Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Curioso
Ti ricordo che l'America sta usando solo una piccola parte del suo potenziale militare. Se dovesse decidere di aumentare il suo impegno nel mondo (a cominciare dall'Iraq) avrebbe problemi a tirare fuori i soldi.
E poi il problema non è il confronto tra le spese di ieri e quelle di oggi, ma il finanziamento delle spese di oggi: chi paga? Chi pagherà domani?
Tu credi che l'Europa sia disposta. Ti illudi: paesi come Francia, Germania, Italia hanno già abbastanza problemi a rispettare i vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità (e nonostante ciò sono indebitati mica male). Di tutto hanno bisogno fuorchè aumentare le spese militari.
Peraltro basta seguire il trend di tali spese in questi paesi; puoi renderti conto da solo se queste negli ultimi anni siano aumentate o diminuite.
Stai fresco, gli USA si dovranno arrangiare; d'altra parte la guerra l'hanno imposta loro al mondo: che se la paghino!
Anche se escono dalla NATO dovranno aumentare le spese militari. Perdendo la garanzia della protezione Americana :p
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Il Condor
Non devi confondere Francia e Urss con l'America. L'America ha la determinazione e la sana ferocia della PLEBE RISCATTATA.... e ti assicuro che e' la cosa piu' TERRIFICANTE che possa esistere a questo mondo :D
Gli USA hanno rinunciato a vincere nel Vietnam a causa dell'opinione pubblica, non per mancanza di forza. Ma oggi che l'America e' stata attaccata sul suo proprio terreno, la musica cambia ;)
La "sana ferocia della plebe riscattata" nulla potè contro il popolo di contadini del Vietnam; eppure sulla carta, nonostante l'aiuto russo e cinese, per gli USA doveva essere una passeggiata.
Quindi ti consiglio di non illuderti: non è detto che la vicenda irachena si concluda in quel modo, ma il rischio esiste e certe premesse ci sono già.
Il problema a mio parere è un altro: quando larga parte di un popolo ti percepisce come un invasore, sono cavoli tuoi. Questo è stato ed è l'errore strategico commesso dagli americani in Iraq (e in parte pure in Afghanistan).
Se la musica sarà diversa dal passato, lo vedremo. Per ora si vedono i (pessimi) esiti di interventi ben pianificati solo da un punto di vista militare, ma totalmente improvvisati sul piano politico e propagandistico: ergo, dopo la guerra, nulla era previsto per gestire la pace in modo accorto. Si è visto, purtroppo.....
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Il Condor
Anche se escono dalla NATO dovranno aumentare le spese militari. Perdendo la garanzia della protezione Americana :p
Tranquillo, nessuno uscirà dalla Nato e nessuno aumenterà le spese militari, semplicemente perchè non ci sono soldi e, per il momento, i cittadini non accettano aumenti delle tasse allo scopo.
Ti devi rassegnare, qui non siamo in America ;)
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Curioso
La "sana ferocia della plebe riscattata" nulla potè contro il popolo di contadini del Vietnam; eppure sulla carta, nonostante l'aiuto russo e cinese, per gli USA doveva essere una passeggiata.
Quindi ti consiglio di non illuderti: non è detto che la vicenda irachena si concluda in quel modo, ma il rischio esiste e certe premesse ci sono già.
Sul Vietnam avevo gia' risposto, forse non hai letto....
Ripeto: in quel caso l'America accetto' di perdere perche' non era LEI direttamente sotto attacco. Oggi e' diverso.
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In origine postato da Curioso
Il problema a mio parere è un altro: quando larga parte di un popolo ti percepisce come un invasore, sono cavoli tuoi. Questo è stato ed è l'errore strategico commesso dagli americani in Iraq (e in parte pure in Afghanistan).
Se la musica sarà diversa dal passato, lo vedremo. Per ora si vedono i (pessimi) esiti di interventi ben pianificati solo da un punto di vista militare, ma totalmente improvvisati sul piano politico e propagandistico: ergo, dopo la guerra, nulla era previsto per gestire la pace in modo accorto. Si è visto, purtroppo.....
Pensare di essere ben accolti e' stato un errore. Un errore che io avevo previsto. Frutto della troppa bonta' degli Americani, che credono che tutti i Popoli siano generosi come loro.
Quando capiranno che nel nemico c'e' tanta malvagita', cambieranno strategia. L'ultima intervista di Edward Luttwak che ho letto fa ben sperare: per la prima volta, anche lui sempre molto prudente con le parole, ha parlato di terrorismo islamico e non terrorismo islamiSTA. Ha anche detto che la causa di questa guerra e' la RELIGIONE.
Penso che siano le prime avvisaglie che il vento nell'Amministrazione Americana stia, finalmente, cambiano... :mad:
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Curioso
Tranquillo, nessuno uscirà dalla Nato e nessuno aumenterà le spese militari, semplicemente perchè non ci sono soldi e, per il momento, i cittadini non accettano aumenti delle tasse allo scopo.
Ti devi rassegnare, qui non siamo in America ;)
I franco-tedeschi e relativi scudieri non escono per loro volonta', ma vengono BUTTATI FUORI ! :p
E se l'espulsione non sara' approvata, escono USA, GB e chi vuole stare con loro ;)
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Il Condor
Sul Vietnam avevo gia' risposto, forse non hai letto....
Ripeto: in quel caso l'America accetto' di perdere perche' non era LEI direttamente sotto attacco. Oggi e' diverso.
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Ho letto bene, invece: dunque la "sana ferocia della plebe riscattata" non bastò perchè l'America non si sentiva direttamente sotto attacco?
Mah, e ora che c'è stato l'11 settembre 2001, tale ferocia ha portato ad invadere uno stato straniero (ex alleato, peraltro) accusato (non si sa in base a quali prove) di possedere armi di distruzione di massa (dove sono?) e di finanziare il terrorismo.
Vabè, se lo dici tu, anzi Bush... :D
Il resto non lo commento, non ne vale la pena, lasciamo che i fatti dei prossimi mesi (e anni) parlino da soli. Poi vedremo eventualmente di commentarli.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Il Condor
I franco-tedeschi e relativi scudieri non escono per loro volonta', ma vengono BUTTATI FUORI ! :p
E se l'espulsione non sara' approvata, escono USA, GB e chi vuole stare con loro ;)
Wow, sembri molto ben informato. Ma lavori alla NATO per caso? :D
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Grazie, grande Arik, di essere fra noi
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In origine postato da Curioso
Ho letto bene, invece: dunque la "sana ferocia della plebe riscattata" non bastò perchè l'America non si sentiva direttamente sotto attacco?
Mah, e ora che c'è stato l'11 settembre 2001, tale ferocia ha portato ad invadere uno stato straniero (ex alleato, peraltro) accusato (non si sa in base a quali prove) di possedere armi di distruzione di massa (dove sono?) e di finanziare il terrorismo.
Vabè, se lo dici tu, anzi Bush... :D
Il resto non lo commento, non ne vale la pena, lasciamo che i fatti dei prossimi mesi (e anni) parlino da soli. Poi vedremo eventualmente di commentarli.
Sai benissimo che la storia delle AdM (probabilmente trasferite da Saddam in Siria, prossimamente andremo a fare un controllo anche li') era UN motivo (piu' che altro tirato fuori per convincere Blair) ma non era IL motivo dell'attacco (questo era Occidentalizzare il Paese e, in prospettiva, l'intera Regione).
Sull'ex alleato: la Storia ci insegna che le alleanze cambiano da sempre, quindi non vedo di cosa stupirsi. Semmai il fatto che l'Iraq(che e' stato aiutato dall'America) abbia tradito cosi', dovrebbe rendere ancora piu' severa la punizione ;)
Diamo il benvenuto anche noi al grande criminale
Sabra e Chatila
http://www.bangladeshinfo.com/archiv.../special04.jpg
http://www.nodo50.org/csca/palestina...ra-chatila.gif
http://www.tmcrew.org/int/palestina/...bra_23_jpg.jpg
Duemila abitanti palestinesi e libanesi dei campi di Sabra e Chatila, alla periferia di Beirut, vennero massacrati dal 16 al 18 settembre del 1982 da miliziani delle forze filo-israeliane, sotto la supervisione e con il sostegno logistico dell'esercito di Tel Aviv che aveva occupato da poche ore Beirut ovest.
Pochi giorni prima le forze multinazionali che avrebbero dovuto difendere i campi profughi dopo la partenza da Beirut dei fedayin palestinesi e far rispettare l'impegno israeliano a non entrare nella parte occidentale della città assediata dal giugno precedente, si erano prematuramente ritirate.
A vent'anni di distanza non solamente nessuno ha pagato ma le vittime dell'eccidio ancora non hanno ricevuto una degna sepoltura.
Di quasi mille corpi non si è saputo più nulla. La più grande e nota delle fosse comuni, situata all'ingresso del campo di Chatila, a pochi passi dall'ambasciata del Kuwait, è ridotta ad uno squallido campo polveroso.
Non una lapide che ricordi la presenza delle fosse comuni, che inviti al loro rispetto.
Il primo ministro israeliano Ariel Sharon, già riconosciuto responsabile, anche se indirettamente, di quei tragici fatti dalla commissione di inchiesta israeliana presieduta dal giudica Kahan, è stato accusato davanti ad una corte belga di crimini di guerra e crimini contro l'umanità ma continua a portare avanti la sua politica di morte anche nei territori occupati.
http://www.tmcrew.org/int/palestina/...brachatila.htm
(...)
La mattina dopo, 15 Settembre, le truppe di Israele invasero Beirut ovest.
Il 16 Settembre il generale israeliano Amir Drori, comandante del fronte nord, ricevette in un ufficio del porto di Beirut il nuovo capo delle "Forze libanesi" Fadi Frem e il responsabile dei servizi speciali Elias Hobeika.
Venne deciso di affidare ad Hobeika il comando dell¹operazione a Sabra e Chatila. Da Shweifat, le "Forze libanesi" scesero verso l¹aeroporto occupato dagli israeliani e da qui raggiunsero Beirut attraversando il sobborgo sciita di Uzay.
Per segnalare la strada avevano tracciato ai crocevia, dove sarebbe rimasto visibile per molti mesi, il loro simbolo: un triangolo inscritto in un cerchio. Alle cinque di sera del 16 Settembre entrarono in Sabra e Chatila.
Veniva buio e gli israeliani dai bordi dei campi sparavano razzi illuminanti per facilitare l¹irruzione. Alle sette un gruppo di donne palestinesi corse achiedere aiuto ai soldati del generale Drori, uno dei quali avrebbe poi testimoniato davanti alla commissione d¹inchiesta: ³Le donne gridavano che i falangisti stavano ammazzando la gente a caso. Avvertii i miei ufficiali ma mi risposero che era tutto in regola"²
(...)