Il ministro dell'Interno Pisanu apre al chador nelle scuole
Questo è il titolo di un articolo sulla Stampa


Il ministro dell'Interno Pisanu apre al chador nelle scuole
Questo è il titolo di un articolo sulla Stampa


Perché le minigonne si e lo chador no. Ognuno si può vestire come vuole (fatta salva la decenza, proibirei il bikini in classe), un discorso diverso devrebbe essere fatto per il velo sul viso, che proibirei.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


In origine postato da locke
Perché le minigonne si e lo chador no. Ognuno si può vestire come vuole (fatta salva la decenza, proibirei il bikini in classe), un discorso diverso devrebbe essere fatto per il velo sul viso, che proibirei.
Cordiali Saluti
Vorrei ricordarti che il chador è un'imposizione dettata da motivi religiosi, e precisamente dal Corano, che niente ha a che fare con una scelta liberale quale la minigonna


Non conosco nei dettagli il Corano ma non mi risulta che lo chador sia espressamente citato nel libro sacro (per loro). Detto questo se vieto un capo di vestiario, e lo chador per me è come un cappello li devo vietare tutti. Oppure, se voglio vietare i simboli religiosi, devo vietare le croci da portare al collo. ovviamente preferisco che le donne portino la minigonna piuttusto che il burka.In origine postato da pensiero
Vorrei ricordarti che il chador è un'imposizione dettata da motivi religiosi, e precisamente dal Corano, che niente ha a che fare con una scelta liberale quale la minigonna
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Tu sai bene che per il musulmano la religione è stato e viceversa....la legge islamica prevede il chador, nei casi estremi il burqa, in ogni caso....per te quindi la croce è un simbolo esclusivamente religioso, beh, per me assolutamente no...io lo vedo esclusivamente come un simbolo identitario e culturale e non religioso, in quanto io non pratico la religione cattolicaIn origine postato da locke
Non conosco nei dettagli il Corano ma non mi risulta che lo chador sia espressamente citato nel libro sacro (per loro). Detto questo se vieto un capo di vestiario, e lo chador per me è come un cappello li devo vietare tutti. Oppure, se voglio vietare i simboli religiosi, devo vietare le croci da portare al collo. ovviamente preferisco che le donne portino la minigonna piuttusto che il burka.
Cordiali Saluti


Chiarisco meglio il concetto, la legge islamica in Italia non può essere applicata almeno fino a quando la maggioranza dei cittadini italiani non lo vorrà, quindi il problema è soltanto culturale, perché lo chador non potrebbe essere considerato un simbolo identitario per gli immigrati? Come la nostra croce. Il problema starebbe nel punire i genitori che lo volessero imporre alle figlie. Non dobbiamo confondere il fine con lo strumento, lo Chador è solo uno strumento il fine è ilispetto di tutti e di tutte le religioni .In origine postato da pensiero
Tu sai bene che per il musulmano la religione è stato e viceversa....la legge islamica prevede il chador, nei casi estremi il burqa, in ogni caso....per te quindi la croce è un simbolo esclusivamente religioso, beh, per me assolutamente no...io lo vedo esclusivamente come un simbolo identitario e culturale e non religioso, in quanto io non pratico la religione cattolica
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


Vabbè locke, rispetto la tua idea, ma non sono d'accordo, per me ha letteralmente perso la testaIn origine postato da locke
Chiarisco meglio il concetto, la legge islamica in Italia non può essere applicata almeno fino a quando la maggioranza dei cittadini italiani non lo vorrà, quindi il problema è soltanto culturale, perché lo chador non potrebbe essere considerato un simbolo identitario per gli immigrati? Come la nostra croce. Il problema starebbe nel punire i genitori che lo volessero imporre alle figlie. Non dobbiamo confondere il fine con lo strumento, lo Chador è solo uno strumento il fine è ilispetto di tutti e di tutte le religioni .
Cordiali Saluti![]()


Tratto dal riformista di oggi.
Il nostro ministro degli interni, Beppe Pisanu, è stato paragonato da molti - noi compresi - al suo omologo francese Sarkozy, un uomo del centrodestra ma apprezzato anche a sinistra per il suo senso imparziale dello Stato. Quello che ha detto l'altro giorno Pisanu a Radio Vaticana, a proposito delle ragazze che volessero andare a scuola con il velo islamico, pone però l'orientamento del nostro governo in materia di libertà religiosa su un gradino a nostro parere più alto di quello francese. Mentre Chirac sta infatti valutando l'ipotesi di una legge che, in nome della laicità dello Stato, proibisca di indossare in classe il velo, Pisanu ha dichiarato che per lui «una ragazza può andare a scuola con il velo, ma se questo impedisce in un documento l'accertamento reale dell'identità, allora non posso ammettere il velo». C'è insomma un diritto a esibire i simboli del proprio credo, per tutti; e un dovere di tutti non varcare i limiti della legge civile in nome del proprio credo. Perfetto. E' la nostra stessa idea di tolleranza religiosa in una società moderna.
Francamente ci ripugna l'idea che in nome di un'ideologia, fosse pure quella che va sotto il nome di laicità dello Stato, si possa strappare il velo a una ragazza che crede suo dovere avere il capo coperto. E' una scelta dell'individuo, rispetto alla quale non c'è Stato che tenga. La scuola pubblica, poi, più che una branca della burocrazia statale, dovrebbe essere considerata una comunità - dove convivono stili di vita e atteggiamenti culturali diversi, purché leciti - che si autogoverna.
Ci piace insomma l'idea di una società in cui il problema creato dalla presenza di diverse religioni venga risolto aggiungendo, non togliendo. Lo stesso vale per il crocifisso. Nella loro autonomia, i singoli istituti, anzi le singole classi, dovrebbero essere lasciate libere di scegliere se vogliono collettivamente indossare sulla parete un simbolo cristiano, oppure preferiscono di no. Gli estremisti sono pochi. C'è ampio margine per un dialogo fecondo. E francamente non si vede perché in una classe non possa esserci allo stesso tempo il crocifisso alla parete e una studentessa col velo.
E' una regola, però, che anche al contrario. Nel senso che - siccome in materia non c'è Stato che tenga e non c'è più religione di Stato - non c'è neanche legge che possa obbligare all'esposizione del crocifisso. E se un magistrato lo segnala in una sentenza, non merita per questo il linciaggio.
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


io sono contrario al chador ma sono contrario ad impedirlo per legge rischiamo di ottenere l'effetto opposto.
inoltre lo stato non deve intervenire in queste cose.
l'unica cosa il volto sulla carta d'identità deve essere visibile


Nessuno spazio all'Islam in questo paese.
P.S.
Fuori dai coglioni mussulmani,slavi,negri ed ebrei