Qualcuno (Guelfo, Bellarmino, Damiani o altri) mi sa dire come è da considerare, da un punto di vista cattolico tradizionale e integrale, il Papato del periodo di Avignone? Intendo prima del 1378, quando c'era un Papa solo e risiedeva lì. Era scismatico, eretico, oppure pienamente valido? Come sono stati considerati i pntoefici di quel periodo dal magistero successivo.
E' una questione di notevole interesse sia perché collegata alla primazia romana e alla tradizione ininterrotta della cattedra di Pietro, sia perché fra l'altro la cosa (e l'influenza della monarchia francese) venne a coincidere con la questione dei templari, che la vulgata storiografica tende a liquidare come puramente finanziaria e politica.




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