Alleanza Nazionale da una settimana è mobilitata contro il comunismo.
Per contrastare il pericolo incombente sull' Italia, non ha badato a spese, anche perchè- essendo ormai arrivata nella stanza dei bottoni- può permettersi qualche lusso. Così ecco dibatitti, celebrazioni, che culmineranno nel corteo di oggi a Milano, in coincidenza con l' anniversario dell' abbattimento del Muro di Berlino. Tra le iniziative promosse dai nazialleati e dai loro soci della CdL, come noto, ve ne sono altre: da quella di cancellare in tutto il paese l' intitolazione delle strade a leader comunisti (Togliatti, Marx, Luxemburg...), per sostituire i loro nomi con quelli di Almirante, Michelini, Badoglio, i Savoia, ecc., al sogno di abolire il 25 aprile e di sostituirlo con il 9 novembre...
E' sempre successo che il Potere, per coprire le proprie nefandezze, si inventi lo spauracchio del "nemico alle porte". Succede anche ad AN, che, per far dimenticare ai suoi iscritti, militanti ed elettori le porcherie che sta combinando a livello sociale ed economico (con buona pace dei vari Alemanno e Storace), rispolvera il caro "anticomunismo".
Del resto, come dice lo stesso Berlusconi, che dei nazialleati è un po' il datore di lavoro, è vero o no che i comunisti hanno governato per cinquant'anni l' Italia e ancora dominano il nostro povero Paese? Ma certo che è vero, come dimostra il fatto che lo stesso partito del Presidente Berlusconi è diretto o ispirato da comunisti o socialisti di sinistra: Sandro Bondi, Ferdinando Adornato, Renzo Foa, Arturo Gismondi, Giuliano Ferrara, Fabrizio Cicchitto...
Ad ogni modo, il corteo nazialleato della riscossa per contrastare il comunismo, arriverà alla Fiera di Milano dove sarà addirittura il vice-premier Fini a chiudere con un comizio questa magnifica settimana sfacciatamente intitolata "Italia" (quella che i nazialleati e i loro soci continuano a svendere alle multinazionali), "Europa" (quella che gli stessi vorrebbero mettere al servizio di Bush), "Patria" (non certo quella che alla fine del disastro provocato nel 1945 dagli antenati dei nazialleati, la parte più consapevole del popolo italiano avrebbe voluto realmente libera e indipendente).
Per fortuna, però, che c'è Fini, ultimo bastione prima del trionfo del comunismo in Italia. Egli farà picconare dai suoi militanti una copia in cartone del Muro di Berlino, rinnovando per la delizia di 57 milioni di Italiani le mitiche immagini del "crollo del comunismo". Che bel gioco che si sono inventati... Ma ogni bel gioco dura poco, e vuoi vedere che magari qualche piccone, spinto da sconsiderati rigurgiti fascisti o antifascisti, cominci a prendere a picconate non il muro di cartapesta, ma il Fini in carne ed ossa?




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