Si sente già il tanfo.....
salucc

da ilnuovo.it

Mastella "allarga" l'Udeur


Nasce Alleanza Popolare e per le prossime europee avrà nelle sue fila Martinazzoli, l'ultimo segretario della Dc.


ROMA - Molti film di successo insistono sul clichè di mettere insieme due personaggi diversi e di fargli fare qualcosa insieme. Prima non si piaceranno, poi pian piano si conquisteranno prima l'un l'altro e nel breve volgere di qualche battuta riusciranno a catalizzare l'attenzione, e sarà un successo. Lo schema è chiaro, parte dall'assunto che è meglio avere due protagonisti che uno solo. La medesima impostazione prova a ripeterla l'Udeur e il suo leader unico, Clemente Mastella. Sabato prossimo, con un convegno in un teatro nel centro di Roma, si tiene a battesimo l'Alleanza Popolare e l'ingresso di un pezzo da novanta come Mino Martinazzoli, ultimo segretario della Dc come se la ricordano tutti. E' un matrimonio annunciato, ma sicuramente, l'effetto sarà quello della "strana coppia", tra un politico-personaggio come Mastella e una "con molte insicurezze", come dice di se stesso l'ex sindaco di Brescia.

L'operazione, pensata da Mastella, non è si completa solo con l'allargamento del suo movimento al Nord, dove l'Udeur è pressocchè inesistente, ma è anche tesa ad accogliere quelle personalità del vecchio Partito popolare confluito nella Margherita che mal hanno digerito la lista unica dell'Ulivo per le Europee, e che non vogliono finire sui banchi del Partito Socialista Europeo, come ripetuto a più riprese da Nicola Mancino e Franco Marini, in tempi e modi diversi. "Ma questa parte della storia è tutta scrivere", si ragiona all'Udeur.

Indicativo in tal senso l'editoriale di oggi del Campanile, la testata del partito, firmato da Mauro Fabris. In cui si afferma a chiare lettere che si cambia "denominazione sociale" e non "ragione sociale". "L’Udeur vuole connotarsi come Alleanza di quanti non si ritrovano in questo finto bipolarismo e ritengono che esso non rappresenti davvero la realtà italiana e tanto meno misuri e rappresenti correttamente contrapposte idee per il governo del Paese".

Significativo, in tal senso, che intenzioni e progetti siano sostenuti - come affermato dallo stesso Mastella sul sito del partito - dal segretario della Cisl Savino Pezzotta e che passino per "l'ingresso" di "nuovi adepti" come l'ex ministro Michele Pinto e l'ex sottosegretario Gianni Fontana. Finora, comunque, almeno stando alle cronache recenti, il serbatoio previlegiato dell'Udeur per pescare "conversioni" è stato il centrodestra, la periferia e neanche tanto, di Forza Italia. Se si vuol contare però bisogna saper andare oltre quella impostazione da "partito di palazzo", fatto di onorevoli senza bandiera, che marchia a fuoco le ambizioni di Mastella. Lo dimostra anche la risposta data, mesi addietro, a chi adombrava una sua candidatura per la Cdl alla presidenza della Campania: "Non posso diventare presidente della Campania, punto ad altro". Antonio Fantini, segretario regionale del partito, conferma come sia cambiata l'area da esplorare dopo l'arrivo di Martinazzoli: "Nessuno potrà più permettersi di porre interrogativi sulla nostra collocazione (destra o sinistra?)". Per questo è facile immaginare altri incontri: "Anche con Gerardo Bianco si potrebbe aprire un dialogo. E non si tratterebbe di avvicinamento, perché le nostre idee sono già in perfetta sintonia. Basta soltanto un po' di coraggio".