Commercio extra Ue saldo attivo record
A ottobre le esportazioni verso i paesi fuori dall'Unione sono aumentate del 6,3%, il risultato migliore da settembre 2002. Il surplus supera i 3,3 miliardi, "il saldo migliore da almeno 5 anni" segnala l'Istat
di A. Con.
MILANO – Ottobre segna una svolta per la bilancia commerciale italiana nei confronti dei paesi extra Ue: per la prima volta da maggio le esportazioni hanno ripreso ad aumentare e il saldo attivo con le importazioni è salito a 3,343 miliardi di euro, contro i 2,02 miliardi dello stesso mese del 2002. Il “miglior saldo positivo da almeno cinque anni, cioè da quando inizia la serie storica”, segnala l’Istat. L’aumento più forte delle esportazioni è verso la Turchia; in crescita prodotti agricoli e pesca.
Le importazioni sono scese a ottobre del 5,2% per un totale di 9,848 miliardi, le esportazioni, invece, sono salite del 6,3% (a 13,19 miliardi): quest’ultimo dato .è il migliore da settembre 2002, quando l'export era aumentato del 6,5%.
Nei primi 10 mesi dell'anno la tendenza non è così positiva, perché l'import italiano dai paesi extra Ue è cresciuto dello 0,8% mentre l'export ha subito una flessione del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2002; da settembre a ottobre, però, si registra un “forte recupero” delle esportazioni, aumentate del 10,8% a fronte di una riduzione dell’1,2% per le importazioni.
A livello territoriale, si segnalano forti aumenti tendenziali delle esportazioni nei confronti della Turchia (+50,9%) e dei paesi Efta, cioè Islanda Liechtenstein Norvegia e Svizzera, (+37%); le riduzioni più marcate hanno invece riguardato gli altri paesi (-12,9%) e gli Usa (-11,2%). Sul fronte delle importazioni i maggiori incrementi hanno riguardato i paesi candidati all'Unione Europea (+12,3%): questo dato “fa ben sperare che l'adesione di tali paesi all'Ue – precisano i tecnici dell'Istat – possa far bene agli scambi commerciali italiani”.
Dal punto di vista settoriale, invece, sono aumentate le esportazioni per i prodotti dell'agricoltura e della pesca (+30,7%), per i prodotti chimici e fibre sintetiche e artificiali (+19,5%) e per i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (+18%).
L'export dei mezzi di trasporto ha invece subito una brusca flessione (-29,5% su base annua), che “può essere spiegata tenendo conto che nell'ottobre 2002 è stata venduta una nave”. Sul fronte delle importazioni, infine, gli incrementi più elevati hanno riguardato i mobili (+5,9%), gli articoli in gomma e in materia plastica (+2,6%) e i prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento (+2,5%).
(21 NOVEMBRE 2003, ORE 100)




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