Su chi fossero gli aggressori e gli aggrediti si esprimerà la storia anche se ho qualche idea ben precisa. Lo stato però fa la sua parte ed ha deciso di chiedere i danni. Ecco l'articolo de Ilnuovo.it.
Buona lettura.





G8, richieste di danni miliardari


Udienza dal gip per 26 manifestanti accusati della devastazione di Genova. L'Avvocatura dello Stato chiederà loro anche i danni di immagine. E potrebbe accodarsi anche Mario Placanica.
di Alessandra Fava

GENOVA - Al dibattimento non è escluso che anche Mario Placanica, il carabiniere che ha ucciso Carlo Giuliani, prosciolto dall’accusa di omicidio con l’archiviazione del fascicolo, potrebbe costituirsi parte civile e quindi chiedere un risarcimento dei danni ai manifestanti coinvolti nell’assalto al Defender: “Attendiamo il dibattimento per decidere se costituirci parte civile. Per il momento non possiamo quantificare i danni, si vedrà da quello che emergerà nel dibattimento”, dice cauto il difensore di Mario Placanica, Giuseppe Maria Gallo che con l’avvocato Vittorio Colosimo ha assistito il carabiniere dai giorni del G8 e partecipa, come difensore di Placanica in quanto parte offesa, alle udienze preliminari per il rinvio ai giudizio dei 26 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio nelle giornate del G8.
Già questa mattina, alla seconda udienza preliminare dopo quella di ieri, i Ministeri degli Interni, Giustizia e Difesa, tramite gli avvocati dell’Avvocatura di Stato, Ernesto de Napoli e Giammario Rocchitta, si sono costituiti parte civile e quindi chiederanno i danni ai manifestanti su quei 15 miliardi stanziati dal Consiglio dei Ministri, all’indomani del summit, per il risarcimento dei danni a Genova.

Non solo, l’Avvocatura di Stato prevede di chiedere anche danni morali per la lesione “dell’immagine del nostro paese nei confronti dell’intera comunità internazionale”.

Il gup Roberto Fucigna, che dovrà decidere della richiesta di rinvio a giudizio dei 26 inoltrata dai sostituti procuratori Canepa e Canciani, sull’argomento risarcimenti stamane ha fissato qualche paletto: il Ministero di Grazia e giustizia si costituisce parte civile solo nei confronti di quattro imputati che sono stati fotografati o ripresi davanti al carcere di Marassi, nel pomeriggio di venerdì 20 luglio 2001.

Inoltre i legali degli indagati stamane hanno chiesto l’estromissione dai fascicoli della testimonianza anonima di un black bloc, ripresa da internet, e inserita dalla Procura nella richiesta di custodia cautelare scritta nello scorso dicembre per applicare le misure (carcere, domiciliari e obbligo di firma) nei confronti di 23 dei 26 indagati. “La richiesta è stata respinta dal gup Fucigna in quanto non era la sede adatta. Ma quella testimonianza non finirà nei fascicoli del dibattimento, perché un anonimo non può essere utilizzato ai fini della decisione. Quindi ne riproporremo l’estromissione all’udienza per la formazione del fascicolo del dibattimento”, ha spiegato Raffaella Multedo, che difende Vincenzo Vecchi.