ECCO L'ASSO NELLA MANICA DI FINI PER LE POLITICHE
An candida un giornalista Rai di colore a Montecitorio?
ANDREA ACCORSI
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Faccetta nera entra in Parlamento. Dopo la battaglia per dare il voto agli immigrati, il Gianfranco ne ha pensata un'altra: candidare un deputato di colore alla Camera. Sarebbe il primo parlamentare italiano nero. Nero due volte: perché di origini africane, e perché da sempre simpatizzante della destra.
A Via della Scrofa, sede romana di Alleanza Nazionale, sono pronti al grande salto. La candidatura "di colore" - riferisce Dagospia - potrebbe essere presentata alle prossime elezioni politiche o forse già alle Europee di primavera. «Abbiamo l'asso nella manica», si fregano le mani i camerati. Se la scelta incontrerà i favori degli elettori, l'onore di sedere sui banchi di Montecitorio potrebbe toccare a un giornalista di origine congolese. In barba a ogni scaramanzia, l'"eletto" di Fini di nome fa Fidel (!) e di cognome Mbanga-Bauna. Generalità che ai nostri lettori diranno ben poco. Ma nel Lazio lo conoscono bene: è uno dei mezzibusti del tg regionale di Raitre, dove lavora dal 1995. A promuoverlo fu l'allora direttore della Tgr, Piero Vigorelli.
Fidel Mbanga-Bauna divenne così, all'inizio del '96, il primo conduttore nero della tv italiana. E anche l'unico in Europa, se si esclude la Bbc inglese. Un ruolo che, negli anni, gli ha dato certamente grande visibilità e popolarità. Se poi si rilegge il suo curriculum filtrato al tempo dell'esordio sul piccolo schermo, si intuisce perché a quelli di An è andato subito a genio. "Elegante, colto, simpatie per la nuova destra", così veniva dipinto. Ma non basta. «Essere negro ed essere contemporaneamente di Alleanza Nazionale può essere un problema di equilibrio cromatico - disse -. È sorprendente come sia stato rimosso il fatto che gli etiopi e gli eritrei avevano il diritto di far parte dell'esercito mussoliniano. Trovo quindi che i valori di questo partito incontrino il mio taglio formativo. Conosco personalmente molto bene il presidente Fini e tutti gli altri "tenori" del partito». Una dichiarazione d'amore politico che ha prodotto i suoi frutti.
A Saxa Rubra Mbanga-Bauna è chiamato "l'uomo nero", non solo perché colored, ma soprattutto per le sue preferenze politiche. Dopo tanti anni di conduzione del notiziario regionale Rai, Fidel è divenuto il punto di riferimento per molti immigrati africani. Gli stessi ai quali Fini vuole dare il voto. Tutto quadra dunque.
Il mezzobusto venuto dall'Africa ha 55 anni e vive da quasi 30 in Italia, dove ha acquisito la nostra cittadinanza. Figlio di un alto magistrato dell'ex Congo belga, ha studiato in Belgio e in Francia. Dopo una lunga militanza in varie testate nazionali ed estere, è diventato giornalista professionista nel nostro Paese (è iscritto all'Ordine dei giornalisti dal 1992). Prima di entrare in Rai ha lavorato all'Ansa, al Sole-24 Ore e al Mondo. Ha partecipato a diversi programmi Rai ed è comparso più volte come ospite-tifoso (per la Lazio) a Quelli che il calcio... Sposato da venti anni con Mara, figlia di un combattente della Repubblica sociale italiana, è padre di quattro figli.
«Non confermo né smentisco la mia candidatura - si schermisce -. Fini non mi ha detto nulla. Prima di ogni cosa aspetto il verbo del presidente. Ma sarei felice se un giorno potessi collaborare con lui. Se dovessero chiamarmi a impegnarmi in prima persona, non vedo perché non dovrei farlo. Amo l'Italia - spiega Bauna - e mi piacerebbe contribuire al suo benessere perché sono convinto che per avere un ruolo sociale non bisogna solo ricevere ma soprattutto dare». Quanto alla proposta di Fini sull'estensione del voto amministrativo agli immigrati, "l'uomo nero" Rai taglia corto: «Per me si tratta solo di un punto di inizio».
accorsi_a@yahoo.it
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