Re: Re: Re: si parla di sciacalli vedo....
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In Origine Postato da Frà Dolcino
no...quelli strumewntalizzano dei ragazzi che sono la per nome di tutto il Vs popolo itagliano...
e non a nome di una solo forza dittatoriale....
cmq ...non sono la a nome mio.......
Se è per questo, non sono là nemmeno a nome mio, però le accuse di sciacallaggio le ritengo condivisibili...
Re: Re: si parla di sciacalli vedo....
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In Origine Postato da Fenris
Fammi capire, gli unici autorizzati ad apprezzare l'operato dei militari italiani all'estero sono i militari italiani all'estero stessi? Ma da quale testa bacata può arrivare un ragionamento del genere?! :D
:lol
E' vero... a voi bananas bisogna spiegarvela a parte.
Allora... replay ( :D )
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In Origine Postato da Michele S-
Che vi dicevo?
I topi di fogna aspettano queste tragedie per emanare il loro maleodorante fetore.......
Per fortuna si tratta di gente che non conta niente e mai piu' contera'........
per l'appunto....
http://www.repubblica.it/2003/e/gall...151330_big.jpg
Ora....
quale di questi sciacalli si nasconde dietro il nick di michelino_spargi_minkiate? :lol :lol
Re: Gli sciacalli del Day After
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In Origine Postato da O'Rei
Quando un paese subisce una barbara e vigliacca aggressione, ancor più quand’è impegnato in una missione umanitaria, di solito vede i suoi cittadini stringersi attorno alle vittime e far fronte comune con le scelte del proprio governo, dettate dalla fermezza, indipendentemente dalle posizioni politiche di ognuno. Come il nostro ambasciatore a Bagdad, anche noi ripetiamo: “Continuiamo il nostro lavoro e proseguiamo nella nostra missione”. Ma questo non è un paese normale. E’ uno strano paese dove non si trasale davanti all’ecatombe automobilistica e i morti sul lavoro lasciano il tempo che trovano, se lo trovano. E’ anche un paese che viene squassato da febbri politiche ogni qualvolta un militare professionista e consapevole dei rischi del suo lavoro, muore svolgendo il proprio compito. Figurarsi per una strage. Ciampi prima di volare verso gli Stati Uniti ha detto: “Ho la coscienza di rappresentare un paese unito e forte”. Evidentemente non aveva ancora ascoltato le dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione, sennò sarebbe stato più prudente sull’unità di questo paese.
Tommy, ti dico in verità che, in molte occasioni, ho pensato e reagito come te, e non me ne pento. Quando in Bosnia venne abbattuto un nostro elicottero, non stentai, davanti ai professori in classe (III media), a dire che la Bosnia doveva scomparire dalla cartina geografica.
Mi valse la derisione, il mio acceso nazionalismo, e visto che oggi sono tutti pronti a farti capire i tuoi errori, ieri mi bollarono FASCISTA e finì tutto. Avevo 13 anni, ed eravamo indietro col programmo: manco l'unità d'Italia avevamo studiato, figurati un po' cghe fascista che ero a 13 anni!
Col tempo, ho imparato tante cose, compreso il fatto di non aver peli sulla lingua. E soprattutto, caro O'rei, faccio parte di quello strato sociale di italiani, che pagano sempre in prima persona le scelte del Palazzo. Giuste o sbagliate che siano.
Ho visto e denunciato le ipocrisie della sinistra e dei sindacati, avendo mio padre operaio figurati se non sapevo. Se non sapevo di quante volte venne licenziato, perché del sindacato di minoranza in fabbrica. O degli scioperi farsa, ai quali dovevi esserci, altrimenti finivi nel listino nero dei krumiri. In famiglia non avevamo i soldi per sbarcare il lunario, ma i sindacati, alla fine di una vertenza che durava mesi, andavano alle Maldive!!!
TUTTO DETTO, amico mio, tutto denunciato su POL.
Non sono, e lo sai bene, uno di quelli che si tira indietro. Opinioni, idee, azioni: ho sempre pagato di tasca mia, "mai nessuno ha pagato per me".
Prima dello scoppio della guerra, io mi ero già tirato indietro. Non sono pacifista, non voglio esserlo. Se minacciassero la mia gente, mia madre, io mi farei ammazzare, ma me ne porterei dietro un bel po'...... io combatto per la mia terra, per la mia gente, per l'orgoglio della nostra nazione.
Mi ero tirato indietro per tanti motivi. Perchè questo conflitto è stato fatto per difendere gli interessi di Israele e degli USA. Sia chiaro: possono essere anche legittimi, chi dice di no. Ma Non con il sangue degli italiani.
Il coraggio si sposa con la Verità. La menzogna va a braccetto con la propaganda e l'idiozia.
Sono contro questa guerra, perché Berlusconi ha bisogno di un paio di morti da buttare sul tavole delle sue alleanze. Come, prima di lui, un altro PADRE DELLA PATRIA: Cavour in Crimea.
Non si sono trovate armi di distruzione di massa, Hussein era tenuto sotto torchio dagli ispettori e dall'opinione pubblica mondiale: non so se hai seguito il dibattito allora, ma si vedeva lontano un miglio, che Bush aveva premura. Non so cosa gli è andato storto, non se lo spiegano nemmeno i suoi stessi elettori, ma il cambiamento è stato repentino. E non tiriamo in ballo le Torri Gemelle: è ormai risaputo, che quell'incidente c'è stato perchè lo si voleva. Guarda, all'indomani, leggendo i giornali, mi chiesi io stesso come era sytato possibile. E non sono uno stratega del pentagono: sono soltanto uno di quelli che conosce bene gli arei da guerra.
Un caccia può beccare un aereo di linea, come un falco un passero.
E pensare che mi schierai subito a fianco di Bush per una nuova crociata. Poi capii chi era i suoi consiglieri (li conosci?? sai che gente sono???), e da allora mi tiro sempre un po' indietro.
Ora, O'rei, io ti capisco, credimi.
Ma dimmi:
- è un paese unito e civile, quello in cui il presidente del consiglio, con ancora i corpi caldi di quei poveri disgraziati, rassicura gli alleati, quasi quasi prima di fare le condoglianze alle famiglie?
- e' un paese unito e civile, quello il cui presidente della repubblica lascia la nazione,l per andare ad un summit negli USA?
- è un paese unito e vicile, quello la cui nazionale gioca lo stesso la partita prevista, e la televisione di stato manda in onda, al posto del minuto di silenzio, la pubblicità?
No, O'rei, non loè. E ciò fa aumentare la rabbia.
E non parlo da "sinistra". Io ho votato CDL.
Sarò più preciso: il mio deputato è Nino Strano, di AN.
Credo, da elettore (ormai ex), di poter pretendere, di dover pretendere qualcosa dai miei eletti.
E RITENGO LA CDL COLPEVOLE DEL MASSACRO, PER AVER PERMESSO LE CIRCOSTANZE!
E chiedo il ritiro dei nostri ragazzi: subito!
orgoglio? I nostri deputati non ne hanno mai avuto, e non ci hanno mai creduto a quello della nazione. Non devono crederci proprio ora, che a pagarlo sono ragazzi come te e me.
Con affetto.
:)
Re: Gli sciacalli del Day After
Citazione:
In Origine Postato da O'Rei
Quando un paese subisce una barbara e vigliacca aggressione, ancor più quand’è impegnato in una missione umanitaria, di solito vede i suoi cittadini stringersi attorno alle vittime e far fronte comune con le scelte del proprio governo, dettate dalla fermezza, indipendentemente dalle posizioni politiche di ognuno. Come il nostro ambasciatore a Bagdad, anche noi ripetiamo: “Continuiamo il nostro lavoro e proseguiamo nella nostra missione”. Ma questo non è un paese normale. E’ uno strano paese dove non si trasale davanti all’ecatombe automobilistica e i morti sul lavoro lasciano il tempo che trovano, se lo trovano. E’ anche un paese che viene squassato da febbri politiche ogni qualvolta un militare professionista e consapevole dei rischi del suo lavoro, muore svolgendo il proprio compito. Figurarsi per una strage. Ciampi prima di volare verso gli Stati Uniti ha detto: “Ho la coscienza di rappresentare un paese unito e forte”. Evidentemente non aveva ancora ascoltato le dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione, sennò sarebbe stato più prudente sull’unità di questo paese.
Ho letto altrove il seguente commento di non so chi e ho pensato valesse la pena riportarlo qui di seguito:
"IL GIORNO DOPO
Ci siamo opposti alla guerra prima che cominciasse.
Ci è stato detto che siamo i figli di Venere, mentre è il tempo dei figli di Marte.
Sono arrivati a Baghdad in un mese: "Avete visto? Chiedete scusa, ed un posticino ci sarà pure per voi. Grasso che cola per tutti".
Abbiamo risposto che il difficile cominciava allora. E così è stato, non perché noi abbiamo gufato, ma perché bastava un minimo di buon senso per capirlo.
Ma loro sapevano tutto, perché da anni erano in affari con sceicchi multimiliardari e con esuli trafficoni. "La situazione migliora ogni giorno!", ci dicevano.
Ha dovuto andarsene l'Onu, ha dovuto andarsene la Croce Rossa.
Ieri è successo quello che era probabile, anzi prevedibile.
E' giusto che non si decida a caldo (parola terribile); c'è un problema di dignità.
Anche di rispetto verso chi ha perso la vita ieri, e che era in Iraq "per far stare meglio la propria famiglia". Testuale, ieri nei Tg, e che aumenta il rispetto.
Ma che si venga accusati di disfattismo proprio dai disfacitori, no, questo è troppo".