
Originariamente Scritto da
Terraeamore
Non sarei così certo della stabilità del governo. Sono anche io moderatamente convinto che non accadrà nulla, ma le pressioni sono forti, il conflitto intercapitalistico in atto è ben evidente e la parte più potente è chiaro quale sia, almeno a mio parere.
Se Berlusconi non cade e non si dimette sarà semplicemente perché finirà per cedere a determinate pressioni che provengono
1-dagli ambienti finanziari più interessati al varo rapido ed indolore di alcune riforme strutturali che tale governo per ragioni di interessi contrastanti, di base elettorale leghista non vuole fare: ulteriore riforma delle pensioni; liberalizzazione delle piccole professioni in linea con l'approccio Bersani etc etc
2- pressioni di carattere internazionale (forse meno importanti delle prime, ma comunque intense) per ciò che concerne i rapporti con la Russia, la Libia ed in generale il riassestamento degli equilibri geopolitici.
O Berlusca cede su alcuni punti oppure lo faranno dimettere.
L'unica certezza è che il dopo-berlusconi, al contrario di quanto credono gli entusiasti sinistri affetti dalla mania (tutta contemporanea) del manicheismo di giudizio fondato sulla categoria onirica onesti-disonesti, sarà ancor peggio di tale governo perché l'obiettivo è giungere ad un esecutivo che stracci una volta per tutte senza alcuna remora di sorta alcune caratteristiche fastidiose del capitalismo italiano.