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Dolceamaro il tuo sguardo
che mi attraversa.
I miei occhi celano un segreto
Che non ho ancora confessato a me stessa.
Noi, perduti in questa favola inversa.
Noi, così vicini eppur così distanti.
Abbiamo un autunno tetro nel cuore,
Giochiamo a cancellare ricordi
Che vivranno oltre la distanza.
E forse ci ritroveremo, un giorno,
Come torrenti impetuosi
Che si quietano morendo insieme
nell’abbraccio del mare.
(dal web)
http://annikavonholdt.com/art/images...f_the_dawn.jpg
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O cuore, fa' conto di avere tutte le cose del mondo,
fa' conto che tutto ti sia giardino delizioso di verde,
e tu su quell'erba verde fa conto di esser rugiada
gocciata colà nella notte, e al sorger dell'alba svanita.
´Omar Hayyām
http://www.focusedbrain.com/Dew%20drop%20on%20plant.jpg
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A colei che è troppo gaia
Bello il tuo capo, il gestire, l'aspetto,
Come un bel paesaggio; sul tuo volto
Il riso giuoca come fresco vento
In un limpido cielo. Il malinconico
Passante che tu sfiori è abbacinato
Dalla salute che, come luce,
Ti sprizza dalle braccia e dalle spalle.
I sonanti colori di cui spargi
Le tue tolette, ispirano ai poeti
L'immagine di un balletto di fiori.
Sono l'emblema, queste pazze vesti,
Del variopinto tuo spirito: folle
Di cui son folle, t'odio quanto t'amo!
Qualche volta, in un bel giardino, dove
Trascinavo la mia atonia, ho sentito
Il sole lacerarmi il petto, come
Un'ironia; la primavera e il verde
A tal punto umiliarono il mio cuore,
Che su di un fiore punii l'insolenza
Della natura. E così, una notte,
Appena suona l'ora del piacere,
Verso i tesori della tua persona
Vorrei strisciare, da vile, in silenzio,
Per castigarti la gioiosa carne,
Per schiacciare il tuo seno perdonato,
E infliggere al tuo fianco stupefatto
Una profonda, una larga ferita:
Vertiginosa dolcezza! Attraverso
Le nuove labbra, più splendenti e belle,
Infonderti, sorella, il mio veleno!
Charles Baudelaire
http://www.jonathonart.com/aut.jpg
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A una passante
La via assordante strepitava intorno a me.
Una donna alta, sottile, a lutto, in un dolore
immenso, passò sollevando e agitando
con mano fastosa il pizzo e l'orlo della gonna,
agile e nobile con la sua gamba di statua.
Ed io, proteso come folle, bevevo
la dolcezza affascinante e il piacere che uccide
nel suo occhio, livido cielo dove cova l'uragano.
Un lampo... poi la notte! - Bellezza fuggitiva
dallo sguardo che m'ha fatto subito rinascere,
ti rivedrò solo nell'eternità?
Altrove, assai lontano di qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché ignoro dove fuggi, né tu sai dove vado,
tu che avrei amata, tu che lo sapevi!
(Charles Baudelaire)
http://www.vacher.com/site/Galleries...hed_Grdens.jpg
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Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all'inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.
Anna Andreevna Achmatova
http://www.mitforumcambridge.org/images/wine.jpg
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(partial anniversary)
Apro gli occhi bruscamente, alzando la testa dal petto. Ho russato? Sarebbe imperdonabile. Di sicuro mi sono addormentato, estenuato, sprofondato in una nube di delizia. Ma questa volta la realta' e' meglio di qualsiasi sogno. Lei e' qui con me. Ha la testa appoggiata sul mio petto, mi guarda con l'aria di prendermi in giro. Mi piace assai questo suo sguardo. Mi piace tutto di lei. Mi piace sopratutto perche' e' meglio di come avrei potuto immaginarla e non ho fatto facendomi violenza mentale. Tutto inutile, sapevo che in realta' mi sarebbe piaciuta un sacco senza averla mai vista, e cosi' e'. E ora, post-amore, mi piace ancora di piu'. Bei capelli, occhi di fuoco e pelle di seta nella penombra della luce sul comodino. Mi rendo conto di avere la mano destra appoggiata dove le finisce la schiena e comincia il meglio. Sento il pendio risalire sotto le dita. Non le muovo, non vorrei se ne accorgesse. Sento il suo orecchio che mi ascolta il battito del cuore. Quest'ultimo e' sempre stato leggermente aritmico, abbastanza lento e vagamente jazz. Non credo sia migliorato dopo il fuoco reciproco che c'e' stato fino a poco fa. Cioe', fino a prima che mi addormentassi (che figura. Ma quanto ho dormito..?). Che ora sara'? Mezzanotte e' sicuramente gia' passata. Non che mi importi, ma l'alba si avvicina e con essa il momento di separarci. Questo pensiero mi sembra spaventoso e lo sopprimo istantaneamente concentrandomi invece sulla sua bocca. Mentre penso a quanto sia attraente quel sorriso lei emette un suono. Non e' un gemito. E' una parola. In italiano. Ci metto un po' a decifrarla, ho le parti del cervello dedicate alla comunicazione verbale ancora spente. 'Ora vado'. Per un attimo penso che stia scherzando. Poi invece capisco che no, l'ho combinata grossa ad addormentarmi. Come se non mi piacesse. E non credo che tirare in ballo come i voli intercontinentali stanchino sarebbe una gran giustificazione, o una bella idea. Forse e' meglio invocare la forza della sua passione? Panico per circa un secondo o due. Poi sopravviene la verita': 'Non andare. Stai ancora con me' Sottinteso 'ti voglio ancora'. Non sono bravo a convogliare sottintesi. Magari la verita' basta. Parte della verita'. Quella che non le dico ('ti amo') lo sa gia'. Sento il meglio invitare le dita a danzare. Te lo dico che ti amo, invece. Non credo tu voglia davvero andartene. Rimani, e se vuoi, dimmelo anche tu.
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Citazione:
Originally posted by Flora
Fine
La rosa bianca, sola in una coppa
di vetro, nel silenzio si disfoglia
e non sa di morire e ch'io la guardo
morire. Un dopo l'altro si distaccano
i petali; ma intatti, immacolati,
un presso l'altro con un tocco lieve
posano, e stanno: attenti, se un prodigio
li risollevi o li ridoni, ancora
vivi, candidi ancora, al gambo spoglio.
Tal mi sento cadere sul cuore i giorni
del mio tempo fugace: intatti, e il cuore
vorrebbe, ma non può, comporli in una
rosa novella, su più alto stelo.
Ada Negri
http://photos.avianto.com/photos/the_whiterose.jpg
"...Quello che la rosa non racconta
È il cammino che un colore ha compiuto
Per realizzarsi
Nella forma che è sostanza."
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Citazione:
Originally posted by Capitano Nemo
"...Quello che la rosa non racconta
È il cammino che un colore ha compiuto
Per realizzarsi
Nella forma che è sostanza."
http://tn7.deviantart.com/300W/fs6.d...d_by_Lytse.jpg
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La terza neve
Guardavamo dalle finestre,là
dove i tigli
si stagliavano neri
nella profondità del cortile.
sospirammo-
ancora,la neve non veniva,
ed era tempo,ormai,
era tempo.....
E la neve venne,
venne verso sera,
essa
giù dall'alto dei cieli
volava
a seconda del vento;
e nel volo oscillava.
A falde sottili come lamine,
fragili,
era confusa di se stessa.
La prendevamo nelle mani,
e stupivamo:
dunque,era quella la neve?
......Dopo sette giorni
venne la neve nuova.
Non venne-
precipitò.
Cadeva così fitta,da non potere
tenere aperti gli occhi,
a tutta forza
vorticava in cerchio,mugliando.
...ma disperò di sè,
non resistette
e si diede per vinta.
E noi,ansiosi
sempre più spesso
scrutavamo l'orizzonte:
quando quella vera verrà?
Perchè era tempo,
era tempo....
Ed un mattino
era davvero tanta
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva
nel baccano dell'alba
fra il rombo della macchine e lo sbuffare dei cavalli,
e sotto i piedi non si scioglieva,
anzi diventava più compatta.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno ne restava abbagliato.
Ed era lei,la neve.La vera.
L'aspewttavamo.
Era venuta.
(E.Evtsenko)
http://www.boysaglianesefc.org/img/c...o-con-neve.jpg
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Con semplice cortesia
mi si fece incontro e sorrise.
Tra pigro e carezzevole
mi sfiorò la mano con le labbra.
Mi fissò con occhi misteriosi
come quelli delle immagini sacre.
Dieci anni di grida soffocate,
tutte le mie notti insonni
chiuse nella parola sussurrata,
parola detta invano.
Te ne andasti.
E di nuovo l’anima è deserta e chiara.
Anna Achmatova
http://fs6.deviantart.com/i/2005/030...y_stefanye.jpg