Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Come Chiamare Liberta' La Piu' Estrema Schiavitu'

    Considerando a questo punto il "reato" di "razzismo e xenofobia", propugnato dal Consiglio dell'Unione Europea, correlato su scala italiana alle citate leggi Mancino e Turco-Napolitano [Nota dell'autore: Il discorso, ovviamente, mutatis mutandis, vale anche per gli altri Stati dell'Europa occidentale dove, come si è detto, sotto altri nomi, vigono analoghe normative] e su scala mondiale e "Onusiana" alla del pari citata convenzione di New York del 7 marzo 1966, ci pare importante soffermarci sulla sua "ratio", vale a dire sugli obiettivi che esso si prefigge.
    Non parliamo qui della vera, inconfessabile ratio - la schiavizzazione universale - di cui ci siamo ampiamente occupati, ma di quella apparente, che serve a coonestare di fronte all'opinione pubblica e persino ai parlamentari e ai giuristi dei vari Paesi la nuova, inaudita legislazione che rade al suolo tutte le procedure e stravolge dalle fondamenta il concetto stesso di diritto e con esso le nozioni di giusto e di ingiusto. Tale ratio risulta chiaramente dal citato articolo 3, 1° comma, lettera a) della "Proposta di decisione quadro sulla lotta contro il Razzismo e la Xenofobia": proibendo per legge e sotto pene severe ogni "avversione" fra gli esseri umani determinata da qualsiasi motivo, razziale, etnico, nazionale e soprattutto fondata su motivi religiosi o comunque sulla diversità dei "convincimenti", si stabilirà ovunque - promette il legislatore europeo - il regno della fratellanza universale, dell'amore e della pace. In tal modo l'Europa prima e il mondo poi, unificati al di là e al di sopra di ogni contrasto possibile e immaginabile, distrutte le linee di confine segnate dalle stirpi, dalle lingue, dalle tradizioni e dalle religioni, diventerà un vero e proprio paradiso terrestre: un paradiso garantito dal mandato di arresto internazionale e da una congrua rete di campi di concentramento, di carceri, di furgoni, aerei e piroscafi cellulari che toglieranno di mezzo i "cattivi" pervicacemente legati alle "discriminazioni" e alle "distinzioni". È in questo ordine di idee che nella premessa alla sua proposta sul mandato d'arresto il Consiglio dell'Unione Europea afferma che tale istituto ha per scopo quello di fare della Ue «uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia» (pag. 3).
    A tale riguardo - e qui torniamo alla ratio occulta - abbiamo appena ricordato come proprio la discriminazione o distinzione tra vero e falso, bene e male, giusto e ingiusto, diritto e delitto, dovere e colpa, lecito e peccaminoso, discriminazione che deve cominciare dal proprio interno dando luogo a dolorosi ma salutari conflitti spirituali, costituisca la premessa indispensabile di ogni progresso individuale, sociale, conoscitivo e scientifico dell'uomo, indissolubilmente collegata alla sua natura di essere razionale. Vietare all'uomo la distinzione significa - nell'attuale clima di confusione è opportuno ripeterlo benché si tratti di un'osservazione ovvia - vietargli di essere uomo. Il punto, però, che qui ci preme individuare, nel contesto del citato articolo 3, comma 1°, lettera a) della proposta in materia di "lotta contro il razzismo e la xenofobia", è dove consista l'inghippo che, con capovolgimento veramente diabolico, consente al legislatore europeo di presentare come ricetta di pace, libertà e giustizia un marchingegno pseudogiuridico che invece, considerato in prospettiva "Onusiana", e quindi non solo europea, ma mondiale, è strumento di guerra illimitata all'umanità in quanto tale, di schiavizzazione universale e di ingiustizia eretta a sistema. Per meglio comprendere riprendiamo in mano, riducendola alla sua parte essenziale, la definizione di "razzismo e xenofobia" contenuta nel detto articolo: «Si intende per "razzismo e xenofobia" il convincimento che... i convincimenti.. siano fattori determinanti per nutrire avversione nei confronti di singoli individui o di gruppi».
    Il trucco non solo c'è ma, a dirla chiara, è estremamente grossolano. Si prendono infatti le mosse da una premessa implicita, ma chiarissima, che è essa stessa, a sua volta, un "convincimento": quello, cioè, secondo cui tutti gli altri "convincimenti" avrebbero gli stessi "diritti" e lo stesso valore, onde nessuno di essi, tramite i suoi fautori potrebbe "avversare" quelli contrastanti e quindi contrapposti proponendosi come più giusto, e, come tale, più vero. Vengono così banditi come delittuosi nel nome del "convincimento" più intollerante che si possa immaginare, tutti gli altri convincimenti, e con essi la polemica e la critica. In pari tempo viene cancellata, pure come delittuosa, la distinzione-discriminazione fra giusto e ingiusto, bene e male, vero e falso.
    È il relativismo integrale e totalitario eretto a filosofia obbligatoria di stato e a sistema di governo. Non è chi non veda, ove ben ci rifletta, come questo "convincimento" sia estremamente comodo e vantaggioso per chi detiene il potere perché criminalizza ogni critica che potesse essergli rivolta, ogni polemica sulla giustizia o ingiustizia del suo operare. A questo riguardo è importante sottolineare che, rispetto a tutti gli altri "convincimenti" religiosi o ideologici che pur pretendono di imporsi come esclusivi e respingono il principio democratico e maggioritario, esso presenta per i detentori del potere un impagabile vantaggio. Infatti chi è preposto a un sistema che afferma essere oggettivamente giusto e vero, e quindi sottratto ai gusti mutevoli delle maggioranze, sia pur esso l'islamismo integrale nella forma instaurata in Afghanistan dai talebani, resta sempre obbligato e vincolato da una ortodossia religiosa o comunque ideale da cui non può scostarsi sotto pena di venir delegittimato e abbattuto come deviante e traditore. All'interno del sistema, insomma, permane una legittimità di critica e di giudizio su parametri sicuri e ben definiti. Per il Consiglio dell'Unione Europea, invece, questo grave inconveniente non esiste. Infatti, dal momento che ogni programma, e quindi ogni politica, non può essere denunciata come ingiusta e pertanto criticata e "avversata" sotto pena di incorrere nei rigori previsti dalla legge sul mandato d'arresto europeo nell'ambito dello "spazio di libertà, sicurezza e giustizia" da esso garantito, qualunque scelta del potere eurocratico sarà inconfutabile e qualunque convincimento, e quindi principio religioso, morale e filosofico, bandito. Nell'Unione Europea il pensiero in quanto tale è già delitto.
    Osserviamo, a conclusione di questo capitolo, che un sistema che, tutto relativizzando, nega in linea generale e di principio il concetto di verità, e con esso, necessariamente, anche quello di giustizia da esso inscindibile, - perché giusto è ciò che è conforme a giusti, e quindi veri principî - non può essere che un sistema fondato sulla menzogna e sulla ingiustizia. Inoltre la negazione del fondamentale principio logico di non contraddizione - che discrimina tra vero e falso ed è quindi la base imprescindibile di ogni ragionamento - significa negazione della ragione.
    Un monito: attenzione a non ritenere paradossali questi ragionamenti. Paradossale è il principio, rectius, l'anti-principio che anima i deliri del legislatore europeo: le conseguenze che paiono (e che sono) follia, rappresentano solo il logico sviluppo di questo pensiero. In fondo anche chi visse il comunismo ed il nazionalsocialismo spesso non capì ciò che stava avvenendo: vivendo la storia dall'interno il diffuso difetto di miopia che inevitabilmente affligge un po' tutti (è necessario e doveroso uno sforzo per guardare le cose con un certo distacco) impedisce di vedere dove portano certi principî. In questi casi chi scivola lo fa lentamente, senza accorgersene, trascinato dalla marea.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Costituzione italiana: requiem per un defunto


    Le considerazioni svolte negli ultimi due capitoli con riferimento al "reato" di "razzismo e xenofobia" di cui si è vista l'importanza, per non dire la centralità, nel sistema disegnato dalla proposta sul mandato di arresto europeo, ci inducono a tornare brevemente sul tema della Costituzione italiana nel contesto comunitario, già affrontato al capitolo II di questa sezione. Appare infatti evidente da quanto si è detto che la proposta di decisione quadro sul mandato di arresto europeo correlata a quella sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia - peraltro, come si è visto, sotto questo aspetto già anticipata in Italia dalla (per ora quasi silente) legge Mancino - comporta non solo l'abrogazione, ma addirittura il capovolgimento dell'articolo 21 della Carta costituzionale. Il primo fondamentale comma di quell'articolo, infatti, così suona: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con le parole, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».
    Alla luce delle considerazioni svolte nei due richiamati capitoli è incontestabile che esso, per riflettere fedelmente il panorama comunitario che, se non vi saranno salutari risvegli, ci attende fra breve, andrebbe così riscritto: «Nessuno ha il diritto di manifestare liberamente i propri convincimenti né con la parola, né con lo scritto, né con qualsiasi altro mezzo di diffusione».
    Peccato però che l'articolo 21 nella sua attuale formulazione costituisca la premessa indispensabile dell'intero sistema democratico, caduta la quale di tale sistema non restano più neppure le macerie. Con la pratica abrogazione dell'articolo 21, invero, viene svuotato di ogni serio contenuto anche l'articolo 18, che è la norma che legittima la fondazione e l'esistenza dei partiti politici. Tale articolo, infatti, stabilisce che «i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente senza autorizzazione per fini che non sono vietati dalla legge penale».
    Tutto filava liscio finché tale legge perseguiva il furto, l'omicidio, lo stupro e via discorrendo. Oggi, però, che la nuova legge penale antirazzista e antixenofoba, ma soprattutto antidiscriminatoria, criminalizza tutti i "convincimenti" in quanto fonti di "avversione", se non alle persone, quanto meno ai "gruppi" che professano idee contrastanti, se ne deve dedurre che nell'area di "libertà, sicurezza e giustizia" dell'Unione Europea, le associazioni che potranno venire "liberamente" costituite saranno quelle bocciofile, quelle per la pesca sportiva, i circoli di bridge e gruppi affini. In questo contesto non vi sarà più posto per partiti, sindacati e associazioni di pensiero, con la relativa dialettica e le conseguenti contese, in particolare quelle elettorali.
    Se il governo di Bruxelles vorrà mantenere a scopo meramente illusionistico delle parvenze di partiti politici, essi dovranno ridursi a semplici etichette del tutto prive di contenuti ideali e anche programmatici, e la scelta degli elettori dovrà risolversi in una preferenza di mero gusto sulla presenza fisica e la simpatia dei candidati e soprattutto sulla capacità suggestiva delle campagne pubblicitarie che li supportano. Ammesso e non concesso che tali preferenze, che comportano pur sempre una certa contrapposizione, e quindi "avversione", non vengano alla fine catalogate da qualche giudice di qualche parte dell'Ue fra i "convincimenti" da reprimere in quanto tali.
    L'espressione lotta politica scomparirà così dall'orizzonte lasciando il posto esclusivamente, secondo il titolo della proposta in materia, alla "lotta contro il razzismo e la xenofobia", intesa nel senso che si è visto, vale a dire - si ripete - di lotta contro tutti i "convincimenti".
    Possiamo dunque tranquillamente concludere e ribadire che la legislazione penale europea svuota e travolge la Costituzione italiana non solo nella parte concernente i diritti della persona, ma anche nelle sue stesse strutture istituzionali. I parlamenti, infatti, soppressa la dialettica dei partiti fondata sulla reciproca contrapposizione - e quindi "avversione" dal momento che i gruppi politici per prevalere nelle contese elettorali non possono non "avversarsi" - ammesso che vengano lasciati in vita, si ridurranno a pallidi fantasmi.
    Tutto ciò ricorda incredibilmente da vicino il romanzo dello scrittore massone (anche qui, guarda caso) George Orwell [Nota dell'autore: Sulla militanza massonica di Eric Blair, in arte George Orwell, si veda Epiphanius, Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia, ed. Ichthys, Albano Laziale 2002, pag. 401]: 1984, la prefigurazione di un sistema tirannico, ossessivo, controllato dal Grande Fratello, dove tutto è stabilito, fissato, dove nessuno può dire o pensare diversamente da come vuole il Partito, dove esiste lo psicocrimine, categoria di reato che in Ue, sotto mentite spoglie, inizia già ad affermarsi con prepotenza.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    PROSPETTIVA GULAG
    A PUNTATE IL LIBRO DEL GIUDICE AGNOLI CHE DICE NO AL MANDATO DI CATTURA EUROPEO

    di CARLO ALBERTO AGNOLI
    --------------------------------------------------------------------------------
    A ben vedere, infatti, ogni vero "convincimento" - e cioè ogni convinta opinione o credenza - comporta necessariamente l' "avversione" a quelli ad esso contrapposti. Invero è la "distinzione" o, se si preferisce, la "discriminazione" fra vero e falso e quindi fra ragione e torto, giusto e ingiusto, bene e male - vale a dire quella distinzione per cui l'uomo quale essere razionale e morale si distingue dalla bestia e che è alla base di ogni scienza, conoscenza e principio etico - è la distinzione, si diceva, che comporta "avversione" a ciò che si ritiene essere errore e male. Tale avversione poi non può non investire i "gruppi", le societates coagulate intorno ai "convincimenti" che si reputano errati e malvagi e che costituiscono la loro ragion d'essere. Se così non fosse non sarebbe possibile esprimere e nemmeno concepire nel proprio intimo abominazione, ad esempio, per il nazionalsocialismo o il comunismo e quindi per i partiti nazionalsocialisti e comunisti; né i sostenitori del principio democratico potrebbero "avversare" i "gruppi" e in particolare i partiti che lo respingono. Si noti bene, poi, che l'"avversione" per "convincimenti" che si considerano errati e devianti non comporta necessariamente conflitti armati, né si estende, del pari necessariamente, alle persone che li professano.
    Il cristianesimo, invero, per quasi tre secoli, fino alla battaglia del Ponte Milvio, ha avversato nel più risoluto dei modi il paganesimo esecrandone gli errori e le crudeltà, ma solo con lo strumento della predicazione, dell'esempio e del martirio, sofferti e non inferti, e nella convinzione di offrire verità e salvezza a chi si riconosceva nella "societas" pagana. Questa e non altra è stata l'opera degli apostoli e, sul loro esempio quella dei missionarî, che sono animati da amore e non certo da odio verso le persone che si sforzano di convertire: è il vecchio motto cattolico: «diligere errantem, interficere errorem» e cioè «amare colui che è nell'errore» e, proprio in forza e come espressione di questo amore, «uccidere l'errore» che lo avvilisce e lo schiavizza. Come il maestro col discepolo, come il medico col malato che certamente, "avversando" gli errori del primo e la malattia del secondo, agiscono nel loro interesse e per amor loro.
    Sulla base di queste, peraltro ovvie, considerazioni possiamo dunque concludere che nell'ottica del Consiglio dell'Unione Europea sono tutti i cittadini dell'Unione Europea e, nella prospettiva mondialista "Onusiana", quelli di tutta la Terra, che vengono criminalizzati in quanto esseri pensanti, e quindi in quanto esseri umani, da una tenebrosa casta di eurocrati e di dirigenti del Nuovo Ordine Mondiale, longa manus a sua volta di una più alta e defilata gerarchia, protesa alla più assoluta, vasta e incredibile tirannide che la storia ricordi.
    [Nota dell'autore: Non è questa la sede per affrontare l'argomento: basti qui citare la significativa opera La ricostruzione del tempio, ed. Marsilio, Venezia 1996, di Giuliano di Bernardo, Gran Maestro del Grand'Oriente d'Italia e successivamente Gran Maestro di una loggia da lui stesso fondata, riconosciuta peraltro dalla Gran Loggia unita d'Inghilterra. In questo testo si vagheggia massonicamente un nuovo ordine mondiale in cui spariranno le grandi religioni per dar luogo ad un misticismo utopistico, che ricostituirà l'unità mitica con Dio, distrutta dalle religioni, e sarà condiviso da tutte le genti. Ma come si perviene "alla fine delle grandi religioni"? Grazie, guarda caso, alle «legislazioni ispirate al rispetto dei diritti umani, in paesi più progrediti che favoriscono (con sanzioni penali, N.d.A.) l'integrazione di popoli diversi... alla caduta delle barriere secolari di difesa della razza che si vanno progressivamente sgretolando (...). In generale - nota compiaciuto l'autore - stiamo assistendo a una mescolanza delle razze le quali perdono, lentamente ma inesorabilmente, i tratti specifici che le hanno contraddistinte da tempi immemorabili. Sembra che l'umanità si stia avviando verso la creazione della razza unica e indistinta». In un crescendo di entusiasmo massonico lo scrittore prosegue: «Le barriere millenarie della razza, della lingua, della religione, della cultura, che hanno prodotto conflitti e guerre devastanti, cadranno lentamente ma inesorabilmente, favorendo così l'avvento dell'uomo monotòno, espressione della razza unica, della lingua unica, della cultura unica» (pagg. 90/92). C'è da rabbrividire, ma è utile soffermarsi a notare come le differenze di razza, di religione, di cultura - e perciò di convincimenti - demonizzate dal Gran Maestro su scala planetaria, rappresentino proprio quell'ostacolo che l'Ue si appresta ad eliminare, riducendo al silenzio, grazie alla violenza, chi vorrà opporsi al pensiero unico, alla religione unica, all'uomo standard, prefabbricato ed omogeneizzato in ogni senso, spiritualmente e fisicamente. Pensare, essere diversi, è reato: vietato andare controsenso. Bello e brutto, bianco e nero, intelligente e demente, giusto ed ingiusto... tutto sarà abolito per legge in nome dell'eguaglianza. Certo, sopravviveranno gli pseudo-anticonformisti, anch'essi prefabbricati, nella importante misura in cui saranno utili dal punto di vista psicologico, individuale e collettivo, per evitare che l'impressione di essere in gabbia si traduca, in chi ancora un po' ragiona, in una certezza. Vero è che l'utopia di Di Bernardo, della massoneria, dell'Ue, assomiglia troppo a quel sogno socialista di mitica eguaglianza fra gli uomini, che, pur più grezzo e meno paludato di misticismo, ha prodotto almeno 100 milioni di morti nel corso del XX secolo. In conclusione, per dare una prima idea di quale forza effettiva sostenga questi ideali massonici, basti notare che il famoso padre paolino Rosario Esposito, fautore dell'accordo fra Chiesa e Massoneria, ricordava, nel 1979, che la Società delle Nazioni «fu voluta dai massoni... e l'attuale Organizzazione delle Nazioni Unite è stata anch'essa caldeggiata in primo luogo dai massimi dirigenti della politica americana; ora è risaputo che questi dirigenti sono in gran parte affiliati alle logge, come è vero che su 50 presidenti nordamericani, 30 sono stati massoni» (cfr. Rosario Esposito, La massoneria in Italia. Dal 1800 ai nostri giorni, ed. Paoline, Alba 1979, pag. 477)].
    In questa inaudita prospettiva ognuno dovrà considerasi in libertà provvisoria - una libertà tremebonda e meramente fisica - alla mercé di occulti controllori: gli addetti all'"Osservatorio Europeo (e domani mondiale) dei Fenomeni di Razzismo e Xenofobia". Saranno costoro a stabilire, avvalendosi dell'onnipresente e onnipotente mandato d'arresto internazionale, se e quanto questo fantasma di libertà possa continuare.
    Questo già più che inquietante panorama diviene ancor più fosco sol che si rifletta alle possibilità delle sempre più sofisticate tecniche di intercettazione e registrazione non solo telefonica, ma anche ambientale, capaci di captare ogni nostro discorso.
    La lotta contro il terrorismo fornirà il comodo pretesto per legittimare l'impiego nel processo penale di tali registrazioni, pur se effettuate senza la previa autorizzazione della magistratura. Sarà il Grande Orecchio del Grande Fratello
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. La libertà è schiavitù
    Di Nimmo nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 03-12-06, 20:44
  2. la schiavitù è libertà
    Di stuart mill nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 20-11-06, 17:11
  3. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 01-07-06, 14:14
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-08-05, 13:17
  5. Libertà e schiavitù....
    Di carbonass nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-08-03, 22:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito