Tel Aviv, 18 novembre - L'estremismo israeliano ha fatto sentire la sua voce con forza. Il presidente della Commissione esteri e difesa del Parlamento Yuval Steinitz ha attaccato oggi l'Egitto che, a suo dire, cercherebbe di accrescere il proprio peso all'interno dell'Autorità nazionale palestinese senza puntare allo smantellamento delle organizzazioni della resistenza e senza impedire il passaggio di armi dal territorio egiziano verso la striscia di Gaza. Steinitz ha definito Il Cairo "un fattore ostile" sia a Israele che al processo di pace, il cui ruolo potrebbe aumentare se il cessate il fuoco tra i palestinesi, mediato dagli egiziani, venisse accettato.
Il ministro dei Trasporti del governo Sharon Avigdor Lieberman ha detto che Yasser Arafat, il premier Ahmed Qurei e il leader spirituale di Hamas Ahmed Yassin sono tutti dei terroristi. Lieberman ha proposto in passato di radere al suolo la Muqata a Ramallah, di distruggere la diga di Assuan in Egitto, di infliggere una punzione esemplare a Beirut, ed è tuttora seduto nell'esecutivo di Ariel Sharon. Il ministro della Giustizia Yossef Lapid ha affermato di dubitare della sincerità del premier palestinese Ahmed Qurei, quando parla di tregua, vista l'uccisione dei due soldati israeliani a sud di Gerusalemme. Il ministro degli Esteri Silvan Shalom ha sostenuto paradossalmente che il Muro della segregazione, che lo Stato ebraico sta costruendo sulla terra dei palestinesi, sia "l'unico modo per tenere in vita il processo di pace".
Nel frattempo, mentre viene definito atto terroristico l'attacco portato ai soldati delle truppe di occupazione israeliane, una massiccia azione militare per stroncare il contrabbando di armi è stata lanciata da forze dell'esercito ebraico a Rafah, nel sud della striscia di Gaza, con dei mezzi blindati ed elicotteri d'assalto. Ci sarebbero numerosi feriti tra i palestinesi, anche tra i civili: ma questo non è terrorismo. Alla ricerca degli autori dell'attacco compiuto nei pressi di Gerusalemme, Israele potrebbe decidere la rioccupazione della città di Betlemme, dove i responsabili dell'azione avrebbero trovato rifugio.




Rispondi Citando
