ed una sensibilità umanistica spiccata reagisce ai fenomeni guardandoli alla superficie per cui chi vede Lega e CPA diventa xenofobo, chi parla con uomini, donne e bambini riscopre la solidarietà.




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