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    Talking "ho Cambiato Idea Su Mussolini"

    Lo dichiara Fini da Israele

    Il Vicepremier Gianfranco Fini ha una nuova opinione sul duce.
    Alla domanda: " Ha cambiato idea su Mussolini?" rivoltagli durante la visita
    a Gerusalemme, ha risposto:
    " Certamente si, altrimenti non sarei qui, non avrei detto ciò che ho detto
    e fatto ciò che ho fatto".
    " Cambiare opinione ed ammettere di avere espresso un giudizio sbagliato- ha
    aggiunto Fini - è espressione di libertà e di buona coscienza.

    Fonte: Mediavideo

  2. #2
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    Predefinito Re: "ho Cambiato Idea Su Mussolini"

    In origine postato da daca.
    Lo dichiara Fini da Israele

    Il Vicepremier Gianfranco Fini ha una nuova opinione sul duce.
    Alla domanda: " Ha cambiato idea su Mussolini?" rivoltagli durante la visita
    a Gerusalemme, ha risposto:
    " Certamente si, altrimenti non sarei qui, non avrei detto ciò che ho detto
    e fatto ciò che ho fatto".
    " Cambiare opinione ed ammettere di avere espresso un giudizio sbagliato- ha
    aggiunto Fini - è espressione di libertà e di buona coscienza.

    Fonte: Mediavideo
    Spero che Fini non abbia cambiato idea per candidarsi ai vertici della Plutocrazia Globale. Se così fosse sia gli Ebrei che la Destra subiranno più danni dell'ultima volta.



    Su Destra Radicale - Yahoo http://it.groups.yahoo.com/group/DES...ale/message/69
    penso sia in atto un interessante dibattito innescato da un post di Gladiator e Valentina Fulli (Virgilio).

    From Enochmelton (David777)

    Non dubito che il “Fascismo dei Fascisti” ed il “Mussolinismo” sia dettato da un grande senso del dovere e della Patria, dal sincero slancio e dalla volontà di ricostruire un mondo di valori e solidarietà.

    Trovo anche geniale la collocazione del Fascismo nei termini parlamentari odierni:

    ... il Fascismo in termini parlamentari... potrebbe senz'altro collocarsi, ad uguale distanza dall'Estrema Destra e dall'Estrema Sinistra, dietro allo scanno del Presidente della Camera, con le spalle all'Assemblea e con il volto ed il cuore verso il Popolo e la Società.

    L’equilibrio tra le parti ed i valori è anche geniale e profondo:

    ... che parla di Identità, di Indipendenza, di Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale... che sogna di Spiritualità, di Civiltà e di Rivoluzione... Nazionale e Sociale... che considera il Capitale uguale al Lavoro; che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità; che è per una Giustizia al di sopra delle parti; che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro.

    Un equilibrio che mi sembra richiamato in causa ed alla memoria con grande tempismo proprio mentre Fini era coinvolto nelle riflessioni e revisioni storiche a Gerusalemme. La Conferenza stampa del MS-FT, Fronte Nazionale e Forza Nuova circa le dichiarazione di Fini richiama infatti direttamente e logicamente il problema degli schieramentt politici del Fascismo in una fase critica e pericolosa della politica italiana, caratterizzata dalla chiara tentazione della destra di unirsi in matrimonio con la Plutocrazia di una marca ed un’intensità iperliberale mai conosciuta prima. Mentre si parla tanto di pericolo comunista e di Costituzione "Sovietica", mi sembra eccellente che la suddetta conferenza abbia ricordato e riconfermato il carattere di equidistanza sia dal Liberismo che dal Comunismo.


    da Valentina Fulli (Virgilio) a Destra Radicale

    Roma 25 novembre 2003

    Oggetto: Conferenza stampa del MS-FT, Fronte Nazionale e Forza Nuova su dichiarazioni di Fini


    Oggi alle ore 15,00 all’Hotel Nazionale in Roma, il Segretario Nazionale del MS-Fiamma Tricolore Luca Romagnoli, terrà una conferenza stampa in merito alle dichiarazioni anti-missine del vice Primo Ministro on. G. Fini. La Fiamma Tricolore rappresenta e continuerà a rappresentare la continuità storica, politica e ideale del Movimento Sociale Italiano. Per la Fiamma, rimane valido soprattutto quanto del progetto sociale ed economico, alternativo al liberismo e al comunismo, caratterizzò parte della prima metà del XX° secolo - ivi compreso il tentativo di rifondare lo Stato e mantenere inalterata la dignità nazionale posto in essere dalla R.S.I. La conferenza si svolgerà con la partecipazione di Adriano Tilgher e Roberto Fiore, in rappresentanza dei rispettivi movimenti politici, che, come i missini della Fiamma, rifiutarono la “svolta di Fiuggi” e inutili abiure.


    Eppure tra tanto sviscerato, sincero e grato apprezzamento per questa funzione e forza di riequilibrio della politica italiana e non solo della destra, c’è qualcosa di fondamentale che sento di mettere in evidenza, ponendo tra l’altro alcune domande e riflessioni.

    Se la visione mussoliniana era così perfetta ed armonica come mai non ha ritrovato riscontro nella cruda realtà di un’antropologia (innanzitutto italica) dalla quale alla fine il Duce si è visto tradito? Questo famoso e sventurato “interesse personale” (chiamiamolo pure attualmente “conflitto d’interesse”) da dove arriva e come mai siamo sempre lì alle prese con il “particulare fiorentino” che soffia ed imperversa per ogni dove nel mondo su qualunque forza o schieramento politico e che, quando non si permetta che soffi per i più, soffia sempre almeno per qualcuno fino a paralizzare l’iniziativa e la libertà di tutti? Cosa induce gli uomini a propendere così tanto per il “particulare” e perché gli ebrei ne sono diventato il simbolo e l’archetipo, mentre poi sono altri ad ammassare ben oltre il movente della sopravvivenza?
    Ora ammettiamo per ipotesi che almeno la gran parte degli uomini siano inclini all’egoismo ed alla taccagneria e che tale vizio non corrisponda ad un superiore ed elevato livello antropologico di chi per misteriose vie – forse genetiche, spirituali, culturali – si pone nei confronti degli altri mortali in condizioni ed inclinazioni di nobiltà ed aristocrazia. Come mai una siffatta antropologia ha dovuto subire la sconfitta di una guerra mondiale? Forse che il vizio e la barbarie di un’antropologia inferiore sono destinate alla vittoria sulla virtù e la civiltà? Come mai la Virtù Mussoliniana non ha ottenuto un riscontro e consenso presso due fondamentali pilastri della Civiltà Occidentale: il Protestantesimo Anglosassone ed il Giudaismo della Diaspora? Infatti anche il Cristianesimo nella sua interezza ed il Giudaismo alle loro radici bibliche disdegnano l’accumulo ingeneroso, il profitto eccessivo, l’arricchimento con la truffa, l’ingiustizia e la rapina, ed infine l’usura paragonata al morso del serpente. Ecco dunque a mio vedere una delle sviste più fatali per i destini dell’Impero Italico: non aver rassicurato gli Ebrei e convinto gli Anglosassoni circa la loro sicurezza, il loro futuro e benessere e la possibilità reale di coesistere in una civiltà unica e solidale priva di “rimedi preventivi” liberistici e capitalistici. Mi sembra invece che l’enfasi sia stata sulla denuncia radicale del capitalismo giudeo-anglosassone senza provare almeno a comprenderne le motivazioni storiche. La povertà, la disoccupazione e l’ignoranza dei più erano chiari segni di conflitti economici interatlantici e d’oltre la Manica e dunque gli animi si erano via via esasperati: pochi erano propensi a capire e giustificare almeno in parte la civiltà ritenuta la causa fondamentale della sofferenza d’Europa. E gli Ebrei naturalmente finirono indistintamente nel medesimo calderone del nemico tirchio e capitalista, produttore e mangiatore di sostanze di povera qualità per ammassare il più possibile. Il pregiudizio contro il giudeo era all’inizio latente ma via via che le cose degeneravano e la Germania acquisiva imponenza, l’inimicizia per gli Ebrei cresceva, fino al punto che Mussolini – pur volendo ammetterne la buona fede – dovette assecondare o concedere i metodi germanici e le deportazioni.
    II Guerra Mondiale - Gli USA e la GB entrano in ballo, anch’essi convinti che la loro visione del mondo trova una conferma nelle vicende europee sempre più descrittive dei veri progetti di Hitler e - se non del tutto - di Mussolini. E’ probabile che Mussolini non intendesse arrivare a tanto, ma la realtà era che la sua idea era stata portata alle estreme conseguenze e sia gli Ebrei che gli Anglo-americani erano molto ma molto contrariati e preoccupati per il proprio destino, per quello degli Ebrei, per il mondo intero e la Libertà.
    Ammettiamo per ipotesi (io credo che sia un fatto evidente) che il liberismo economico e la democrazia siano in fase di degenerazione e mutamento in una plutocrazia che non risponde più minimamente a regole giuridiche, civili ed etico-sociali. Ammettiamo per ipotesi che un liberismo moderato e socialmente responsabile risponde alle necessità di un mondo insicuro e sempre pronto a colpire i deboli e le minoranze, così come chi ha talento e lavora seriamente e con impegno e fatica costruisce un capitale ed un patrimonio onorevole. Ammettiamo (per ipotesi) che tale liberismo moderato sia stata un’occasione mancata per il Fascismo. Ammettiamo pure che ormai tale liberismo si stà traducendo sotto i nostri occhi in un abuso insopportabile in un clima di illegalità, abuso, insicurezza, corruzione, conflitto d’interesse, carovita, lobbismo, ordine globale economico e che una Dx responsabile ed equilibrata è chiamata all’azione. Ammettiamo pure che un certo numero di giudei e cristiani sia dovunque coinvolto (in parte e quale cedimento come tutti gli altri che di cristiano non hanno più nulla) in questa degenerazione e che ormai il liberismo ha superato gli argini della sua originaria giustificazione. La mia domanda è la seguente: come il Fascismo Mussoliniano pensa di poter gestire la questione in presenza di “certi” governi occidentali e di “Premier” loro governatori, in considerazione del fatto che non è pensabile e saggio ricadere nell’errore della II Guerra Mondiale? Come crede di rapportarsi al mondo giudeocristiano in questa occasione e di poter tranquillizzare gli Ebrei ed Israele circa la loro sicurezza, e perché tutti questi nel loro insieme dovrebbero credere alla stessa Dx di un tempo...? Come si pensa di riconciliare l’idea imperiale a cui sembra incline il Fascismo con la tradizione e la civiltà monoteistica della pari dignità ed uguaglianza degli uomini dinanzi a Dio ed alla Legge – per non parlare del NT dove ormai il governo della Chiesa è ben oltre l’idea dell’autarchia o della monarchia?
    Non sarebbe meglio ammettere che una riconciliazione sia economica che spirituale è necessaria e che il nuovo problema non è il moderato liberismo democratico, bensì la nuova plutocrazia di potentati economici diventati ormai autonomi ed indipendenti dalla Legge con una nuova etica che si dichiara superiore a quella tradizionale e che non rispecchia i principi della responsabilità sociale?

    A mio vedere, ora il calcolo è presto fatto! Se l’Onorevole Fini è andato in Israele avendo in mente la moderazione e non la nuova plutocrazia, la sincera riconciliazione ed il dispiacere dell’Olocausto, anziché la chiara strategia del nuovo potere plutocratico “di far razza con gli americani, i massoni e gli ebrei” per dominare il mondo e poi eventualmente fare nuovamente i conti con la democrazia americana ed il monoteismo giudeocristiano, allora dico la visita e l’esperienza di Fini in Israele è positiva ed utile anche ad una Destra capace di autoanalisi. Se Fini è però così sincero cosa ci stà a fare (stessa domanda vale per l'UDC ed i supposti repubblicani e socialisti) con un governo così tanto ormai palesemente plutocratico ed iperliberista dalla facciata democratica ed americana? Se invece è la Plutocrazia che avanza Fini si è imbarcato in una operazione che non gioverà a nessuno se non ai nuovi padroni del mondo, danneggiando sia nuovamente gli Ebrei, che la Libertà, i popoli, le nazioni e la sua stessa tradizione politica, svenduta per una fetta del nuovo potere globale che soltanto Iddio Onnipotente potrà questa volta fermare.



    gladiator <gladiator3@tin.it> wrote:


    Il Fascismo dei Fascisti

    Quel Fascismo che non vuole rinnegare, prende ispirazione dall'intera vita e dalla globale esperienza politica, economica e sociale del suo fondatore e si riconosce nella totalità della sua opera. Si inscrive, inoltre, nella continuità ideale dei princìpi e dei valori della sua Rivoluzione (1919-1922), del suo Governo (1922-1943) e della sua Repubblica Sociale Italiana (1943-1945). Quell’idea, a priori, non è né di destra, né di sinistra, né di centro. Tanto meno, di estrema destra o di estrema sinistra! È un tentativo, sincero ed onesto (anche se non interamente riuscito tra il '22 ed il '45), di superamento ideologico e pratico degli «immortali princìpi» dell'Ottocento. Ed è un tentativo di sintesi tra la visione sociale e nazionale del Paese e tra il passato della politica ed il suo immancabile avvenire. Parafrasando Robert Aron e Arnaud Dandieu ("La révolution nécessaire", Ed. Bernard Grasset, Paris, '33), potremmo dire che se fosse assolutamente necessario dover situare e catalogare il Fascismo in termini parlamentari, allora, quest'ultimo potrebbe senz'altro collocarsi, ad uguale distanza dall'Estrema Destra e dall'Estrema Sinistra, dietro allo scanno del Presidente della Camera, con le spalle all'Assemblea e con il volto ed il cuore verso il Popolo e la Società. Il Fascismo, o meglio, il Mussolinismo, é una visione dell'Uomo, della Società, dello Stato e del Mondo, popolare, pragmatica, spregiudicata e volontarista. «La più audace -come ebbe ad affermare lo stesso Mussolini- la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee». Un’idea che parla di Identità, di Indipendenza, di Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale. Un’idea che sogna di Spiritualità, di Civiltà e di Rivoluzione. Una Rivoluzione Nazionale e Sociale. Una Rivoluzione che considera il Capitale uguale al Lavoro; che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità; che è per una Giustizia al di sopra delle parti; che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro. Quell’idea crede nell'Onore, nella Fedeltà, nell'Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data. Venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s'inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori. Vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà, favorisce ed incoraggia l'Iniziativa privata (purché non contrasti con l'interesse generale della società), esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la Socializzazione e la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede, in fine, che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare. Quel tipo di Fascisti, come dicevamo, cinquantasette anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale -e nonostante tutti i divieti e le persecuzioni che sono stati loro imposti-e nonostante i vari ( An,Msi-ft-fsn-fn-ecc. ecc. ) che nulla hanno fatto se non i loro interessi, è sempre tra di noi. Contrariamente a quello che si potrebbe credere o presupporre, quei Fascisti, nella loro stragrande maggioranza, sono dei ragazzi e delle ragazze, degli uomini e delle donne, degli intellettuali e dei lavoratori che nel '45 non erano ancora nati e, tanto meno, erano stati concepiti. Il fatto che oggi, più di mezzo secolo dopo la fine della guerra, ci sia ancora gente che senta il bisogno esistenziale e morale di identificarsi in quell’Idea ed abbia il coraggio politico e civile di dichiararsi Fascista, è la migliore prova che le idee di Mussolini non sono state affatto sconfitte. Anzi, rispetto a quelle degli «altri», sono già vittoriose! Il cammino che le separa dal loro trionfo finale, sembra ancora lungo e tortuoso...Ma la loro vittoria è sicura ed inevitabile, come l’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre. (Alberto Mariantoni)

    "Comunità Ardisco non Ordisco il Fascismo"

    da "Il Popolo d'Italia" N. 3 - marzo 2001 - ANNO III

    PER NON DIMENTICARE

    Pubblichiamo, senza ulteriori commenti, un brano che dovrebbe essere letto e meditato dai tanti cialtroni che spesso si riempiono la bocca parlando di fascismo e della figura del Duce:

    Non dimenticherò mai il momento quando, a11' improvviso diede sfogo a tutta la sua delusione e amarezza per gli avvenimenti del 1943.

    Cosa ho fatto per essere trattato così? Non ho forse servito sempre senza egoismo e con tutte le mie forze il mio popolo? Non ho creato dalla piccola Italia disprezzata da tutti, un impero rispettato e temuto nel mondo? Non ho indicato al mio popolo il cammino per un migliore avvenire? Non ho portato il mio Paese a un punto mai raggiunto prima? Non è stata proprio l'Italia nella crisi del dopoguerra a dare al mondo nuove speranze e nuova fiducia? Non è stato il mio lavoro di anni a far convergere gli sguardi increduli ed ammirati di tutta l'umanità sull’Italia, il Paese della giustizia e del progresso sociale? Non e stata opera se l’immortale e gloriosa Roma è diventata il centro di tutti coloro che avevano come obiettivo la rinascita di questo mondo vecchio e deteriorato, pieno di discordie e di odi?

    È tanto difficile comprendere che non tutte le cose buone si possono creare da un giorno all’altro, ma è necessario avere fede, tempo e fatica affinché gli uomini imparino a comprendere e adottare i nuovi pensieri, le nuove idee, la nuova morale? Cos'è una generazione, cosa sono venti brevissimi anni di fronte al compito affidato al mio popolo? Non posso assolutamente concepire che davanti a compiti tanto giganteschi che richiedono le maggiori energie di un gran popolo durante intere generazioni, abbiano potuto trionfare la volgarità d'animo, la paura ed il profondo egoismo di coloro che maggiormente avrebbero dovuto comprendermi ed aiutarmi. Come avrei potuto immaginare che gli uomini con i quali avevo creduto di formare una nuova aristocrazia dello, spirito mi avrebbero tradito nel modo più infame, dimostrando di aver pensato da sempre al loro esclusivo interesse? Quando qualcuno tentava di raccontarmi qualcosa di simi1e, rifiutavo di crederlo. La mia mente respingeva con orrore l’idea che potesse esistere tanta bassezza. Cosa devo pensare di un re al quale ho donato un impero, che ho reso uno dei sovrani più importanti del mondo che mi ha mentito come il più malvagio degli uomini? Che devo pensare di un maresciallo che avrei dovuto fucilare per i suoi errori e che invece ho sempre aiutato soddisfacendo tutte le sue richieste di benefici personali, di un maresciallo che ha finito tradendo me ed il popolo italiano in una forma che mai si era verificata prima nella storia d'Italia? Cosa devo Pensare di tutti coloro che credevo amici e dei quali pensavo di potermi fidare ciecamente e che, nel momento della massima difficoltà, quando tutte le energie e tutti gli sforzi dovevano essere concentrati all’impossibile per la salvezza d’Italia mi hanno vigliaccamente abbandonato, lasciandosi influenzare dalle menzogne dei nostri nemici, preferendo pensare unicamente nell'interesse personale? E' possibile che uomini, chiamati ed adempiere a un compito teso al miglioramento sociale del popolo e alla grandezza della Patria, siano tanto profondamente abominevoli e malvagi da pensare unicamente al profitto personale, tanto vili e privi del senso dell'onore da temere il sacrificio della propria persona quando arriva l’ora del pericolo? Vorrei sapere se esiste un solo italiano che possa dire di non essere stato aiutato da me nel momento del bisogno. Vorrei sapere se esiste un solo italiano che possa affermare che io mi sia mostrato egoista. Questi imbecilli che si interessano della mia vita privata non hanno niente altro da fare che diffondere senza arrossire le più evidenti bugie e le più scandalose calunnie sul mio conto? So che questi malvagi mi odiano perchè durante il mio governo non potevano manifestare pubblicamente i loro vili propositi.

    È una volgare calunnia affermare che in Italia ci fosse un regime tirannico. Ho sempre teso la mano a chi era disposto a collaborare per l'avvenire d’Italia.


    --------------------------------------------------------------------------------

    Dalla versione spagnola del libro “Als Arzt und vertrauter Freund bei Mussolini" (“Come dottore e amico di fiducia di Mussolini”) del medico persona1e del Duce durante la Repubblica Sociale, Georg Zachariae.

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: "ho Cambiato Idea Su Mussolini"

    In origine postato da david777
    Spero che Fini non abbia cambiato idea per candidarsi ai vertici della Plutocrazia Globale.
    Speranza vana, mi sa...

    Se così fosse sia gli Ebrei che la Destra subiranno più danni dell'ultima volta.
    Se per "Destra" intendi quella nobile e rara, sarà polverizzata... Se intendi quella berlusconiana, sarà un trionfo almeno finché gli elettori non riattiveranno i neuroni sopiti...
    Che gli ebrei subiscano danni, invece, mi sembra inimmaginabile, poiché a quel vertice sta andando con il loro appoggio e consenso...

    Bella questa'altra foto, mi mancava... Ancora più meditabondo... Chissà a cosa sta pensando...

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: "ho Cambiato Idea Su Mussolini"

    In origine postato da Tomás de Torquemada
    [B]Speranza vana, mi sa...

    [b]

    Se per "Destra" intendi quella nobile e rara, sarà polverizzata... Se intendi quella berlusconiana, sarà un trionfo almeno finché gli elettori non riattiveranno i neuroni sopiti...
    Che gli ebrei subiscano danni, invece, mi sembra inimmaginabile, poiché a quel vertice sta andando con il loro appoggio e consenso...



    Bella questa'altra foto, mi mancava... Ancora più meditabondo... Chissà a cosa sta pensando...
    Se gli Ebrei hanno deciso di passare dal Liberismo Moderato alla Plutocrazia del Premier & Alleati Occidentali, non si rendono conto che così facendo hanno firmato un'altro olocausto (2/3 del totale).
    Perlomeno la Dx tradizionale è ancora legata alla scuola metafisica ed alla tradizione monoteistica. La nuova plutocrazia invece ha come dio Mammona-dio delle fortezze (casseforti e banche mondiali) e come scuola di pensiero la più barbara ma diplomatica e sorridente edizione del darwinismo sociale - surrogato della selezione naturale della specie.
    Se Fini è sincero con Israele e con la sua stessa tradizione e non è motivato da questioni di lucro, cosa ci stà a fare con la nuova plutocrazia incostituzionale, rischiando una tragica responsabilità storica. AN ed i suoi alleati congeniali dovrebbero immediatamente uscire da questo governo che io non chiamerei più neppure di Dx tanto la sua sostanza è in realtà estrema, pagana ed autarchica.
    Anche se un certo numero di cristiani ed ebrei fossero (per cecità e concupiscenza) coinvolti nell'operazione "plutocrazia globale per l'iperliberismo corporativistico" non si deve a mio avviso commettere l'errore di mettere l'intero giudeocristianesimo nella medesima pentola.
    Il monoteismo giudeocristiano e le sue Scritture sono incompatibili con tale plutocrazia dalla parvenza democratica, in quanto Dio non potrà tollerare un padrone del mondo spilorcio ed in contrasto con la Legge e l'etica sociale. Tutto quello che poteva essere tollerato dal Monoteismo era un liberismo moderato per ragioni di sicurezza ma socialmente responsabile: ora però la misura è stracolma anche per la Legge e la Pazienza Divine.
    Questa volta la guerra sarà sì totale e ne vedremo delle "sventurate".
    Spero che Fini ed Israele non si stiano consapevolmente imbarcando in questa avventura.

  5. #5
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: "ho Cambiato Idea Su Mussolini"

    In origine postato da Frà Dolcino
    " MENGHIAAAA.... chi se loro ricordava che c'era di mezzo anche la circoncisione!!!!!!!!"""
    Vero, grandissimo Fra!!!

    Sta guardando proprio "lì"... E, a giudicare dall'espressione, gli hai letto nel pensiero...

 

 

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