Citazione:
Originally posted by GENYO
...Per il cuore atlantico del Portogallo, Fernando Pessoa o l’elogio della penombra
Dopo la fiera (parziale)
Sull’orlo qui della spiaggia, muto e contento del mare,
con nulla più che mi attragga, né nulla più che desideri,
farò un sogno, avrò il mio giorno, chiuderò la vita,
e non mi avrà l’agonia, poiché dormirò all’istante.
E’ come un’ombra la vita, che sopra un fiume trascorre,
come un passo sul tappeto d’una stanza morta e vuota;
l’amore è un sonno che basta all’essere breve che siamo;
la gloria concede e nega; non ha verità la fede.
Per questo sull’orlo bruno della spiaggia muta e sola,
l’anima ho, fatta bambina, franca di pena e dolore;
sogno che quasi non sono, perdo e non ho mai avuto,
ho cominciato a morire prima di avere vissuto.
Mi diano, dove qui giaccio, solo una brezza che passi,
non voglio nulla dal caso, se non la brezza sul viso;
mi diano un amore vago delle cose che mai avrò,
non piacere o dolore, non voglio vita né legge.
Solo voglio, nel silenzio assediato dal suono aspro
del mare, dormire quieto, e nulla desiderare,
dormire nella distanza di uno che suo non fu mai,
tocca dall’aria inodora della brezza di ogni cielo.
Ma sempre estraneo, sempre penetrando
la più riposta essenza della mia vita,
l’ombra dentro di me vado cercando.
A Maria Josè