Legge tv, l'Ulivo ora chiama alla mobilitazione
Manifestazione davanti ai "palazzi della politica". Iniziative sotto le sedi Rai, da Bari a Bologna, da Napoli a Milano, da Palermo a Bolzano. Al grido di: "Il varo del ddl non fermerà la nostra battaglia".
ROMA - La battaglia delle opposizioni contro la legge Gasparri non finisce con l'approvazione da parte del Senato. L'ha promesso Angius, durante le dichiarazioni di voto finale a Palazzo Madama. E c'è da giurarci che la chiamata alle armi del capogruppo dei Ds alla Camera non resterà un appello inascoltato. D'altronde il fronte del "NO" è da giorni che si prepara a scendere in piazza contro il ddl appena varato dalla maggioranza .
Il menù che propone per domani è di tutto rispetto. Una serata di "teatro civile" al teatro Eliseo di Roma. Poi due manifestazioni nel primo pomeriggio davanti a San Macuto contro la censura a Sabina Guzzanti, subito dopo al Pantheon.
Ma i presidi non ci saranno solo nella Capitale, ma anche in moltissime altre città. Dove la rete di "60 tra movimenti, sindacati od associazioni", può arrivare. A Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Torino e Trieste sono annunciati sit-in dinanzi alle sedi Rai regionali. A Firenze ci sarà un presidio in piazza della Stazione Ferroviaria di Santa Maria Novella. A Genova concentramento di fronte la Prefettura. Altre iniziative sono in preparazione anche a Cosenza, Ancona e Bolzano. L'aggiornamento, di tutte, è sul sito www.igirotondi.it.




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