A voi è mai capitato di sentirvi come "troncati fuori" nell'ambito della vita reale dalla possibilità di conoscere nuove persone?
Io sono, diciamo, un "single insoddisfatto"...non sono certo un individuo definibile come "tradizionalista"...tutt'altro...sono estremamente "moderno", forse anche troppo per questa
società! ...però per me l'aspirazione a trovare una compagna di cui innamorarmi davvero, con cui condividere i momenti belli come quelli brutti della nostra esistenza...quella che per molti è la "normalità" insomma...è sempre stata e tuttora è la mia massima aspirazione esistenziale.
Sono un tipo che quando lo si incrocia in giro per strada mantiene una "patina" molto formale e fredda...anche se, conoscendomi, in realtà sono un tipo molto loquace, persino logorroico, ed estremamente informale...la netta cesoia tra questi miei due aspetti io la imputo all'educazione che mi è stata impartita dai miei genitori (il "non andare in giro a fare l'imbecille", ecc...) e in parte alla natura "gelida" e "ostile" della stessa realtà milanese...
...però mi accorgo che, non avendo avuto la fortuna di aver coltivato spesso nella mia vita reale amicizie con persone molto affidabili o, nella migliore delle ipotesi, con persone dalle ristrette
frequentazioni...mi sento come un "corpo estraneo" vagante dentro un "organismo urbano" di circa 2.000.000 di persone...
Dopo il liceo mi sono accorto che, nella vita reale, tendo sempre meno a coltivare l'ambito delle mie amicizie maschili...boh...forse
sono paranoide, ma tendo a pensare che se provo a coltivare una amicizia con un'altro uomo quello possa "pensare male"...
...d'altronde in passato ho avuto amici che "no non usciamo in due perchè fa gay" e forse le loro paranoie erano in qualche modo "contagiose"...
Quanto alle donne...la situazione è disastrosa...i miei amici conoscono pochissime donne, tutte "impegnate" (e quindi, in questa ottica, non disponibili a conoscere nuovi uomini oppure loro stessi non sono disponibili a farmele conoscere...boh...)...
...le mie (poche) amiche conoscono solo altri uomini...
Conoscere ragazze nell'ambito universitario sembra impossibile perchè sembra che "pensino male" in modo sistematico...perchè io, vabbè, sarò pure un pò porco, ma normalmente quando propongo ad una di prendere un caffè assieme o chiedo a una che incrocio per caso e mi sembra simpatica di darmi modo di ribeccarsi non lo faccio perchè voglio "portarmela a letto", ma di solito perchè "voglio conoscerla" e poi eventualmente pormi in quella seconda ottica o magari accorgermi che non c'è quell'interesse e tenermela come "amica"! -Certe volte sta cosa mi fa davvero incazzare...non dico che io sia un 'santo', ma porca miseria non sono neppure un 'animale'!-
Invece...boh...alla mia università ci sono un sacco di ragazze che fanno tanto le "civette", ma poi non accettano neppure di prendere uno stupido caffè assieme...
Molte delle persone con cui tengo maggiori rapporti le ho conosciute in ambito "internettiano", però la cosa mi crea qualche piccolo "complesso", perchè mi chiedo "cosa diavolo ho che non riesco a sviluppare una conoscenza con gente che conosco nella mia realtà quotidiana?" -per giunta il grosso problema di Internet è che ci fosse mai una volta che una persona che mi è simpatica su Internet abiti in questa CAZZO di città!-...una volta sono pure arrivato a dire ad una ragazza (molto carina e dall'aria mite) che aveva un viso davvero bello (potete non credermi, ma era la pura verità...io non faccio mai complimenti se non li sento davvero...sarà un mio "limite"...boh...)...a onor del vero la ragazza mi ha risposto con estrema gentilezza, ma poi ho pensato che forse la stavo "inquietando" (...effettivamente vestendo sempre di nero potrei anche inquietare...una mia amica sostiene che ho un pò del delinquente...) e sono praticamente
"fuggito", mentre a mente fredda mi sono detto che forse avrei potuto cercare di fare qualche 'passo' (la proposta di un caffè...una cosa simile...) per conoscere quella ragazza che mi piaceva ed era così gentile...ma ormai l'occasione era andata e mi ci rodo tuttora...
Molte persone mi hanno detto di cercarmi un "hobby" o un "ambiente"...ma purtroppo sembra che io fatichi sempre, anche in quegli ambiti legati alle mie passioni più forti, ad abbandonarmi completamente a qualsiasi ambito e...di fatto...a "conformarmici"...quindi rimango sempre
un "estraneo" ovunque.
Vi è mai capitato di trovarvi in una situazione simile?
Come ne siete "usciti"?![]()
Vi è mai capitato di sentirvi "estranei" in qualunque ambiente?
A cosa potrebbe essere dovuta una cosa simile, secondo voi?
Skarm




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(e ti confesserò una cosa: a volte non sono sicuro di aver scelto bene...)



