«Era da una settimana che notavamo come il rapporto con una parte della popolazione stesse peggiorando. Quando andavi in giro per servizi di scorta o di pattugliamento, a volte ti accoglievano con il sorriso. Ma appena eri passato ti tiravano i sassi». Ma da qui a buttarvi le bombe il salto è enorme. Perché secondo lei si è arrivati a questo? «Chissà, forse eravamo scomodi a qualcuno». Chi? «Non saprei». Eppure era un luogo comune piuttosto diffuso che gli iracheni, compresi gli irriducibili seguaci di Saddam, sapessero distinguere fra i militari italiani e gli americani, e l'odio verso i secondi avrebbe risparmiato i primi, osserviamo. Ma il caporal maggiore dei lagunari ha le idee chiare: «Anche noi siamo una forza della coalizione e non so fino a che punto qualcuno potrebbe davvero fare quelle distinzioni cui lei accenna».


Fonte: L'unità online