I fanatici anticomunisti, dopo le crociate contro le canne e per i crocifissi, hanno la loro festa nazionale, se volete partecipare siete in buona compagnia.
Tutti presenti, AN, Lega (che sposterà il congresso per partecipare) e tutto il centro destra.
Notare che sta cagata non la fanno nemmeno in Germania, vedete un pò.
Se c'è qualche kamikaze che ha voglia di farla finita, mi farebbe un grande favore a farlo sabato 8 novembre in piazza della vittoria a brescia alle ore 15, dove gli analozzi fanno la prima manifestazione, almeno domenica non dovrò vedere sta schifezza girare per le strade.
AN VA ALLA CROCIATA ANTICOMUNISTA
Per celebrare il crollo del Muro, i finiani organizzano una full-immersion a base di cortei e sit-in. A Milano la grande manifestazione. A Roma c'è chi chiede di sostituire via Lenin con via Almirante.
di Luca Gelmini
ROMA - Il Muro è crollato da un pezzo ma qualche incrostazione con la falce e il martello resiste. E’ questo che spinge An a lanciare una settimana di mobilitazione contro il comunismo, che toccherà varie fasi per concludersi con il corteo di domenica 9 novembre a Milano.
E per celebrare la data dell'anniversario del crollo nell'89 dell'odiato simbolo della cortina di ferro, i finiani stavolta non hanno badato a spese. Cortei, dibattiti, muri in fac-simile da prendere a picconate. Roba da far impallidire il libro nero del comunismo fatto circolare da Berlusconi e l'attivismo del coordinatore azzurro Bondi che pure alcuni mesi fa lanciò l'idea di una festa di liberazione dal comunismo, "male del Secolo".
Scavalcando Forza Italia nella crociata anti-rossi, in An è persino nato “il comitato oltre ogni muro”. Le manifestazioni, accomunate dallo slogan “Mai più comunismo” punteranno il dito sulle diverse facce della stessa medaglia. Dai regimi comunisti che ancora "opprimono interi popoli" alle nuove Brigate Rosse, passando per la commissione Telekom Serbija.
“Troppo spesso dimentichiamo che la libertà non è ovunque - spiega Giorgia Meloni, coordinatrice nazionale di Azione Giovani - In Cina, in Corea del Nord e a Cuba esistono ancora regimi che si rifanno ad un’ ideologia ormai sconfitta dal tempo e dalla storia. È una questione di civiltà raccogliere il grido di dolore che proviene da quei popoli oppressi, così come dobbiamo avere la forza di combattere la pericolosa realtà di un nuovo terrorismo che riporta l’Italia indietro di trent’anni”.
Mercoledì pomeriggio i giovani di An saranno in Via Nazionale, di fronte alla sede dei Democratici di Sinistra, a chiedere la verità "sui finanziamenti pubblici ai regimi comunisti e sanguinari, quali quello cubano di Fidel Castro e quello serbo di Milosevic". Ma il nemico si annida ovunque, perfino nella toponomastica della Capitale. Piergiorgio Benvenuti, capogruppo di An alla Provincia di Roma ha lanciato l'ultimo grido di battaglia: cancellare le strade dedicate ai leader mondiali dell’internazionale comunista. Da spazzare via ci sono via Marx, via Togliatti e via Lenin. Proprio qui, nel quartiere Portuense, Azione giovani ha già preannunciato un presidio per sabato. Armati di targa sostituiva, gli aennini chiederanno che il nome della via venga cambiato in "Via dei Martiri del comunismo". Ma Benvenuti propone altre due alternative, da pescare tra le icone del popolo di destra : o via Giorgio Almirante o via Jan Palach, l'eroe di Praga che nel'69 si diede fuoco in Piazza San Venceslao. "Certo - confessa Benvenuti al Nuovo - a Palach sono legatissimo, sono anche andato a depositare una corona di fiori sulla sua tomba".
Mercoledì tocca ad un altro drappello di consiglieri e deputati, tra gli altri anche la Santanché, celebrare il declino dell'ideologia comunista: al Pantheon è in programma un altro corteo, altri discorsi e l'esposizione di alcuni pannelli che rievocano le giornate del novembre '89. Un aperitivo in vista della grande manifestazione nazionale che si terrà domenica a Milano. La prima volta avvenne nel'99, decennale dal crollo del Muro. Quest'anno l'organizzazione è tutta nelle mani del neo-coordinatore Ignazio La Russa. Spetta a lui spedire gli inviti (si parla anche di Albertini e Formigoni), spetta sempre a lui risolvere le beghe. L'ultima è nata con la Lega che proprio in concomitanza con la festa di An ha fissato la propria assemblea federale. Confidando nell'amicizia personale con Bossi, La Russa spera di convincere il Carroccio a spostare la data, evitando così strumentalizazzioni che non farebbero che aumentare le tensioni tra i due alleati.
Quanto alla manifestazione, lo stato maggiore del partito sfilerà di mattina in testa al corteo che da Piazzale Baracca arriverà alla Fiera di Milano, dove sarà proprio il vicepremier Fini a chiudere con un comizio tutto politico la "sei giorni" intitolata "Italia, Europa, una Patria".
Lo spettacolo andrà in scena pochi istanti prima. Nel nuovo padiglione della Fiera che ospita Fini verrà innalzato un fac-simile del Muro berlinese. Una copia in cartone di 20 metri di larghezza e 5 di altezza che crollerà sotto le picconate dei militanti. "E' un segnale di presenza, di forte identità", sostengono dalla base. Un modo per dire che nonostante le recenti "aperture" sugli immigrati, An ha le radici ben piantate nel passato. In attesa che il "colpo finale" arrivi dal Parlamento. Il 10 ottobre al Senato si è votato per l'istituzione del 9 novembre come la giornata della libertà. Manca solo il sì della Camera, e il funerale al comunismo verrà istituito per legge.




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) al Parlamento della Padania di Mantova....
