Oggi 11 MARZO 2004, una Grande Nazione ha subito un atto di violenza che ha dimensioni talmente vaste da poter essere considerato il più grave atto terroristico europeo.
La SPAGNA per me rappresenta come una seconda Patria e sono molto affezionato a questo Paese dai mille volti, ma credo che per tutti possa rappresentare una Nazione di saldo spirito democratico che oggi piange ancora una volta i suoi morti per delle motivazioni quantomeno discutibili.
Le differenze con un'altra grande nazione, la Nostra, sono tante e molto spesso é difficile per noi italiani comprendere cosa significhi essere spagnoli, e più esattamente essere spagnoli a Sevilla o a Barcelona, a Badajoz o a Vitoria, a Las Palmas o a Madrid.
L'atto terroristico di oggi potrebbe essere stato causato da una componente di uomini che, avendo perso la lucidità di vedere un proprio senso di identità verso la propria terra natia, trasformano le loro ideologie in terrorismo.
Potrebbe essere stato causato dagli islamisti, e questo significherebbe paradossalmente l'ascesa democratica della Spagna in ambito internazionale, dove un povero e arretrato Stato, si pone oggi come nazione tra i leader nella conduzione degli ideali democratici occidentali (discutibili ma inequivocabili) e comincia a fare paura a coloro che preferiscono la frammentazione delle idee e degli ideali.
Conosco abbastanza la Spagna e gli spagnoli, anche se non mi definisco un grande hispanista, ma credo di potermi permettere di dire che quello di oggi sia un atto che, da qualsiasi parte, rappresenta un colpo di coda di organizzazioni dalle ideologie e dagli ideali deliranti, che sono all'epilogo.
W la SPAGNA, W LA DEMOCRAZIA




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