I vizi agghindati!



Leonardo Fonte



«Tutti però sappiamo con consapevolezza che ribellarsi a questo mondo putrescente e ipocrita è giusto, ed è anche necessario per amore di giustizia, di verità e libertà!»



Montare complotti, edificare mostri, generare fantasmi: è molto semplice poterlo fare sui giornali del potere, così come nelle sue televisioni, nei suoi studi televisivi.

Affermazioni gratuite, quasi sempre avallate da fonti riservate, sempre attendibili per chi li origina, ma mai palesate per deontologia professionale. Ci vengono in mente le provocazioni sbirresche d'ogni genere, partorite dal Sistema giudaico-statunitense, per colpire colori i quali, semplicemente, non accettano una società falsa ed ipocrita, modellata sui valori dello sfruttamento, della insicurezza sociale, del degrado ambientale e dell'usa e getta, mali generati dalle democrazie parlamentari e dal capitalismo che li regge.

In tal modo vien molto facile invertire i ruoli tra i buoni ed i cattivi.

Già, perché oggi, in democrazia, i cattivi sono sempre gli stessi, ovvero: chi è contro (anzi: chi elegge come Nemico) gli Stati Uniti e Israele; chi è contro il mondialismo e la globalizzazione; chi è contro l'impero bancario e multinazionale.

Dall'altro lato, i buoni.

Solo che molto spesso si dimenticano, o, si fa finta di dimenticare, i bambini palestinesi massacrati e le loro case spianate dai bulldozers sionisti; le aggressioni militari neocolonialiste degli USA; lo strapotere criminale e diabolico del one world, che sta rendendo l'umanità sempre e solo niente più che un numero; la vampiresca usura e lo sfruttamento portato cinicamente a fine da strutture bancarie e multinazionali.

C'è una distorsione molto intensa del concetto di «libertà d'opinione» nell'Occidente capitalista.

La «libertà d'opinione» è riservata agli ascari del potere; agli altri, ai cattivi è riservato solo

un ristretto angolo del ring delle libertà di espressione. Se cerchi di avvicinarti al centro di tale ring troverai sempre pronta la polizia di turno, la birraglia d'occasione, a ricacciarti indietro, nell'angolo ristretto del taci e subisci.

Tutti però sappiamo con consapevolezza che ribellarsi a questo mondo putrescente e ipocrita è giusto, ed è anche necessario per amore di giustizia, di verità e libertà!

Poiché il Mondo non potrà perire sotto i colpi di una spada di Damocle retta da una misera oligarchia, a capo d'una squallida società per azioni mondiale; un'oligarchia che si rigenera per tutelare il sanguinolento corso della dittatura dell'economia, del dollaro e delle strutture finanziarie. Veniamo al dunque.

Nell'edizione de "il Corriere della Sera" di lunedì 13 ottobre, in un'inchiesta a firma di Magdi Allam, dal titolo «"L'Occidente per noi è un nemico". Così gli estremismi ora si alleano», s'è parlato dell'attività della Comunità Politica di Avanguardia, riportando anche una presunta dichiarazione pubblica del suo direttore.

Inoltre, la nostra Comunità Politica si è meritata un richiamo in prima pagina.







L'autore dell'inchiesta cerca di descrivere il rischio che -l'Italia, l'Occidente ed il suo potere- potranno correre, attraverso una ipotetica convergenza tra integralisti religiosi (riteniamo peculiarmente essere islamici), neofascisti e ultrasinistra.... Ad Allam verrebbe più semplice fare "14" al nuovo totocalcio...

Solo che nelle edizioni del 14 e del 15 di ottobre sono state pubblicate ben sei repliche, smentite e interventi (tra le quali anche quella del nostro legale) da parte dei soggetti, gruppi politici o persone, citati da Allam. Smentite e precisazioni che, sinceramente, indirizzano a pensare che la teoria espressa nell'articolo-inchiesta è davvero un frutto, molto robusto, della fantasia. Meglio un frutto creato a generare confusione, a supportare un Occidente che barcolla e a criminalizzare dei soggetti antagonisti che fanno delle idee e dell'impegno politico un modello di vita.

Scrive il "Corriere" a pag. 6: «Chiamiamole pure esercitazioni congiunte degli estremisti delle varie provenienze: schegge di comunisti, fascisti, no global, animalisti, cattolici scismatici, islamici. Uniti dal collante dell'ostilità, dell'odio e della violenza: antiebraismo, antiamericanismo, antisistema, antiglobalizzazione. Alcuni devoti persino a nuovi miti contemporanei: i kamikaze islamici, Osama bin Laden, gli irriducibili della lotta armata. Tra essi anche i credenti in un sistema di valori radicali: l'esaltazione del sacrificio estremo della vita, lo scontro frontale costi quel che costi, la guerra ad oltranza come fine a se stessa ...».

Solo che la cruda realtà e la cronaca quotidiana ci mostrano fatti e immagini che offrono ostilità, odio e violenza generate proprio ed unicamente da quella parte che Magdi Allam e il "Corriere" difendono. Tutti vediamo e leggiamo di sionisti che uccidono e torturano; tutti vediamo gli effetti della guerra continua portata avanti dagli USA in ogni angolo del pianeta; tutti vediamo gli effetti della povertà e della disperazione generate dalle strutture e dalle istituzioni mondialiste e bancarie: dall'Africa all'Asia, dall'America Latina all'Europa.

I bambini con gli stomaci gonfi per fame, senza latte e senza riso, delle periferie degradate del Terzo e Quarto mondo e altrove, sono vittime dei soggetti politici che Magdi Allam cerca di criminalizzare sul "Corsera", o delle strumentali politiche neoliberiste delle istituzioni nazionali stritolate da agenti quali il FMI, il WTO e la Banca Mondiale?

Tutti i bambini, le donne, uomini ed anziani, con gli arti amputati dalle mine antiuomo, dall'Afghanistan alla Cambogia, sono vittime della Comunità Politica di Avanguardia, dei no global, etc; oppure vittime martoriate dai dilanianti interessi generati dalle multinazionali dell'industria bellica dell'Occidente giudeo-plutocratico?

Tutti i bambini nati nei campi profughi palestinesi senza una casa, senza una scuola, senza acqua né luce, coi propri genitori (quando in vita ...) imprigionati o torturati, sono vittime dei rivoluzionari che combattono in Europa per la giustizia sociale, per la verità e la libertà, o vittime innocenti per mano del profetico sogno messianico giudaico-sionista della «grande Israele»?

E che dire sulle nuove povertà generate in Italia ed in Europa dal mondialismo, e dettate dalla ristrutturazione e dalla riorganizzazione capitalistica? Se solo una piccola parte della popolazione, oramai, trova una sistemazione permanente per poter vivere, la colpa di chi è? Non certo di chi combatte politicamente e culturalmente contro l'Occidente, gli USA ed Israele!

E di chi è la colpa, signor Allam, se oggi, all'interno dell'Occidente che lei difende, è divenuto impossibile riempire al mercato il paniere della spesa, se è divenuto difficile comprare pane e verdure, ortaggi e frutta? E di chi è la colpa se scuola ed università sono divenuti all'interno della società capitalistica quasi degli optional solo per i ricchi? E gli anziani? Ed i precari? E i disoccupati?

Magdi Allam può liberamente riprodurre migliaia di pagine di quotidiani su scandali, ruberie, tangenti e mazzette, furti ed appropriazioni indebite, che hanno interessato tutta la classe politica antifascista e democratica dell'Italia dal 1945 ad oggi. E da profondo analista qual è, potrebbe anche stendere diecine di inchieste per risalire ai mandanti di tutte le stragi di stato, a conduzione atlantista ed Occidentale; stragi che, in verità, il popolo italiota ha facilmente dimenticato. Diecimila penne "Bic", per poter scrivere tutto questo, ad Allam gliele regala la Comunità Politica di Avanguardia; ai taccuini provvederanno gli altri rèprobi. O no?

L'inchiesta del "Corsera" oltre a riprodurre un manifesto-locandina realizzata da "Avanguardia", scrive su degli incontri tra nostri militanti e dell'estrema sinistra «... riservati formalmente a questioni ecologiche e animaliste».

In verità si è trattato solo d'un convegno di "contro-economia", "I Nemici del capitale a Convegno", del quale abbiamo già parlato nel trascorso fascicolo di "Avanguardia"; un convegno molto interessante e riuscitissimo, grazie alle lucide e rivoluzionarie proposte contro-economiche di Mimmo De Simone, alla sagace e cosciente presenza di Angelo Quattrocchi ed alla composta ed attenta presenza dei molti partecipanti.

Ancora un vivo e sentito ringraziamento ai due graditi ospiti, i quali hanno offerto una grande prova di coraggio, di libertà e di consapevolezza politica. Da anarchici, da libertari, essi hanno messo sul campo, vive, le proprie opinioni in un convegno organizzato dalla Comunità Politica di Avanguardia... dai fascisti. Quattrocchi e De Simone per il loro atto di coraggio sono stati aggrediti ed investiti, nella sfera della propria dignità di uomini coscienziosi e liberi, da personaggi (scarafaggi da forum monitorizzati, altro che rivoluzionari...; l'antifascismo e l'anticomunismo radicano il potere, non dimenticatelo mai) che mostrano solamente la loro pochezza umana e caratteriale, oltreché politica. Sulle accuse mosse c'è da stendere un velo pietoso. A costoro, ricordiamo che la legittimità politica la Comunità Politica di Avanguardia se la è costruita e conquistata attraverso le proprie idee, analisi, ed il proprio progetto politico-culturale, attraverso sacrifici, dei suoi militanti; attraverso gli avvisi di garanzia e le perquisizioni, le provocazioni, e non perché due uomini liberi -Domenico De Simone ed Angelo Quattrocchi- hanno accettato di esporre ed articolare le loro opinioni in un convegno.

Se poi la Comunità Politica di Avanguardia converge sulle ottime proposte anti-economicistiche, antiusurocratiche ed anticapitalistiche, quali «il reddito di cittadinanza», i "titan" e le "Faz" (financial autonomous zones) avanzate da Mimmo De Simone e pubblicate da Angelo Quattrocchi, beh, vuoi dire che: l'intelligenza e la consapevolezza in politica fanno strada. Contrariamente all'operato dei rivoluzionari da bottega e da internet!

Ma torniamo all'inchiesta del "Corsera" a firma di Magdi Allam.

L'apogèo, il punto più distante -per quanto ci riguarda- viene toccato quando l'esperto delle politiche mediorientali scrive: «A conferma del flirt tra gli opposti estremismi, Leonardo Fonte il fondatore della Comunità Politica di Avanguardia, in una sua recente dichiarazione pubblica ha espresso "ammirazione e solidarietà a Nadia Lioce per la coerenza politica dimostrata"». Saremmo davvero molto curiosi di conoscere quale sarebbe stato l'ambiente pubblico, dove e quando, in quale contesto, a cui accenna il giornalista; e per giustificare affermazioni del genere non basta assolutamente affermare che si tratta di «fonti attendibilissime», non citate per "«deontologia professionale».

A noi sinceramente il tutto appare come un'opera di profonda provocazione. Un atto di criminalizzazione -scriviamo per quanto ci riguarda- verso quanti non accettano la dittatura dell'Occidente ateo, materialista e consumista, edonista e individualista, che ha laicizzato l'Europa, che ha secolarizzato il cristianesimo e provocato l'Islam, cercando di proiettare tale entità religiosa verso quell'agognato scontro di civiltà che solo le teste d'uovo del mondialismo, del Pentagono e della sinagoga mondiale, cercano di innescare.

Proprio il nulla circonda l'Occidente.

Se non gli stupidi indici telematici ed i vuoti ed infelici decimali dei templi finanziari dell'economia capitalistica.

Leonardo Fonte