Esce il DVD Go Home: Live From Slane Castle, Ireland, documento integrale del concerto con cui la band chiuse il tour del 2001
di Giorgio Casari
Li avevamo visti dal vivo per l'ultima volta proprio nell'estate del 2001, nei giorni del raduno dei grandi della Terra a Genova che costò la vita a Carlo Giuliani: fu un concerto incendiario, degno della migliore tradizione rock'n'roll per la band di Bono e The Edge. Un segno che erano scossi, anche loro, da un movimento di violenza senza fine, che stava attanagliando non solo il capoluogo della Liguria, ma il mondo intero. Sono passati due anni e viene pubblicato questo Live From Slane Castle, Ireland (uscirà alla fine della settimana), filmato il primo settembre dello stesso anno e coronamento di un tour mondiale non sempre impeccabile, ma significativo nella storia degli U2.
Se le speranze di rappacificazione fra culture ed emisferi religiosi e politici si sono infrante una decina di giorni dopo, con l'abbattimento delle Twin Towers a New York, se la guerra in Iraq è di fatto uno dei conflitti più lunghi, estenuanti e privi di senso degli ultimi anni, il segno di pace che la band ha portato avanti in momenti così critici non va assolutamente sottovalutato.
Al di là della funzione di ambasciatore di Bono, forse anche troppo pubblicizzata, restano musiche e parole che hanno lasciato qualche segno: su tutte, il canto a denti stretti di Bullet The Blue Sky, immortalato mentre sullo sfondo del palco si accendono i nomi delle nazioni massime esportatrici di armi (per la cronaca, Usa, Gran Bretagna, Francia, Cina, Russia) e la voce del frontman, letteralmente, lancina.
E' uno dei momenti più forti di un DVD che riprende per intero l'esibizione al Castello di Slane: 160mila persone per un vero e proprio ritorno a casa, nello stesso posto dove era stato messo insieme The Unforgettable Fire e dove il gruppo aveva suonato con i Thin Lizzy vent'anni fa. Diciannove pezzi che, a differenza di ciò che era successo nella performance torinese, hanno colori più sfumati, qua e là sono meno intensi di quanto ci ricordavamo. Forse ha giocato un ruolo importante la commozione di Bono per la morte del padre, a cui viene dedicata Out Of Control, forse l'atmosfera risente di una tournée di ottanta date, in giro per il mondo.
In ogni caso, con impeccabili angolazioni visive e carrelli suggestivi sul pubblico, viene documentato assai bene quello che è stato il ritorno degli U2 alle radici, a una forma in cui la batteria di Larry Mullen Jr. gioca un ruolo fondamentale e in cui gli inni di New Year's Day, Pride (In The Name Of Love) e One trovano un loro modo di essere ancora convincenti.
Il momento clou, dal punto di vista emotivo, si ha quando una passerella porta i quattro in mezzo alla platea, dove vengono eseguite Angel Of Harlem e Desire. E' un ritorno a casa, quindi, a cui il pubblico riserva moltissimo calore, che unisce in maniera sensata e convincente passato, presente e futuro. Quali che siano le prossime mosse della formazione di Dublino, la loro storia non pare proprio avere esaurito le cose da dire.
Il DVD regala ai fan anche un documentario storico come The Unfogettable Fire Documentary, visto pochissimo in Italia, e solo all'epoca dell'uscita dell'album, completamente rieditato e ripulito. Il resto è affidato come sempre ai prodigi tecnici di questo formato, che comprendono angolazioni e visuali di ripresa a 360° e un ricco apparato multimediale. La sostanza è però quella di un concerto, se non indimenticabile, almeno rinfrancante sullo stato di salute del rock contemporaneo.
Tracklist:
Elevation
Beautiful Day
Until The End Of The World
New Year's Day
Out Of Control
Sunday Bloody Sunday
Wake Up Dead Man
Stuck In a Moment You Can't Get Out Of It
Kite
Angel Of Harlem
Desire
Staring At The Sun
All I Want Is You
Where The Streets Have No Name
Pride (In The name Of Love)
Bullet The Blue Sky
With Or Without You
One
Walk On
- The Unforgettable Fire documentary
In Rete:




Rispondi Citando
