Giovedi sera passo velocemente davanti alla tivu', mi fermo qualche secondo a contemplare quel essere fisicamente svantaggiato di Sarkozy (quando lo vedo, mi vengono in mente le parole di Mussolini su Gramsci). Al ministro degli interni piace tanto monopolizzare il servizio pubblico in prime time per la sua propaganda di governo ma sopratutto per le sue future ambizioni elettorali (si vede benissimo presidente nel 2007).
Ho avuto la fortuno di sentirlo lanciarsi, col suo francese approssimativo, in un vibrante intervento in favore dei poveri immigrati, per i quali in Francia non si fa' abbastanza.
"Sono per la discriminazione positiva.
Se vogliamo che i nostri compratioti figli dell'immigrazione, i musulmani, possano integrarsi, hanno bisogno di esempi di successo, e non solo di esempi di calciatori. Se non diamo a tutti quei giovani delle periferie degli esempi positivi di successo, come faranno a credere nella Repubblica ?
Certi nostri concitadini nascono con tali handicap che non hanno nessuna possibilità di farcela, se non si danno loro dei vantaggi."
Testuale. Assistenzialismo razziale ad oltranza, discriminazione antifrancese, antibianca. http://fr.news.yahoo.com/031120/5/3iab0.html
Ha poi precisato che ha in mente il modello americano, che tra l'altro, funziona gia all'ENA, l'école nationale de l'administation, dove "gli alunni provenienti da "zone difficili" vengono ammessi senza fare l'esame di entrata. Sui 35 "alunni in provenienza delle zone difficili" dell'ultima promozione, solo 2 non avevano almeno un parente africano.
Ma siccome il 70% dei francesi vi è ancora opposto, a nome del principio di uguaglianza, ecco arrivare il parere del consiglio costituzionale per rassicurare i bravi benpensati ugualitaristi repubblicani. Cosi potranno finalmente porre fine tutti insieme alla scandalo dell'interminabile lista dei privileggi dei quali approfitano egoisticamente e razzisticamente sin dalla nascita, per solo merito di color di pelle. VERGOGNA.
http://fr.news.yahoo.com/031122/202/3id5s.html
E questo ve lo traducco in intero talmente è spaventoso e spudorato.
sabato 22 novembre 2003, 11h37
Le discriminazioni positive sono compatibili con la legge francese, a certe condizioni
PARIGI (AFP) - Le discriminazioni positive sono possibili nel diritto francese, sotto precise condizioni gia ribatide dal Consiglio Costituzionale nella sua giurisprudenza.
Giudice naturale del principio d'ugliaglianza, (NdDam : haha "giudice naturale"... per il lettore : anche se ha voi pare strano, incompatibile, lasciate perdere, LORO SI sanno di cosa si tratta) , uno dei tre pilastri della Repubblica Francese, il Consiglio Costituzionale ha esaminato a piu riprese testi leglislativi che, per riparare una disuguaglianza, prevedono trattamente differenzati, a secondo dei gruppi sociali, delle zone geografiche...
Questo principio di uguaglianza è inciso in differenti forme nei testi a valore costituzionale, e precisamente nella dichiarazione dei diritti umani del 1789 ("Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali in diritti. Les distinzioni sociali non possono essere fondate che sull'utilità comune" o "la legge è uguale per tutti") e in almeno due articoli della Costituzione dem 1958.
L'articolo Primo parla di "uguaglianza davanti alla legge di ogni cittadino senza distinzion di origine, razza e religione" e l'articolo 6 dichiara che i cittadini sono "ammissibili a tutte le dignità, posti e impieghi pubblici a secondo delle le loro capacità e senza nessun'altra distinizione che quella delle loro virtu e dei loro talenti".
Tutto questo non ha impedito il diritto francese di accogliere testi che prevedono mecanismi di correzione delle disuguglianze, come si è visto in materia di "parità elettorale" (NdDam : quote incompressibile di canditate femine nelle liste elettorali) , per le zone di educazione prioritaria (NdDam : le "ZEP", ve le ricordate ? queste periferie afromagrebine***click*** che consumano budget demenziali), o per le zone franche, con esoneri fiscali.
Validando questi dispositivi, il Consiglio costituzionale ha precisato la sua dottrina : "il principio di uguaglianza non si oppone ne al fatto che il legislatore regoli in modi diversi situazioni diverse, ne al fatto che usi derogazioni all'uguaglianza per motivi di interesse generale, finche' nell'uno o nell'altro caso la differenza di trattamento che ne risulta si legata all'obiettivo della legge che lo stabilisce".
La discriminazione positiva è dunque accettabile, specialmente se cerca di riparare o compensare delle ingiustizie sociali o geografiche (NdDam : in sostanza ? quali ingiustizie sociali affligono ancora i magrebini ?), a condizione di utilizzarei "criteri obiettivi e razionali" (NdDam : grazie al cazzo)
Non puo' pero' essere colpita l'uguaglianza di diritti civici e politici, a meno di modificare la Costituzione, come lo si è fatto per la "parità". Una volta la Costituzione modificatra, il Consiglio ammesse (maggio 2000) che il legislatore potesse "adottare delle misure di carattere incitativo o costrigente" per raggiunger l'obiettivo ricercato.
En revanche, le Conseil constitutionnel a refusé (avril 2003) que les postes d'assistants d'éducation soient réservés à des boursiers mais admis qu'entre deux candidats doués des mêmes aptitudes, on puisse donner la préférence au boursier.
Invece, il Consiglio costituzionale ha rifiutato (aprile 2003) che i posti di "assistenti di educazione" (NdDam : i sorveglianti delle scuole e licei) siano riservarti a titolari di borse di aiuti, ma ha concesso che, nel caso di parità di meriti, si possa preferire il candidato con "borsa" (NdDam : indovinate chi puppa la stragrande maggioranza delle borse di aiuto ?)
Ha anche considerato (luglio 2002) che non poteva venire imposta una composizione paritaria uomo-donna nelle giurie destinate a validare le competenze professionali, perche la "considerazione del genere" per un posto di lavoro pubblico non puo' prevalere su quella "delle competenze, delle attitudini, delle qualificazioni".
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Dunque avete capito... Mecanismi di correzione di disuguaglianze. Alla faccia degli articoli dell'illustrissima e venerabilissima costituzione francese, il consiglio costituzionale sancisse : introdure discriminazioni razziali in Francia non deve essere interpretato come l'introduzione di una disuguaglianza, finche lo si fa' contro i bianchi. In quel caso si chiama Interesse Generale.
Quel bel uomo di Sarkozy (1.64m)





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