Privatizzazione Alitalia più vicina

Il governo vara il decreto


Primo giro di boa per il decreto sulla privatizzazione di Alitalia. Il governo ha dato il via libera al Dpcm che autorizza lo Stato a scendere sotto il 50% del capitale della compagnia. Il provvedimento passa ora all'esame delle commissioni parlamentari competenti, prima della della definitiva approvazione da parte di palazzo Chigi.

La notizia ha scatenato gli investitori finanziari. E il titolo ha spiccato il volo sui listini di Borsa guadagnando oltre l'7%. I risparmiatori, infatti, "tifano" per l'alleanza a tre tra Alitalia, Air France e l'olandese Klm, vista come l'ancora di salvataggio per l'aviolinea nazionale, disastrata dai conti sempre più in rosso. E questo provvedimento è considerato proprio la condizione necessaria per l'ingresso nell'alleanza.

La decisione del Consiglio dei Ministri "è un passo decisivo sul cammino della uscita da un periodo di crisi settoriale e all'indomani del varo, da parte dell'azienda, di un forte piano di sviluppo e definitivo risanamento". E' il commento dell'amministratore delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi.

L'a.d. ha affermato che "la decisione del Consiglio dei Ministri è un evento molto positivo, molto importante per Alitalia. Il Dpcm, una volta approvato, consentirà ad Alitalia di soddisfare un'indilazionabile necessità (quella di essere privatizzata come la stragrande maggioranza dei suoi competitors) e di giocare in grande le opportunità che il sistema delle alleanze in cui è entrata, le offre".

Alitalia, che prevede di chiudere il 2003 con 410 milioni circa di perdita operativa, ha annunciato di voler ridurre entro il 2006 la forza lavoro di 2.700 unità. "Sta ora all'azienda - ha concluso Mengozzi- corrispondere con coraggio e rigore mettendo in campo tutte le azioni necessarie per fare del suo piano e di questa operazione un successo".

TgFin